Maurizio Landini è il nuovo segretario della Cgil. “Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate di questo Governo”. E sulla sanità il documento programmatico parla chiaro: “È emergenza: investimenti pubblici, assunzioni, stop a superticket e verifica intramoeni

Maurizio Landini è il nuovo segretario della Cgil. “Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate di questo Governo”. E sulla sanità il documento programmatico parla chiaro: “È emergenza: investimenti pubblici, assunzioni, stop a superticket e verifica intramoeni

Maurizio Landini è il nuovo segretario della Cgil. “Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate di questo Governo”. E sulla sanità il documento programmatico parla chiaro: “È emergenza: investimenti pubblici, assunzioni, stop a superticket e verifica intramoeni
Il sindacato volta pagina e oggi ha eletto il suo nuovo leader che succede a Susanna Camusso. Nel documento programmatico congressuale tracciate le rotte da seguire per il futuro e per la sanità le proposte sono parecchie, e passano anche dall’abolizione del numero chiuso, alla riforma del welfare contrattuale, che deve essere solo integrativo, fino al potenziamento del territorio e ad una nuova legge sulla non autosufficienza. IL DOCUMENTO

Maurizio Landini è stato eletto oggi a Bari durante il Congresso Nazionale con il 92,7% dei voti dell'Assemblea congressuale, come nuovo segretario generale della Cgil. “Dobbiamo cambiare le scelte sbagliate che sta facendo questo governo", ha affermato nel suo intervento programmatico all'assemblea generale, prima del voto. Landini ha ricordato anche il prossimo appuntamento, già fissato da Cgil, Cisl e Uil con la manifestazione nazionale del 9 febbraio a Roma: "Dobbiamo riempire la piazza, dobbiamo dare voce e parola al lavoro". La manovra, ha sottolineato, "è miope e recessiva, e non assume la stabilità e la qualità del lavoro quale bussola del cambiamento economico e sociale".
 
Con l'elezione di Landini abbiamo analizzato anche il documento programmatico che ha vinto il Congresso e dov'è disegnata anche la policy del sindacato per quanto attiene la sanità. 
“Nel nostro Paese – si legge nel documento – esiste una vera e propria emergenza sanità – che nel Mezzogiorno assume carattere di lesione del diritto costituzionale – dettata anche dalle politiche di riduzione dei finanziamenti, che impediscono l’effettiva uguaglianza nell’accesso alla prevenzione, alla cura, alla riabilitazione. Il rilancio del Servizio Sanitario Nazionale, con uguali livelli assistenziali e di prestazione in tutto il territorio nazionale”. 
 
Più investimenti nella sanità pubblica. Per invertire la rotta la Cgil ritiene “non rinviabile aprire una vertenza nazionale per la difesa e lo sviluppo della sanità pubblica il cui obiettivo prioritario sia ripristinare la garanzia del diritto universale alla salute, incrementando il finanziamento al Fondo sanitario nazionale, garantendo in ogni Regione una dotazione di servizi di prevenzione, ospedalieri e territoriali, adeguata alle esigenze della popolazione”.
 
Verifica intramoenia. Per contrastare i fenomeni della “mobilità passiva e degli inaccettabili tempi d’attesa” per il sindacato occorre “potenziare la strumentazione e gli organici, rafforzare il rapporto di lavoro esclusivo dei medici e verificare l’utilizzo dell’intramoenia. Tutto ciò, attraverso una riorganizzazione dei servizi più aderente ai bisogni, da realizzare con la partecipazione democratica dei cittadini, senza sottostare a logiche legate ad interessi economici, corporativi o localistici”.
 
Legge 194 e potenziamento sanità territoriale. “Particolare attenzione – sostiene la Cgil – deve essere posta ai servizi che attuano la piena applicazione delle legge 194/1978, per garantire la libera scelta di maternità. Occorre superare inappropriatezze, diseconomie, fenomeni d’illegalità e investire maggiormente, anche attraverso un apposito piano nazionale, nella prevenzione e nella rete dei servizi socio-sanitari territoriali, ad iniziare dalle case della salute, dalle strutture residenziali e semi-residenziali per i non autosufficienti, dall’assistenza domiciliare integrata, con una attenzione alla medicina di genere”.
 
Investire sul personale. Altra urgenza per la Cgil è quella di “investire sulle nuove tecnologie e sul personale, attraverso un piano straordinario per la buona e piena occupazione che vada oltre le stabilizzazioni e il turn over, che superi i diffusi fenomeni di precarietà, favorisca la formazione e la partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici della sanità pubblica e privata”.
 
Stop al numero chiuso e al superticket. “È ormai ineludibile – si legge nel documento – superare il numero chiuso per l’accesso ai corsi universitari per medici e professioni sanitarie. Vanno eliminati immediatamente i super ticket e modificato l’attuale sistema dei ticket, rendendolo equo per tutti e compatibile con l’accesso alle prestazioni”.
 
Welfare contrattuale sia integrativo e non sostitutivo. "L'obiettivo è ricondurlo a una funzione strettamente integrativa e determinare le sinergie possibili (anche attraverso forme di convenzionamento con il sistema pubblico), al fine di rafforzare ilwelfare universale sia a livello nazionale che nei territori senza distrazione di risorse pubbliche a favore del privato. Occorre garantire una gestione coerente del welfare contrattuale con le sue finalità sociali, superando le attuali modalità di utilizzo che molto spesso si riducono ad una erogazione di benefit, anche grazie ad una normativa fiscale distorcente che va superata".

Nuova legge sulla non autosufficienza. Il sindacato ritiene “prioritaria e urgente l’emanazione di una legge sulla non autosufficienza a carico della fiscalità generale e la promozione di politiche di invecchiamento attivo”.

24 Gennaio 2019

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