Maternità. Carbone (Fials): “Lorenzin intervenga su mancata attuazione tutele per le lavoratrici a rapporto convenzionale”

Maternità. Carbone (Fials): “Lorenzin intervenga su mancata attuazione tutele per le lavoratrici a rapporto convenzionale”

Maternità. Carbone (Fials): “Lorenzin intervenga su mancata attuazione tutele per le lavoratrici a rapporto convenzionale”
"Nelle more del riconoscimento dei diritti da parte del Ministero della Salute, non hanno potuto godere delle tutele proprie dei rapporti di lavoro subordinato nonostante che la circolare Inps dell’ 8.10.2010 abbia espressamente ribadito la natura subordinata di tutti i rapporti di lavoro a convenzione del personale della sanità", ha denunciato il segretario generale Fials.

"Sarà forse l’aria del referendum costituzionale che ha portato il Ministero della Salute a convocare i sindacati del comparto sanità per l’applicazione della legislazione a tutela della maternità ed ulteriori problematiche inerenti altre tipologie di assenza per il personale sanitario non medico a rapporto convenzionale (tecnici ed infermieri) operante negli ambulatori direttamente gestiti dal Ministero della salute per l'assistenza sanitaria e medico-legale al personale navigante, marittimo e dell'aviazione civile". Così Giuseppe Carbone, Segretario Generale della Fials, nel commentare l’iniziativa del Ministero accogliendo positivamente il tavolo di confronto.
 
"La Fials – dichiara Carbone in una sua nota – nel dare atto della volontà del Ministro di estendere le tutele sociali alle lavoratrici e ai lavoratori a rapporto convenzionale (tecnici e infermieri, ecc.), ha rimarcato al tavolo negoziale che è dal 2013 che attende la regolamentazione del settore così come previsto dall’Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti convenzionali tra il Ministero della salute ed il personale sanitario non medico del dicembre 2012". 

"La mancata attuazione delle tutele per le lavoratrici a rapporto convenzionale – denuncia Carbone – ha comportato grave danno a quelle donne che, nelle more del riconoscimento dei diritti da parte del Ministero della Salute, non hanno potuto godere delle tutele proprie dei rapporti di lavoro subordinato nonostante che la circolare Inps dell’ 8.10.2010 abbia espressamente ribadito la natura subordinata di tutti i rapporti di lavoro a convenzione del personale della sanità".

"La Fials – rimarca Carbone nella sua nota – da tempo è impegnata per queste professioniste e donne che aspettano giustamente il riconoscimento della tutela sociale ed in particolare il riconoscimento al diritto dei congedi parentali. Abbiamo vissuto con estremo interesse la giornata del 22 settembre Fertility day condividendo l’iniziativa del Ministero della Salute per porre maggiormente in primo piano una cultura sulla maternità e i diritti delle donne ad una procreazione responsabile".
 
"Per questo, la Fials – prosegue Carbone – attendeva dal tavolo di confronto ministeriale una risposta immediata alle rivendicazioni delle donne in attività con rapporto convenzionale con lo stesso Ministero della Salute. Ma ancora una volta lo stesso Ministero della Salute ha posto paletti di natura burocratica legale affermando che necessitava di un parere legale dell’ufficio legislativo dello stesso Ministero per l’estensione dei diritti sulla maternità e sui congedi parentali al personale a rapporto convenzionale".

"Non vi sono giudizi che possano esprimere la posizione del Ministero della Salute che ancora una volta ha fatto rinviare la trattativa – conclude Carbone -così allontanando ancora la data del riconoscimento dei diritti alle lavoratrici. La Fials solleciterà direttamente la Ministra Lorenzin ad intervenire immediatamente e prendere una posizione politica decisionale sul riconoscimento dei diritti non solo alla procreazione delle donne ma soprattutto ai congedi parentali e alle tutele della maternità".

08 Ottobre 2016

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