Mmg in formazione e incompatibilità. Fimmg: “Alcuni segnali positivi dal Milleproroghe ma ancora insufficienti se non si deciderà di investire sui giovani”

Mmg in formazione e incompatibilità. Fimmg: “Alcuni segnali positivi dal Milleproroghe ma ancora insufficienti se non si deciderà di investire sui giovani”

Mmg in formazione e incompatibilità. Fimmg: “Alcuni segnali positivi dal Milleproroghe ma ancora insufficienti se non si deciderà di investire sui giovani”
"Tre anni fa, allo scoppio della pandemia, più di 10.000 giovani medici non hanno esitato a scendere in campo per il territorio. Oggi più di 6.000 medici in formazione specifica in medicina generale hanno un incarico convenzionale come medici di famiglia, medici di Continuità Assistenziale, medici del 118, medicina penitenziaria e medici dei servizi territoriali. Eppure, la politica continua a ignorarli", denuncia Erika Schembri, Segretaria Nazionale di Fimmg Formazione.

Sono diversi gli emendamenti al Milleproroghe che confermano la possibilità di esercitare attività di medicina generale anche durante il corso di formazione. “Bene gli emendamenti che puntano a risolvere una volta per tutte l’incompatibilità tra corso di formazione in medicina generale e attività in convenzione e che ribadiscono il riconoscimento della formazione-lavoro anche per gli incarichi di sostituzione e provvisori – dichiara Erika Schembri, Segretaria Nazionale di Fimmg Formazione – ma non saranno altro che fugaci rattoppi in un sistema pieno di buchi se, nel frattempo, non si attueranno serie politiche di investimento sui giovani in primo luogo attraverso la riforma del corso di formazione specifica e la formazione lavoro, che chiediamo da anni e di cui la politica finge di discutere senza un vero progetto che non vada oltre a deroghe emergenziali”.

“Già dall’università – prosegue – gli studenti devono vivere il territorio e non solo l’ospedale, per poter essere incuriositi dalla medicina generale come possibile percorso professionale. Devono essere incentivati ad accedere a un corso di formazione specifica in medicina generale professionalizzante e aggiornato, e non fermo ad una legge del 1999 che prevedeva la declinazione di un core curriculum universale che attendiamo da 24 anni. Devono essere messi nelle condizioni di poter davvero fare una formazione lavoro senza che Regioni e Aziende Sanitarie continuino a mal interpretare e a non applicare la legge vigente, senza riconoscimento dell’attività professionalizzante, senza tutor che possa guidarli e senza incentivi per associarsi e per assumere personale di studio. Devono veder superata la vergogna di una borsa di 966 euro lordi. Devono essere incentivati a restare sul territorio e a non scappare nel privato o all’estero, dove non saranno sommersi da burocrazia inutile, da diffamazioni giornalistiche perché “non lavorano abbastanza”, da duemila pazienti che richiedono un’assistenza che un medico da solo non può garantire.

“Tre anni fa, allo scoppio della pandemia, più di 10.000 giovani medici non hanno esitato a scendere in campo per il territorio. Oggi più di 6000 medici in formazione specifica in medicina generale hanno un incarico convenzionale come medici di famiglia, medici di Continuità Assistenziale, medici del 118, medicina penitenziaria e medici dei servizi territoriali. Eppure, la politica continua a ignorarli. Siamo al lumicino, accettiamo tutte le toppe possibili, ma non accetteremo che la politica continui ad ignorare i giovani”, conclude Schembri.

24 Gennaio 2023

© Riproduzione riservata

Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”
Sanità Privata. Cgil, Cisl e Uil: “I bilanci volano, ma i contratti restano al palo. Regioni e Ministero facciano la loro parte”

“Assistiamo in questi giorni a martellanti campagne di comunicazione, in particolare dell'associazione datoriale AIOP che, sui territori, prova a narrare una sanità privata in sofferenza, quasi ‘vittima’ del rapporto con...

Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione
Aprile alcologico, con Fnopo una lente su gravidanza e salute femminile nel quadro della prevenzione

Aprile è il mese della prevenzione alcologica, un periodo in cui istituzioni pubbliche, associazioni e professionisti sanitari intensificano campagne educative e informative sui danni derivanti dal consumo di alcol. In...

Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”
Fimmg aderisce al Manifesto “Medici e Pace” della Fnomceo:“Mmg presidio di ascolto e raccordo con gli assistiti”

La Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale (Fimmg) aderisce al Manifesto “Medici e Pace”, approvato dal Comitato Centrale della FNOMCeO presieduta da Filippo Anelli, sottoscritto a Perugia e consegnato...

Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”
Riforma farmaceutica. Sitelf: “Sì al Testo unico, ma serve superare il payback e rivedere le sanzioni”

Un parere “molto positivo” sul disegno di legge delega per la riforma della legislazione farmaceutica, ma con una serie di indicazioni precise per rendere il Testo unico uno strumento davvero...