“Mondo del Possibile”. A Parma dal 16 al 18 ottobre il Congresso dei Caposala-Coordinatori Infermieristici

“Mondo del Possibile”. A Parma dal 16 al 18 ottobre il Congresso dei Caposala-Coordinatori Infermieristici

“Mondo del Possibile”. A Parma dal 16 al 18 ottobre il Congresso dei Caposala-Coordinatori Infermieristici
Coordinatori tra criticità valoriali e organizzative e visione al futuro: le sfide per la professione nella tre giorni di studio e approfondimento organizzata dall’Associazione nazionale dei coordinatori all’Auditorium Paganini di Parma. Lo scopo di questa edizione (la tredicesima), è quello di identificare le principali linee di sviluppo futuro del mondo del lavoro nel contesto sanitario: “dove stiamo andando e come”? IL PROGRAMMA

Si terrà a Parma all’Auditorium Paganini, dal 16 al 18 Ottobre prossimi, il 13° Congresso nazionale dei Caposala-Coordinatori infermieristici, dal titolo “Mondo del Possibile. Generatività e progettualità del Coordinatore nell’organizzazione della cura”. L’evento è organizzato dall’Associazione dei coordinatori infermieristici, presieduta da Maria Gabriella De Togni, che raccoglie quasi 2mila iscritti di ogni parte d’Italia. Scopo di questa edizione sarà quella di identificare le principali linee di sviluppo futuro del mondo del lavoro e del contesto sanitario italiano e le sfide da affrontare.

“Il mondo – spiegano i Coordinatori – è travolto da cambiamenti che si susseguono a ritmo incalzante, da revisioni, integrazioni, dis-integrazioni, che mettono in discussione il passato e non sempre portano con sé prospettive future decifrabili per le persone che abitano le organizzazioni, le quali vivono in bilico tra un sentimento di sradicamento dal passato e l’ansia per un futuro incerto. Anche la collettività dei Coordinatori è investita oggi da un cambiamento che pone molti interrogativi rispetto all’effettiva evoluzione professionale, la percezione prevalente è di non essere riconosciuti nel valore che quotidianamente si cerca di trasferire nella pratica. Stare in equilibrio mediando continuamente tra richieste del contesto/organizzazione e istanze auto-realizzative individuali è impresa difficile: come camminare sul filo guardando avanti piuttosto che in basso, e capire dove andare”.

“Una delle sfide più grandi che abbiamo davanti – proseguono sempre dall'Associazione in una nota – è la comprensione e la gestione (in termini evolutivi) delle discontinuità attraverso l’anticipazione: la capacità di leggere nel presente i segnali del futuro, soprattutto quelli ‘deboli’, partendo dal presupposto che ogni presente contiene in sé gli elementi e le possibilità del suo sviluppo. Essa richiede l’attitudine alla lungimiranza, la competenza di assumere il cambiamento cercando un equilibrio tra abitare il presente e anticipare il futuro, di ‘vedere’ avanti nel tempo con approccio creativo e generativo, oltre ai rischi che ogni cambiamento comporta, gli scenari possibili e i corsi d’azione per arrivare allo stato futuro desiderato. Richiede, infine, di modulare con saggezza il proprio agire”.

“Questi elementi di contesto – spiegano ancora i Coordinatori Infermieristici – inducono a fermarsi a riflettere sul senso di una Professione che fin dall’inizio si è caratterizzata per la sua elevata capacità di adattarsi e rispondere alle richieste assistenziali, evolvendo nel tempo le sue competenze. Saranno queste le sfide al centro del Congresso di Parma. Un appuntamento, che ha cadenza triennale, e che si articolerà in una tre giorni di studio e approfondimento per cui sono attesi a Parma numerosissimi partecipanti”.

“Scopo di questa edizione – concludono quindi i Caposala-Coordinatori – sarà quello di identificare le principali linee di sviluppo futuro del mondo del lavoro e del contesto sanitario italiano e le sfide da affrontare per stare generativamente nelle organizzazioni. Inoltre, esplorare traiettorie, approcci innovativi e risorse che possono aiutare a disegnare scenari di sviluppo possibili e sostenere la ricerca creativa e la realizzazione di azioni. Poi, condividere idee, situazioni, esperienze e aspetti per rispondere alla domanda “dove stiamo andando e come”?

Il Congresso prevede quattro sessioni nelle quali verranno offerti, da parte di relatori del mondo della Cultura, della Sanità, delle Istituzioni e della Professione, contributi preziosi al dibattito che consentiranno di raggiungere gli obiettivi prioritari. Da una riflessione sulle attuali criticità, dalle quali affrancarsi per tendere al futuro con la presunzione, giustificata, del diritto a determinarlo, ad uno sguardo nuovo agli ampi mondi del lavoro, della salute e dell’organizzazione per trovare in questi ambiti la possibilità di convivere con il cambiamento e la complessità, in un approccio creativo. Saranno presentate esperienze di gestione lungimirante che crea possibilità.

La sessione conclusiva del 18 ottobre prevede invece una Tavola Rotonda moderata da Katia Golini, giornalista della Gazzetta di Parma, con interventi di rappresentanti delle istituzioni e della professione infermieristica. Un confronto con la finalità di evidenziare e indurre a riflettere sulle competenze e le responsabilità del coordinatori nei diversi contesti della cura e di identificare possibili modalità di valorizzazione e riconoscimento della loro professionalità e del loro ruolo.

L’evento ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Parma e della Regione Emilia-Romagna e sono stati richiesti i Patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri della Salute, dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca e della Funzione Pubblica, e della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, sempre concessi nei precedenti congressi.

Le precedenti edizioni del Congresso Nazionale del Coordinamento Caposala-Coordinatori si sono sempre distinte per la rilevanza dei temi trattati, la competenza e l’autorevolezza dei relatori e, segnalano dal Cnc, anche per la grande affluenza di caposala-coordinatori.

23 Settembre 2019

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