Manovra. Unsa e Fials insieme in piazza a Roma il 19 dicembre: “È contro i dipendenti pubblici” 

Manovra. Unsa e Fials insieme in piazza a Roma il 19 dicembre: “È contro i dipendenti pubblici” 

Manovra. Unsa e Fials insieme in piazza a Roma il 19 dicembre: “È contro i dipendenti pubblici” 
“Non ci stiamo ad assistere ad una legge di bilancio contro i dipendenti pubblici, che vede insistere su aumenti economici vergognosi, che prosegue con il saccheggio e blocco dei fondi contrattuali, che nega totalmente risorse per nuove assunzioni in sanità”.

“I segretari generali di UNSA e FIALS, sigle sindacali fortemente rappresentative nel pubblico impiego, come attestano i dati Aran, ancora una volta insieme per una manifestazione di protesta a Roma mercoledì 19 dicembre contro una manovra finanziaria che dimentica il lavoro pubblico”, ne dà notizia una nota congiunta dei due sindacati.
 
“Rimane inaccettabile, dichiara il Segretario Generale della FIALS, Giuseppe Carbone, che nella Legge di Bilancio 2019 siano previsti solo 20 euro lordi per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici. Un contratto di povertà per il triennio 2019-2021 e provocatoriamente meglio licenziarsi e prendere il reddito di cittadinanza”.
 
Il leader del sindacato UNSA dei dipendenti delle Funzioni Centrali,  Massimo Battaglia sottolinea che “invece di dirottare tutte le risorse pubbliche su misure di assistenza riteniamo prioritario che questo governo investa nel lavoro”.
 
Noi non ci stiamo, prosegue Carbone, ad assistere ad una legge di bilancio contro i dipendenti pubblici, che vede insistere su aumenti economici vergognosi, che prosegue con il saccheggio e blocco dei fondi contrattuali, che nega totalmente risorse per nuove assunzioni in sanità”.
 
Noi ci siamo, invece, insiste Carbone, per le assunzioni nella pubblica amministrazioneattraverso l’estensione al 2018 del termine per la maturazione dei requisiti per la stabilizzazione;  lo sblocco del turnover almeno al 100% dei cessati anche in sanità; la proroga delle graduatorie dei concorsi pubblici; l’elevazione al 50% del limite del 20% previsto per le procedure selettive interne al fine di valorizzare le professionalità già in servizio e la definizione, in sanità, degli standard del fabbisogno di personale per singolo profilo professionale”.
 
Noi ci siamo per un rinnovo contrattuale2019-2021 professionalmente dignitoso, ed una legge di bilancio 2019 che intervenga per aumentare lo stanziamento attuale dei rinnovi contrattuali e portarlo ai valori previsti dall’IPCA e definiti nel DEF 2018, – aumento pari a 102 euro medi mensili -, una manovra finanziaria che definisca ulteriori risorse economiche ai fini delle progressioni di carriera dei dipendenti pubblici con le nuove classificazioni previste nei lavori delle Commissioni Paritetiche per ciascun comparto pubblico”, aggiunge il segretario Fials.
“Abbiamo già chiesto emendamenti in questa manovra e li riproponiamo tesi all’abolizione del blocco dei fondi contrattuali al dicembre 2016, al rientro tra le risorse contrattuali del finanziamento della retribuzione individuale di anzianità (RIA), all’introduzione della detassazione dei premi di risultato anche ai dipendenti pubblici”. “Ed ancor di più, aggiunge Carbone, vogliamo che in questa legge di bilancio venga estesa anchealle professioni sanitarie la libera professione intramoenia e l’indennità di esclusività come per la dirigenza medica, come ribadiamo la necessità che vengano prorogati i termini per l’equipollenza e l’equivalenza dei titoli del vecchio ordinamento delle professioni sanitarie per evitare licenziamenti dolorosi di professionisti dopo oltre 30 anni di attività nel Ssn”.
 
“Per tutti questi diritti dei dipendenti pubblici, concludono i due segretari generali, mercoledì 19 dicembre, vi sarà sotto il Ministero della Funzione Pubblica, un sit-in di protesta e di sensibilizzazione nei confronti del Ministro Giulia Buongiorno”.

17 Dicembre 2018

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