Migranti. Appello dei pediatri alla istituzioni: “Cittadinanza italiana ai nati sui barconi arrivati in Italia”

Migranti. Appello dei pediatri alla istituzioni: “Cittadinanza italiana ai nati sui barconi arrivati in Italia”

Migranti. Appello dei pediatri alla istituzioni: “Cittadinanza italiana ai nati sui barconi arrivati in Italia”
Per la Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp) bisogna infatti considerare la delicatezza dei primi momenti della vita e garantire il recupero delle condizioni psicofisiche della diade madre-bambino. “È necessario sottrarre il più presto possibile il neonato profugo con i propri genitori dallo stato di emergenza, evitando le lunghe persistenze nei centri di accoglienza o di identificazione”.

La Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp) lancia un appello alle istituzioni – attraverso una lettera inviata ai Presidenti della Repubblica, del Consiglio del Ministri, della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, e ai Ministri degli Esteri, Interno, Salute, Lavoro e Politiche Sociali – perché “ogni minore ‘nato migrando’ da madre profuga per guerra o povertà, tratto in salvo sul territorio italiano, possa ricevere sin dalla nascita la cittadinanza italiana, considerando l’impossibilità di rientro nel proprio paese per conflitti in atto o per condizioni che minaccerebbero lo stato di salute e la vita”.

Giampietro Chiamenti, Presidente della Fimp spiega che “durante i lavori del nostro X Congresso nazionale, dedicato ai primi 1000 giorni di vita del bambino, è maturata la decisone di lanciare questo forte appello alle Istituzioni e pediatri di famiglia della FIMP auspicano che anche altre società scientifiche e associazioni possano raccogliere presto e fare propria questa istanza”.

“In attesa di attivazione delle procedure della Dichiarazione di New York per i profughi e migranti del 19 Settembre 2016, e in relazione alla legge italiana sulla Cittadinanza (legge n. 91/1992) la cui riforma è approdata in Senato”, i pediatri di famiglia della Fimp vogliono “mantenere alta l’attenzione sulle disuguaglianze nel riconoscimento dei diritti dei minori nelle condizioni di maggiore vulnerabilità: le migrazioni forzate sono oggi una delle condizioni a maggior rischio sia per i fattori di espulsione tragici e spesso irreversibili, sia per le problematiche incontrate nel difficile percorso migratorio e le persistenti difficoltà nell’accoglienza in Italia e in Europa”.

Occorre infatti considerare, evidenziano i pediatri, “la delicatezza dei primi momenti della vita per lo sviluppo dell’individuo, bisogna garantire ogni forma di recupero delle condizioni psicofisiche della diade madre-bambino sopravvissuta ai tanti pericoli di una migrazione forzata”.

“È necessario sottrarre il più presto possibile il neonato profugo con i propri genitori dallo stato di emergenza – ricorda Maria Rosaria Sisto, Responsabile Nazionale Fimp per il Bambino Immigrato -, evitando le lunghe persistenze nei centri di accoglienza o di identificazione. Concedere lo ius soli a questi minori li sottrarrebbe dai rischi connessi con il perdurare di uno stato di irregolarità e di disuguaglianza nel riconoscimento dei diritti fondamentali garantiti dalle nostre leggi a tutti i bambini presenti sul nostro territorio”.  

I pediatri di famiglia della Fimp comunicano che “si impegnano e continueranno ad impegnarsi  in questa direzione”. 

06 Ottobre 2016

© Riproduzione riservata

Personale Ssn. Arriva SIPER: il monitoraggio nazionale per programmare e ridurre le criticità
Personale Ssn. Arriva SIPER: il monitoraggio nazionale per programmare e ridurre le criticità

Un nuovo tassello per il governo della sanità pubblica italiana prende forma con l’istituzione del Sistema informativo per il monitoraggio del personale del Servizio sanitario nazionale (SIPER), previsto da uno...

Formazione Ecm, informazione, AI, tutela legale: riguarda il webinar e scopri il QS Club
Formazione Ecm, informazione, AI, tutela legale: riguarda il webinar e scopri il QS Club

Negli ultimi anni la professione sanitaria sta attraversando una trasformazione profonda: formazione continua, digitalizzazione e nuove competenze tecnologiche stanno ridefinendo il modo di lavorare, aggiornarsi e relazionarsi con i pazienti....

L’Oms lancia il nuovo database per supportare i paesi europei nella gestione dei dati sanitari
L’Oms lancia il nuovo database per supportare i paesi europei nella gestione dei dati sanitari

L’Organizzazione mondiale della sanità rafforza il proprio impegno nel campo dei dati sanitari con il lancio di un nuovo database pensato per supportare i Paesi europei nel migliorare i sistemi...

Lea. Fnopi: “Fondamentale riconoscere il contributo dell’assistenza infermieristica”
Lea. Fnopi: “Fondamentale riconoscere il contributo dell’assistenza infermieristica”

“Questa indagine conoscitiva rappresenta un’occasione importante per rafforzare l’universalismo del Servizio sanitario nazionale e ridurre i divari territoriali nell’accesso alle cure. Se vogliamo che i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza)...