Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione dei medici europei

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione dei medici europei

Manifestazione del 27 ottobre. L’adesione dei medici europei
La FEMS, in rappresentanza delle Associazioni Mediche Europee, come già avvenuto in analoghe circostanze in diversi Paesi della UE, sostiene senza riserve la manifestazione indetta dai medici italiani il 27 Ottobre 2012 in difesa del Servizio Sanitario Nazionale

Con due recenti documenti, la Commissione Europea ha preso importanti posizioni sul presente e sul futuro della Sanità europea:
1) È previsto un calo demografico dei medici e del personale addetto all’assistenza sanitaria in tutta l’Europa: nel 2020 è prevista una carenza di oltre il 13% rispetto al fabbisogno. La causa è ricercata soprattutto nella scarsa attrazione che queste professioni esercitano sui giovani per le difficili condizioni di lavoro, anche in rapporto alla retribuzione.
2) In un periodo di grave crisi economica, con allungamento dell’età per il raggiungimento della pensione, con il continuo appellarsi all’aumento della produttività, c’è una fortissima necessità di servizi sanitari pubblici efficienti che garantiscano più che mai la salute degli stessi lavoratori cui si chiede di incrementare la loro produttività. Di conseguenza, i tagli che vengono apportati ai sistemi sanitari nazionali sono controproducenti per il sistema tutto.
 
Ne deriva una considerazione: i medici ed il personale destinato all’assistenza sono una risorsa preziosa.
Lo sono perché stanno diventando una risorsa rara in tutta Europa e, se le condizioni di lavoro e retributive nel proprio Paese sono considerate inaccettabili, la libera circolazione all’interno della UE produrrà (sta già accadendo) una migrazione verso i Paesi dove le politiche sanitarie sono più favorevoli, a danno dei Paesi dove l’insensata politica di tagli economici sconsiderati provocherà un deciso peggioramento delle condizioni di salute dei cittadini.
Lo sono perché rappresentano uno strumento strategico per rimontare la crisi economica e produttiva.
 
Il Governo Italiano, da anni ha deciso che la strada per ridurre i costi del SSN sia quella dei tagli a danno del personale, sia in termini di numero che in termini di tagli alle retribuzioni e blocco dei contratti, invece di percorre la strada della riorganizzazione del sistema, progressivamente caduto nelle mani di politici incompetenti, dell’argine alla corruzione, del perseguimento della qualità, unico vero sistema per ridurre i costi dell’Assistenza sanitaria.
I danni di questa dissennata politica si ripercuotono sulle fasce della popolazione più debole e indifesa: i malati, soprattutto cronici, i disabili e le loro famiglie, costretti ad esborsi continui per poter essere curati, privati di strutture, risorse e aiuti economici per la cura di patologie acute e croniche e per la non autosufficienza, penalizzati anche nelle detrazioni fiscali per le spese di assistenza ai disabili.
 
Ma ancora di più, le politiche dei tagli indiscriminati al SSN e la penalizzazione delle condizioni di lavoro dei medici e del personale hanno la sola conseguenza di un ulteriore aggravamento della qualità del servizio offerto ai cittadini, che quindi pagano due volte lo stesso errore politico.
Il Governo, attraverso le sue scelte, danneggia le fasce più disagiate e al contempo di gran lunga più numerose di Italiani, per la pigrizia mentale di evitare di intevenire sugli aspetti del sistema, sottolineate nel Manifesto del 27 Ottobre 2012, sottoscritto dalle Associazioni Mediche, facendo invece la scelta facile e rapida di tagliare risorse, stipendi ed assunzioni, con immediato risultato di risparmiare, ma con altrettanto immediate devastanti conseguenze.
 
La FEMS, in rappresentanza delle Associazioni Mediche Europee, come già avvenuto in analoghe circostanze in diversi Paesi della UE, sostiene senza riserve la manifestazione indetta dai medici italiani il 27 Ottobre 2012 in difesa del Servizio Sanitario Nazionale, in difesa dei cittadini che ne debbono usufruire e in difesa dei medici che hanno il compito di farlo funzionare, nonostante gli ostacoli quotidiani creati da una politica incompetente.
 
Enrico Reginato
Presidente Fems
 
 
 

Enrico Reginato

25 Ottobre 2012

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