Malattie rare e Cardiologia. A Napoli l’European Symposium on Rare Cardiovascular Diseases

Malattie rare e Cardiologia. A Napoli l’European Symposium on Rare Cardiovascular Diseases

Malattie rare e Cardiologia. A Napoli l’European Symposium on Rare Cardiovascular Diseases
Calabrò: "Le malattie rare richiedono una valutazione multidisciplinare e il cardiologo deve essere pronto a fornire il suo contributo ad altri specialisti". Dal 4 al 6 Marzo, cardiologi e specialisti di malattie rare provenienti da tutta Europa si incontreranno all’Ospedale Monaldi, A.O. Colli.

Nell’ultimo decennio le malattie rare sono diventate una priorità della politica sanitaria europea e mondiale, nonché dell’industria farmaceutica che sempre più investe in questo settore. Una priorità confermata dal ministro Lorenzin, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare e testimoniata dall’intesa Stato-Regioni che ha dato lo scorso ottobre il via al Piano nazionale sulle malattie rare.
 
Malattie che richiedono spesso una valutazione mutlisciplinare. Per questo Dal 4 al 6 Marzo, cardiologi e specialisti di malattie rare provenienti da tutta Europa si incontreranno all“European Symposium on Rare Diseases” ospitato all’Ospedale Monaldi, A.O. Colli di Napoli dal 4 al 6 Marzo.
 
“Come ben detto dal Ministro Lorenzin, le malattie rare sono oggi una priorità in Italia, come nel mondo – ha spiegato Raffaele Calabrò della Commissione Affari Sociali, e presidente dell’“European Symposium on Rare Diseases” – abbiamo più di due milioni di persone, e di questi il 70% sono bambini, che aspettano una risposta da noi. L’attuazione del Piano Nazionale consentirà ora alle regioni di venire incontro alle esigenze di qualità e appropriatezza delle cure. L’expertise è ampiamente presente nel nostro paese, bisogna facilitare il “knowledge sharing” tra le varie categorie di medici impegnati in questo campo, e creare i giusti percorsi che coinvolgano i medici non esperti, e che permettano la informazione, formazione, diagnosi precoce e tempestivo management di questi pazienti”.
 
Perché malattie rare e cardiologia? Essenzialmente per due motivi: “Le malattie rare richiedono una valutazione multidisciplinare – ha aggiunto Calabrò – e il cardiologo deve essere pronto a fornire il suo contributo ad altri specialisti; d’altra parte, ci sono malformazioni congenite o malattie genetiche rare esclusivamente o prettamente di interesse cardiologico, in cui il cardiologo rappresenta il caregiver. E non solo il cardiologo pediatra, questi pazienti oggi grazie alla chirurgia e ai nuovi trattamenti, crescono, e anche il cardiologo dell’adulto deve essere al passo. Per questo siamo felici di ospitare a Napoli un evento così importante, organizzato con il patrocinio dell’ European Society of Cardiology”.
 
“Negli ultimi anni – ha aggiunto Giuseppe Limongelli, Cardiologia SUN, Ospedale Monaldi – gli enormi progressi della genetica molecolare e l’interesse delle aziende farmaceutiche hanno aumentato le nostre capacità di diagnosi e cura, portando le malattie rare alla attenzione di tutti. Il cardiologo è ancora un po’ ai “margini” di questo processo, ma qualcosa sta cambiando. Le recenti linee guida sulle cardiomiopatie ipertrofiche coordinate dal Prof Perry Elliott, riflettono per la prima volta ed in maniera chiara una apertura al mondo delle patologie rare, all’importanza di riconoscerle e trattarle in maniera tempestiva”.
 
Per Limongelli c’è ancora tanto da fare: “Lo scambio di conoscenze è essenziale, e per avere una assistenza integrata abbiamo bisogno di una realtà trasversale, in cui genetisti, neurologi, metabolisti, e specialisti multidisciplinari, oltre che pediatri e medici di base, lavorino insieme per il paziente. A questo fine, un grosso lavoro si sta facendo anche in Regione Campania grazie al Tavolo Tecnico Regionale sulle M. Rare ed alla disponibilità di tanti e tanti colleghi per creare un modello che sia il più snello, ma funzionale possibile. L’expertise c’è, bisogna solo metterlo a disposizione di chi ne ha bisogno”.
 
 “Sono tante la patologie rare che si ricoverano presso la nostra unità di cardiologia pediatrica, e meritano molto spesso un attenzione specifica, da parte nostra, ma anche da parte di anestesisti e cardiochirurghi, che possono affrontare problemi addizionali durante la correzione dei difetti congeniti” ha spiegato Maria Giovanna Russo, Direttore Cardiologia Pediatrica dell’ospedale Monaldi, Seconda Università di Napoli.
 
 “Lo scompenso cardiaco rappresenta una vera epidemia in campo cardiologico a cui i cardiologi devono fare fronte. Una percentuale non piccola di questi soggetti è affetta da patologia genetiche del muscolo cardiaco o cardiomiopatie, molto spesso genetiche e talora rare, che necessitano di competenze specifiche nella diagnosi e nel trattamento” ha aggiunto Giuseppe Pacileo, Direttore cardiologia riabilitativa e scompenso cardiaco del Monaldi.

02 Marzo 2015

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali: prosegue l’emorragia di deleghe sindacali. Fimmg, Fimp e Sumai i più rappresentativi
Medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali: prosegue l’emorragia di deleghe sindacali. Fimmg, Fimp e Sumai i più rappresentativi

Pubblicate dalla Sisac le ultime rilevazioni (al 1° gennaio 2026) sulle deleghe sindacali per il comparto della medicina convenzionata che comprende: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e...

47° Congresso Sifo. Terapie avanzate in oncologia e oncoematologia, la nuova sfida dei farmacisti ospedalieri tra innovazione, sicurezza e sostenibilità
47° Congresso Sifo. Terapie avanzate in oncologia e oncoematologia, la nuova sfida dei farmacisti ospedalieri tra innovazione, sicurezza e sostenibilità

Governare l’innovazione terapeutica, garantirne la sicurezza e l’appropriatezza e assicurare ai pazienti un accesso rapido e sostenibile alle nuove cure. È una sfida sempre più complessa per i farmacisti ospedalieri,...

47° Congresso nazionale Sifo. La farmacia del futuro parte dalle competenze: al via i Laboratori Life Long Learning
47° Congresso nazionale Sifo. La farmacia del futuro parte dalle competenze: al via i Laboratori Life Long Learning

Promuovere la crescita dei professionisti, valorizzare il capitale umano e sviluppare competenze capaci di accompagnare l’evoluzione del sistema sanitario. È l’obiettivo dei Laboratori LLL – Life Long Learning (già Laboratori...

47° Congresso Sifo. I libri escono dagli scaffali e incontrano i farmacisti: apre le porte la Biblioteca Sifo
47° Congresso Sifo. I libri escono dagli scaffali e incontrano i farmacisti: apre le porte la Biblioteca Sifo

Non soltanto libri da consultare, ma idee da condividere, esperienze da raccontare e nuove prospettive per la professione. Al 47° Congresso dei farmacisti ospedalieri, “Sifo in cloud. Nuovi assetti per...