Ortopedici. Ascoti a Lorenzin: “Al più presto chiarimenti su contenzioso medico-legale”

Ortopedici. Ascoti a Lorenzin: “Al più presto chiarimenti su contenzioso medico-legale”

Ortopedici. Ascoti a Lorenzin: “Al più presto chiarimenti su contenzioso medico-legale”
Il sindacato lamenta che le riforme varate dall'ex ministro Balduzzi "si sono rivelate insufficienti". E al neo Ministro chiede chiarimenti su temi come "la definizione del concetto di atto medico, assente nella legislazione italiana, e riguardo le nuove norme in materia di responsabilità medica".

Le riforme varate dall’ex ministro alla Salute, Renato Balduzzi, si sono rivelate insufficienti e non rispondenti alle esigenze del personale sanitario, che opera ormai da diversi anni in una situazione di disagio professionale e d'incertezza sotto il profilo della responsabilità. E’ la denuncia lanciata dall’Associazione sindacale chirurghi ortopedici traumatologi italiani (Ascoti), in una lettera aperta indirizzata al nuovo ministro, Beatrice Lorenzin.

In particolare il sindacato lamenta “il crescente contenzioso medico-legale, l'aumento smisurato delle polizze assicurative e la mancanza di norme puntuali sulla responsabilità civile e penale del medico sono tra le cause principali di forti preoccupazioni da parte della categoria medica sulla sostenibilità di un sistema sanitario orientato alla tutela della salute dei cittadini e all'esercizio della professione sanitaria in condizioni ottimali”.

E’ sulla base di questi elementi che l’Ascoti chiede a Lorenzin una risposta urgentente su temi come “la definizione del concetto di atto medico, assente nella legislazione italiana, le nuove norme in materia di responsabilità medica e le assunzioni a tempo indeterminato con riserva per il personale precario secondo il regolamento, ancora inesistente, previsto dalla riforma Fornero". Per quanto riguarda la regolamentazione della responsabilità, si chiede in particolare una revisione delle norme di cui all'art. 3 del decreto Balduzzi "che contempli la responsabilità del personale sanitario solo nei casi di dolo e colpa grave e l'obbligo di assicurazione da parte della struttura sanitaria con la possibile azione di rivalsa sui dipendenti nei soli casi di dolo e colpa grave, e una riscrittura dell'art. 3-bis concernente l'istituzione di unità di controllo del rischio clinico all'interno di ciascuna struttura sanitaria”. 

13 Maggio 2013

© Riproduzione riservata

Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze
Patologie dermatologiche rare e gravi. Nasce Derma-Critical Net Italia: una rete per le emergenze

Migliorare la tempestività diagnostica e la presa in carico dei pazienti affetti da patologie dermatologiche acute, severe e rare attraverso la sinergia tra medicina d'urgenza e dermatologia specialistica: è questo...

Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”
Attacchi hacker ai supermercati. Rete Izs: “Dai rischi microbiologici alle minacce informatiche, la sicurezza alimentare ha una nuova sfida”

Dal Veneto alla Sicilia, passando per Toscana ed Emilia-Romagna: anche l’Italia si aggiunge all’elenco dei Paesi europei interessati dagli attacchi hacker che stanno prendendo di mira i sistemi di refrigerazione...

Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”
Verso il 47° Congresso Sifo. Cavaliere: “Dalla gestione del farmaco alla governance dell’intero processo sanitario”

Innovazione, governance, management, farmacia clinica, one health, cronicità e territorialità. Sono queste le sei parole chiave del 47° Congresso Nazionale Sifo che si terrà dal 5 al 8 novembre il...

Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”
Manovra. Fassid: “Testo colabrodo, card per over 75 è uno schiaffo ai servizi del Ssn”

“Non possono essere sufficienti le risposte del governo su buoni pasto ed erogazione del Tfr-Tfs, imposte peraltro dai giudici ordinari e amministrativi nel primo caso e dalla Consulta nel secondo....