Medici no vax. Fnomceo: su 2.178 sospesi uno su quattro ci ha ripensato e si è vaccinato

Medici no vax. Fnomceo: su 2.178 sospesi uno su quattro ci ha ripensato e si è vaccinato

Medici no vax. Fnomceo: su 2.178 sospesi uno su quattro ci ha ripensato e si è vaccinato
La Federazione comunica che allo stato attuale sono quindi 1.656 i dottori sospesi perché non vaccinati, un numero pari comunque solo allo 0,3% del totale dei 468mia iscritti agli Ordini. Sono 78, due in più rispetto alla settimana scorsa, su 106, gli Ordini che hanno notificato alla Federazione almeno una sospensione.

Aumentano, in valore assoluto, i medici che si sono vaccinati dopo essere stati sospesi: sono stati, sinora, 522 su 2178 sospesi ai sensi del DL 44, quasi uno su quattro. Attualmente restano sospesi per non aver ancora adempiuto all’obbligo vaccinale 1.656 tra medici e odontoiatri. A comunicarlo, la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, che riceve via via il flusso di dati dagli Ordini provinciali. Sono 78, due in più rispetto alla settimana scorsa, su 106, gli Ordini che hanno notificato alla Federazione almeno una sospensione. Agli albi dei medici e degli odontoiatri sono iscritti, in Italia, 468.000 professionisti.
 
“La notifica della sospensione comunicata dalla Asl al sanitario e all’Ordine, per la sospensione dall’Albo, si è dimostrata un pungolo efficace per indurre alla vaccinazione i colleghi che, per un motivo o per l’altro, non avevano ancora adempiuto all’obbligo – spiega il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli -. Per questo è importante che non si interrompa il flusso, e che tutte le Asl comunichino al più presto agli Ordini i nominativi dei medici non ancora vaccinati. E ciò, sia per evitare che, come sta ancora accadendo almeno in 28 province, i sanitari continuino a operare a contatto con i pazienti; sia per poter convincere a effettuarla i colleghi che, per varie motivazioni, hanno rimandato la vaccinazione. Ricordiamo ancora una volta che, vaccinarsi, per un medico, non è solo un diritto, per proteggersi dall’aumentato rischio di contrarre il Covid, ma anche un dovere etico e deontologico. Con una doppia valenza: quella di abbattere le possibilità di diventare veicolo di contagio per i suoi assistiti, soprattutto per i più fragili, e quella di dare il buon esempio”.
 
“Allo stesso modo, fondamentale è il ruolo dei medici, soprattutto di medicina generale, nell’informare i cittadini sull’utilità della vaccinazione, e nel rispondere ai loro dubbi e domande – conclude Anelli -. L’ 83,67 % degli over 12 ha completato il ciclo vaccinale, e il 37,43 % degli aventi diritto ha ricevuto la dose booster. Siamo in dirittura d’arrivo, non fermiamoci ora: tutti i cittadini hanno diritto a scegliere consapevolmente, con l’aiuto del medico. Il vaccino ci salva la vita: il medico ha il dovere di mettere a disposizione le sue conoscenze e competenze perché ogni cittadino riceva la miglior prevenzione e la miglior assistenza possibili”.

09 Novembre 2021

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