Medicina generale. Smi a Speranza: “Proroghi utilizzo graduatoria corso formazione”

Medicina generale. Smi a Speranza: “Proroghi utilizzo graduatoria corso formazione”

Medicina generale. Smi a Speranza: “Proroghi utilizzo graduatoria corso formazione”
Lettera del sindacato al Ministro: “Esattamente come già successo lo scorso anno, anche quest’anno la tempistica di svolgimento del concorso per l’accesso al Corso risulterà molto vicina al Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione. In questo modo, quindi, si correrà il rischio che i medici che inizieranno a breve il Corso di Medicina Generale, che sceglieranno di partecipare al Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione e ne risulteranno eventualmente vincitori, abbandoneranno il Corso”.

“Onorevole Ministro Speranza, è noto a tutti quanto sia critica la situazione in cui versa il nostro Servizio Sanitario Nazionale, in particolare in merito alla grave carenza di Medici di Medicina Generale prevista per i prossimi anni. E’ appurato, infatti, che in previsione dei futuri pensionamenti dei colleghi attualmente operanti sul territorio e a causa della fallace programmazione nella formazione di nuovi Medici di Famiglia perpetuatasi negli anni, si ha la necessità di provvedimenti specifici che evitino la crisi di un Livello Essenziale di Assistenza quale è la Medicina Generale” così Delia Epifani, Responsabile Nazionale Area Formazione e Prospettive del Sindacato Medici Italiani, in una lettera al Ministro Speranza.
 
“Tale necessità si è già espressa tramite normative emergenziali promulgate negli scorsi anni, che hanno tentato di arginare la crisi. Ad esempio, con il Decreto Semplificazione, è stato consentito ai medici in formazione l’accesso alla medicina convenzionata ben prima della fine del Corso. Con il Decreto Calabria, inoltre, è stata concessa la possibilità ai colleghi che, per sopperire a carenze territoriali importanti, già lavoravano nell’ambito della medicina convenzionata di accedere al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale in sovrannumero e rinunciando alla borsa, consentendo così un aumento del numero di medici formati”.
 
“Tutto ciò, però, ancora non basta. Esattamente come già successo lo scorso anno, anche quest’anno la tempistica di svolgimento del concorso per l’accesso al Corso e, conseguentemente, l’inizio delle attività formative, risulterà molto vicina al Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche. In questo modo, quindi, si correrà il rischio che i medici che inizieranno a breve il Corso di Medicina Generale, che sceglieranno legittimamente di partecipare al Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche e ne risulteranno eventualmente vincitori, abbandoneranno il Corso. Ciò comporterà, fra tre anni, la formazione di un numero di Medici di Famiglia inferiore a quello programmato, a fronte di altri medici che, a causa del limitato numero di borse stanziate, resteranno fuori dai programmi formative”.
 
“E’ possibile però cercare di ridurre lo spreco delle borse e al contempo dare la possibilità formativa a un numero maggiore di medici. L’unico impedimento, infatti, risulta essere il limite posto sull’utilizzo delle graduatorie di merito per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale, attualmente fissato dai bandi regionali a 60 giorni dalla pubblicazione delle graduatorie stesse”.
 
“Per queste ragioni lo SMI chiede la proroga dell’utilizzo delle graduatorie di merito per l’accesso al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale fino al completo scorrimento anche delle graduatorie del prossimo Concorso per l’accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche e comunque almeno fino al 15 novembre 2020. Siamo certi della sua attenzione e della sua sensibilità nei confronti del problema”.

04 Febbraio 2020

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