Nuovo Codice deontologico dei medici. Rossi (Ordine Milano): “E’ inaccettabile, non lo recepiremo”

Nuovo Codice deontologico dei medici. Rossi (Ordine Milano): “E’ inaccettabile, non lo recepiremo”

Nuovo Codice deontologico dei medici. Rossi (Ordine Milano): “E’ inaccettabile, non lo recepiremo”
Dopo l'approvazione del nuovo testo, arriva il durissimo attacco del presidente meneghino. "Temo ci sia dietro lo zampino della politica, soprattutto nella parte che consegna il nostro lavoro al volere di Asl, Aziende ospedaliere e Regioni". Sotto accusa "anche l'obbligo assicurativo: è indigeribile"

Il nuovo codice deontologico dei medici “serve evidentemente a soddisfare l’ego di qualcuno, perché il testo non risponde ad alcuna logica. Un conto è modificare o aggiungere qualche articolo, un altro operare una radicale riscrittura che denota addirittura una riformulazione lessicale del testo precedente”. Non usa mezzi termini Roberto Rossi, presidente dell’Ordine di Milano che può contare su circa 26mila iscritti, per criticare “una scelta assurda e inqualificabile, cui si aggiunge la scelta di secretare il documento sino a venerdì. In tanti anni di esperienza, è la prima volta che mi scontro con una dinamica di questo genere”.

Rossi è profondamente deluso, “perché si tratta di modalità che esulano completamente dal vivere civile”. Entrando nel dettaglio del contenuto, i punti che hanno innescato l’opposizione del presidente milanese sono essenzialmente due. “L’articolo che declina i doveri del medico è inaccettabile, perché rimanda la definizione delle competenze agli ordinamenti universitari. Ma non è certo la Conferenza dei presidi a poter indirizzare il nostro lavoro. A ciò si aggiunge che nel punto relativo all’innovazione organizzativa e gestionale, il nostro operato viene esplicitamente consegnato ai voleri di Asl, Aziende ospedaliere e Regioni. In questo modo viene totalmente minata l’indipendenza della professione”. E Rossi, su questo aspetto, non lesina i sospetti. “Temo che la fonte di questa riscrittura sia di matrice politica, forse qualcuno è dovuto sottostare a precisi diktat”.

L’altro passaggio bersaglio delle critiche è quello relativo al profilo assicurativo. “L’obbligo di sottoscrivere una polizza è assolutamente indigeribile. Al contrario, il senatore Bianco si batta affinché siano le compagnie a dover assicurare il medico. Invece si prevede un assurdo procedimento disciplinare per chi è senza assicurazione, penalizzando tutti quei professionisti che non riescono a trovare copertura. E si tratta di casi in progressivo aumento”.

Rossi però non si rassegna e promette battaglia. “In linea di principio sono contrario a una Babele di 106 Ordini con 106 codici differenti, ma dinanzi una situazione così grave sono pronto a rivendicare la nostra potestà deontologica”. E annuncia: “Ho già attivato il mio ufficio legale e dovrò confrontarmi con il Consiglio. In ogni caso, la mia idea è quella di non recepire il nuovo testo. Anche gli altri Ordini che hanno votato contro potrebbero trovarsi sulla mia stessa lunghezza d'onda, ma devono comunque prima verificare l'orientamento del loro Consiglio". Le strade percorribili sono due. “Potremmo confermare il documento del 2006 oppure accettare il nuovo codice, ma senza le parti che riguardano le competenze e l’obbligo assicurativo”.
 
Gennaro Barbieri

Gennaro Barbieri

21 Maggio 2014

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