Nasce a Roma il CESMAT, il Centro di simulazione avanzata per la formazione dei medici e delle équipe

Nasce a Roma il CESMAT, il Centro di simulazione avanzata per la formazione dei medici e delle équipe

Nasce a Roma il CESMAT, il Centro di simulazione avanzata per la formazione dei medici e delle équipe

Una simulation room che può diventare terapia intensiva, sala operatoria, DEA o altro ancora, e un robot di ultimissima generazione in grado di parlare, muoversi, sudare e riprodurre quadri fisiologici e patologici. Con questi strumenti il Cesmat si prepara a diventare un punto di riferimento nel Lazio e in Italia. Tra gli obiettivi: prevenire l’errore in sanità, non solo medico ma anche organizzativo.

Un’infrastruttura strategica per la sanità del futuro prende forma a Roma. Si tratta del CESMAT (Centre for Simulation in Medical Advanced Training) dell’Università Europea di Roma (UER), pronto a diventare uno dei centri più importanti in Italia per la formazione medico-sanitaria. Non un semplice laboratorio, ma un ecosistema tecnologico e didattico in cui teoria, competenze cliniche, capacità decisionali e organizzative si integrano in scenari ad alta complessità e assolutamente realistici.

Il CESMAT è stato inaugurato oggi, presso la sede dell’UER, alla presenza di Ernesto Greco, professore ordinario di cardiochirurgia, preside della Facoltà di Medicina dell’Università Europea di Roma e Direttore Scientifico del CESMAT; del Magnifico Rettore prof. P. Pedro Barrajón; del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio sen. Alberto Barachini; dell’assessore all’Inclusione della Regione Lazio, Massimiliano Maselli; di Fabio De Lillo del Coordinamento attività strategiche spesa farmaceutica della Regione Lazio; e del presidente e vicepresidente dell’Ordine dei Medici, Antonio Magi e Stefano De Lillo. Previsti anche gli interventi della dott.ssa Patrizia Angelotti per Accurate – Gruppo Digit’Ed, che ha curato l’impostazione tecnologica e metodologica secondo standard internazionali, e del prof. Pier Luigi Ingrassia, in rappresentanza della Society in Europe for Simulation Applied to Medicine (SESAM). Il progetto è stato realizzato con il sostegno della Fondazione Roma.

Attraverso simulatori umanoidi di ultima generazione e scenari simulati, al CESMAT gli studenti e i professionisti, anche in équipe, potranno esercitarsi nella gestione dell’emergenza, nella diagnostica e nelle principali procedure cliniche. Un approccio formativo orientato alla prevenzione dell’errore in sanità, non solo medico ma anche di tipo organizzativo e procedurale, come spiega a Quotidiano Sanità il Prof. Ernesto Greco.

“Il CESMAT sarà innanzitutto un centro di formazione per gli studenti universitari, ma non solo. La nostra idea è creare un ponte con le istituzioni, utilizzando il Centro per realizzare ECM altamente tecnologici, percorsi realmente professionalizzanti, svolti su simulatori umanoidi e con l’ausilio della realtà virtuale immersiva, capace di riprodurre scenari clinici di ogni tipo, anche emergenziali, assolutamente verosimili”, illustra il Prof. Greco. “Ringraziamo per la collaborazione anche diverse strutture sanitarie romane, che attraverso la donazione di macchinari e arredi ci hanno aiutato a ricreare scenari il più verosimile possibile. Quando si entra nella simulation room, si ha realmente l’impressione di trovarsi in una struttura sanitaria operativa”.

Il Centro è dotato di un simulatore robotizzato di ultimissima generazione, “in Italia ne esistono soltanto due”, che si chiama HAL, come il computer di 2001: Odissea nello spazio. “Il simulatore opera attraverso un software con intelligenza artificiale ed è in grado di interpretare qualsiasi tipo di paziente, che sia in terapia intensiva, in sala operatoria o al pronto soccorso. Può parlare, muoversi, sudare, piangere, guardare, volgere la testa, reagire, segnalando il dolore. Può essere impostato per riprodurre quadri fisiologici e patologici differenti”, ribadisce il Prof. Greco.

Accanto a questo strumento, il CESMAT è dotato anche di un tavolo di dissezione virtuale di ultima generazione che permette l’esplorazione dettagliata dell’anatomia umana in 3D e di un laboratorio di realtà aumentata che, attraverso l’utilizzo di visori META, consente di approfondire lo studio delle discipline mediche in modo immersivo. Al CESMAT sono inoltre presenti AXEL per lo sviluppo delle communication skills e BOB, simulatore avanzato di ecografia.

Il concetto da cui nasce il nuovo modello formativo è chiaro: “’Mai la prima volta sul paziente’, cioè apprendere sicuramente anche attraverso l’errore, ma in un contesto protetto”. Questo è quello che consente la simulazione, che rappresenta “una delle frontiere più importanti della didattica innovativa e della formazione in generale”, aggiunge il direttore scientifico del CESMAT.

Dal momento che in ogni setting assistenziale non lavora solo il medico, al CESMAT si formeranno anche altre figure professionali: infermieri, tecnici, ausiliari e altro ancora. “Uno degli obiettivi del percorso che stiamo costruendo – spiega il direttore scientifico del CESMAT – è la prevenzione dell’errore medico, che non è soltanto tecnico: può derivare da problemi organizzativi, di comunicazione, di mancato rispetto dei protocolli o delle linee guida. Il nostro lavoro è orientato non solo a istruire il medico sul gesto tecnico, ma a favorire il lavoro in team”. All’interno dell’Università Europea di Roma, inoltre, opera la Scuola di psicologia. “Abbiamo strutturato percorsi dedicati alle soft skills e alle communication skills, anche orienati alla relazione medico-paziente”.

In futuro, fa sapere Greco, questo nuovo modello formativo potrebbe essere rivolto anche ai farmacisti: “Il farmacista – spiega infatti il direttore scientifico del CESMAT – rappresenta una figura di riferimento per il sistema sanitario sul territorio, come abbiamo visto durante la pandemia. Il nostro obiettivo è offrire anche ai farmacisti strumenti formativi utili e concreti che gli consentano di avere una formazione adeguata per intervenire anche in nuovi scenari, compresi quelli critici”.

Lucia Conti

04 Marzo 2026

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