Medici di famiglia contro i pediatri. Snami: “Non siamo i vostri tappabuchi”

Medici di famiglia contro i pediatri. Snami: “Non siamo i vostri tappabuchi”

Medici di famiglia contro i pediatri. Snami: “Non siamo i vostri tappabuchi”
Il sindacato autonomo dei mmg si scaglia contro i pediatri: “Noi seguiamo i pazienti, dal mattino e per tutta la notte, senza alcuna interruzione rispondendo ad ogni necessità degli assistiti. I pediatri invece garantiscono l’assistenza sanitaria che va dalle 8 alle 20 per cui il loro trattamento contrattuale danneggia l'intera categoria dei medici di medicina generale”.

”Non siamo i tappabuchi dei pediatri “ . Monta il dissenso dei medici di medicina generale dello Snami ed il presidente nazionale Snami Angelo Testa si fa portavoce dei tanti medici che “quotidianamente seguono i loro pazienti, dal mattino e per tutta la notte, senza alcuna interruzione rispondendo ad ogni necessità degli assistiti”. “I pediatri invece garantiscono l’assistenza sanitaria che va dalle 8 alle 20 – spiega Testa – per cui il loro trattamento contrattuale danneggia l’intera categoria dei medici di medicina generale. Urgono delle soluzioni da proporre nella trattiva per il rinnovo dell’accordo collettivo nazionale perchè non possiamo sostenere il peso anche di ciò che dovrebbero fare i colleghi di un altro comparto”. 

“Se i pediatri non riescono ad assicurare una piena copertura assistenziale, allora diventino specialisti ambulatoriali – dice Gianfranco Breccia, segretario nazionale Snami – . Il tutto è assurdo come se quando un cardiochirurgo o un altro specialista è assente e per la continuità dell’assistenza ai suoi pazienti venissero costrette  altre figure mediche .”

“Come Snami rivendichiamo la piena tutela dei medici di medicina generale- conclude Angelo Testa- e invitiamo la parte pubblica a sanare questa situazione paradossale dove il medico di medicina generale a ciclo orario deve gratuitamente surrogare una carenza del sistema”.                                              

 

14 Ottobre 2022

© Riproduzione riservata

Crescono le donne alla guida di una Asl ma la parità è ancora lontana
Crescono le donne alla guida di una Asl ma la parità è ancora lontana

Cresce la presenza femminile nelle direzioni strategiche delle aziende sanitarie italiane. Oggi sono 250 le donne ai vertici di Asl, aziende ospedaliere e Irccs, su 717 posizioni apicali censite, pari...

Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria
Odontotecnici. Cao nazionale dice no all’emendamento che li riconosce come professione sanitaria

“L’odontotecnico non è, e non può essere, un professionista sanitario”.  A esprimere la propria contrarietà a un emendamento della minoranza al Ddl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...

Lutto nella sanità pubblica. Morto Francesco Maraglino
Lutto nella sanità pubblica. Morto Francesco Maraglino

“La scomparsa di Francesco Maraglino ci colpisce profondamente e lascia un grande senso di tristezza nella comunità della Sanità pubblica. Igienista, ha lavorato per molti anni al Ministero della Salute,...

Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne
Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne

Tra cinque anni sei medici su dieci, tra quelli in attività, saranno donne. È quanto emerge facendo una proiezione sui dati della demografia medica elaborati, come ogni anno, dal Ceo...