Manovra. Oggi sciopero della sanità pubblica. Garantite solo le urgenze

Manovra. Oggi sciopero della sanità pubblica. Garantite solo le urgenze

Manovra. Oggi sciopero della sanità pubblica. Garantite solo le urgenze
Si fermano per l’intero turno di lavoro odierno tutti i lavoratori pubblici del comparto sanità. I servizi di assistenza sanitaria d’urgenza saranno garantiti, mentre potranno essere rinviate le attività cliniche e diagnostiche programmate. Presidio a Piazza Montecitorio di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

La sanità pubblica italiana si ferma. Oggi, infatti, medici, dipendenti pubblici e della medicina generale insieme agli infermieri e a tutti gli operatori della sanità hanno aderito allo sciopero nazionale unitario del pubblico impiego indetto dal Cgil, Cisl, Uil e Ugl per l'intero turno di lavoro. I servizi di assistenza sanitaria d’urgenza saranno garantiti, mentre potranno essere rinviate le attività cliniche e diagnostiche programmate.

I medici chiedono scusa per i disagi ai cittadini. In una nota congiunta i medici, dipendenti pubblici e della medicina generale, Massimo Cozza (Fp-Cgil Medici), Biagio Papotto (Cisl-Medici) e Armando Masucci (Uil-Fpl Medici) si scusano per i disagi che potranno essere recati ai cittadini ma ritengono fondamentale una manovra più equa e che investa nel servizio pubblico come volano di crescita. “Ancora una volta – si legge nella nota – invece, si vuole fare cassa costringendo ai lavori forzati notturni migliaia di medici anziani, con 66 anni ed oltre, con turni sempre più logoranti e pesanti per il blocco del turno over, a discapito della qualità dell’assistenza per i cittadini. Nessun intervento a favore di migliaia di giovani medici e precari che vedranno invece sempre più lontano l’ingresso nel mondo del lavoro”. I tre segretari nazionali dei medici CGIL-CISL-UIL  in camice bianco parteciperanno oggi dalle 9 e 30 alle 12 e 30 al  Presidio unitario del Pubblico Impiego a Piazza Montecitorio. 

Molto dura anche la segretaria nazionale del comparto Sanità della Fp-Cgil Cecilia Taranto. “Siamo di fronte all’ennesima manovra iniqua che colpisce i soliti noti, che già da anni danno il loro contributo”. Per la Taranto i problemi sul tavolo sono plurimi: blocco dei contratti, taglio di risorse, precariato, aumento tasse. “Siamo vessati e non dimentichiamo che per il comparto pubblico c’è già il blocco della contrattazione che ci fa perdere potere d’acquisto”. Altro tema che riguarda tutto il comparto sanità è quello del precariato. “È una situazione drammatica che sommata ai tagli continui e al blocco del turnover in molte regioni non consente di creare una stabilità professionale, ma soprattutto non permette di dare stabilità a molti servizi. Penso all’emergenza-urgenza e al territorio, dove servizi fondamentali sono essenzialmente svolti da lavoratori precari”. Per la sindacalista c’è poi l’aspetto che riguarda le risorse e gli aumenti delle addizionali Irpef regionali. “C’è bisogno assolutamente di aprire un confronto serrato sull’erogazione del diritto alla Salute. Non possiamo più accettare tagli e aumenti di tasse, per questo, anche in occasione del prossimo Patto della Salute chiediamo che si avvii un dibattito serio”.

19 Dicembre 2011

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