Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

Per il coordinatore nazionale, Giulio Argalia, “sarebbe stato meglio indirizzare le risorse a dare respiro alla sanità pubblica, invece di bruciarle nel falò di una misura elettoralistica che, non a caso, vale per un solo anno e non offre alcuna risposta strutturale al disagio degli operatori sanitari e dei cittadini”.

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo. La manovra fa acqua da tutte le parti per il nostro Servizio sanitario nazionale, un colabrodo sul piano finanziario che non consentirà alle Regioni di mantenere i livelli delle prestazioni e si riverbererà sul diritto alla salute dei cittadini”. Lo dice in sede di analisi della legge di Bilancio Giulio Argalia, coordinatore nazionale della Fassid (Federazione Aipac, Aupi, Simet, Sinafo, Snr).

“Senza contare – aggiunge Argalia – la miopia di un testo che in maniera unidirezionale parla solo di indennità di pronto soccorso e prestazioni aggiuntive per medici e infermieri, ignorando tutte le altre professionalità che reggono il Ssn”.

Per il coordinatore nazionale della Fassid, “al danno di un testo gravemente carente si aggiunge la beffa della card da 300 euro per gli over 75 con pensioni fino a 28mila euro, pensata per alleggerire la spesa sanitaria cosiddetta ‘out of pocket’ a carico delle famiglie. Si tratta di 1,6 miliardi di euro, una provvista rilevante, che andrà tutta a foraggiare servizi e strutture private, in barba a un Ssn che continua ad arrancare, senza un vero piano di reclutamento del personale e con retribuzioni lontanissime dagli standard dei Paesi avanzati”.

“Noi siamo un sindacato di servizi e per noi questa misura, su cui peraltro il ministero della Salute non tocca palla, è un vero schiaffo. Sarebbe stato meglio – conclude Argalia – indirizzare le risorse a dare respiro alla sanità pubblica, invece di bruciarle nel falò di una misura elettoralistica che, non a caso, vale per un solo anno e non offre alcuna risposta strutturale al disagio degli operatori sanitari e dei cittadini”.

04 Novembre 2026

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