Medici di famiglia. Consulcesi: “Oberati di lavoro: solo 9 minuti a visita. In Svezia sono 22”

Medici di famiglia. Consulcesi: “Oberati di lavoro: solo 9 minuti a visita. In Svezia sono 22”

Medici di famiglia. Consulcesi: “Oberati di lavoro: solo 9 minuti a visita. In Svezia sono 22”
Il network legale ha voluto lanciare la campagna social #laprovadel9 sull’importanza di tutelare i diritti dei medici di famiglia, in vista dell’azione legale prevista per il 20 dicembre 2018, a cui i camici bianchi che dal ’93 subiscono un trattamento discriminatorio potranno aderire per ottenere un risarcimento a titolo forfettario fino a 50mila euro per ogni anno di specializzazione.

“Cosa puoi fare in 9 minuti? Forse leggere i titoli di un giornale, prendere un caffè, fare una doccia. Sicuramente, se sei un medico di famiglia, non puoi occuparti dei tuoi pazienti al meglio. Eppure, in Italia il tempo medio di una visita non supera i fatidici 9 minuti: lo rivelano i dati della Società Italiana di Medicina Interna (SIMI). Meno della metà della Svezia, che vanta 22 minuti, con la magra consolazione di fare meglio del Bangladesh dove i camici bianchi dedicano agli assistiti appena 48 secondi, come riportato da uno studio pubblicato sul British Medical Journal”. È quanto rileva il network legale Consulcesi in una nota.
 
“Di fatto – si legge -, i medici di base italiani sono costretti alle visite lampo in quanto pochi e oberati di lavoro. Nell’arco di appena 10 anni (dal 2005 al 2015), come segnala la Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), il carico di lavoro dei medici di famiglia è più che raddoppiato: tra appuntamenti, telefonate e visite a domicilio, i contatti da parte dei pazienti sono passati da 4,6 a 9,7 nell’arco dei 12 mesi. Parallelamente, nei prossimi 10 anni andrà in pensione circa il 70% dei medici di base e, senza un incremento del numero di borse di studio per i corsi di Medicina Generale e un’equiparazione del trattamento economico, fiscale e assicurativo a quello previsto per chi sceglie le scuole di specializzazione mediche, il rischio estinzione per i medici di base è concreto”.
 
Proprio per questo Consulcesi, ha voluto lanciare la campagna social #laprovadel9 sull’importanza di tutelare i diritti dei medici di famiglia, in vista dell’azione legale prevista per il 20 dicembre 2018, a cui i camici bianchi che dal ’93 subiscono un trattamento discriminatorio potranno aderire per ottenere un risarcimento a titolo forfettario fino a 50mila euro per ogni anno di specializzazione. Una somma comprensiva della differenza retributiva tra la borsa di studio percepita e quella presa dai medici in formazione specialistica a partire dall’anno 2006/2007, tassazione IRPEF non dovuta e contributi pensionistici non percepiti.
 
Infatti, la disparità di trattamento tra chi frequenta corsi di Medicina Generale e chi opta per i corsi di specializzazione medica è evidente: i primi guadagnano 11mila euro all’anno (considerati fonte di reddito e quindi tassati), mentre la remunerazione dei secondi varia tra i 25mila e i 27mila euro (consistenti in borse di studio non tassate). Inoltre, i medici di Medicina Generale non godono delle tutele previste dai normali rapporti lavorativi (per esempio la gravidanza), mentre agli specializzandi spettano i contributi previdenziali e la stipula di un’assicurazione”.
 
L’avvocato Marco Tortorella, specialista del contenzioso per Consulcesi, in una diretta Facebook sul Gruppo “Medici di Famiglia” si è messo a disposizione dei tanti intenzionati a far valere i propri diritti, rispondendo alle loro numerose domande. “Molto bene le iniziative legali come quella di Consulcesi che fanno emergere e contrastano questa vergognosa discriminazione tra i medici di famiglia in formazione e gli ospedalieri”, commenta Marco Nardelli, medico di Medicina Generale trasferitosi a Londra, membro della Italian Medical Society of Great Britain e amministratore del Gruppo FB “Medici di famiglia”. 
 
Nardelli spiega che “nella maggior parte dei Paesi europei la Medicina Generale è una specializzazione e l’Italia non solo non si adegua, ma offre una borsa di studio di 800 euro al mese rendendo la vita impossibile a centinaia di giovani medici. Se non esiste la volontà politica o sindacale di mettere un punto a questa vergona lo farà la legge e sono sicuro che sarà un successo”.
 

20 Dicembre 2018

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....