Professioni Sanitarie. Sono 36 mila i posti a bando per i corsi di laurea

Professioni Sanitarie. Sono 36 mila i posti a bando per i corsi di laurea

Professioni Sanitarie. Sono 36 mila i posti a bando per i corsi di laurea
Il totale di 35.930 posti assegnati per le 23 Professioni è aumentato di +1.477 rispetto ai 34.453 dello scorso anno (+4,3%), di cui 20.525 per Infermieri, con +2,3% rispetto ai 20.059 posti dello scorso anno. La novità di quest’anno è la prima attivazione del corso di laurea per Osteopata, con 200 posti in totale fra le Università di Verona, Firenze e Link di Roma.

Alla data del 6 agosto tutte le 41 Università statali hanno completato la pubblicazione dei rispettivi bandi di ammissione per l’esame del 5 settembre. Con Decreto del 2 agosto il Ministero dell’Università ha stabilito la ripartizione di 35.930 posti per i 23 Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie, in 49 Università, con 488 corsi, fra cui Infermieri, Fisioterapisti, Ostetriche, Logopedisti, Tecnici di Radiologia, di Laboratorio, di Neurofisiopatologia, Dietisti ecc.

Il totale di 35.930 posti assegnati per le 23 Professioni è aumentato di +1.477 rispetto ai 34.453 dello scorso anno (+4,3%), di cui 20.525 per Infermieri, con +2,3% rispetto ai 20.059 posti dello scorso anno. La novità di quest’anno è la prima attivazione del corso di laurea per Osteopata, con 200 posti in totale fra le Università di Verona, Firenze e Link di Roma.

Per quanto riguarda il numero delle domande di ammissione, in base ai dati degli anni scorsi, si potrebbe ipotizzare la conferma del numero di circa 67 mila gli studenti interessati a iscriversi. Una prima conferma arriva dall’Università di Messina che alla chiusura del bando di ieri 5 agosto (che aveva aperto il 10 luglio), ha registrato 1.991 domande con +132 (+7,1%) rispetto alle 1.859 dello scorso anno.

Per l’orientamento nella scelta del corso e dell’Università da parte degli studenti si segnalano i dati del Report annuale 2023.

Si consiglia di verificare sui siti web di ogni Università gli aggiornamenti sia sul numero dei posti che delle scadenze dei bandi di ammissione, che sono tutte in questo mese di agosto, dal 5 al 31. In dettaglio il calendario: il 5 l’Università di Messina, il 7 Catania, 19 Bologna, il 20 Verona e Palermo, 21 Udine, 22 Pavia, Varese, Perugia, Roma Campus, Roma Sapienza e L’Aquila, il 23 Torino, Ancona e Salerno, il 26 Novara, Milano, Trieste, Pisa, Siena, Cosenza e Catanzaro, il 27 Milano Bicocca, Brescia, Padova, Genova, Parma, Ferrara, Sassari, Chieti, Napoli Federico II, Napoli Parthenope e Sassari, il 28 Milano Humanitas, Firenze, Roma Tor Vergata, Bari e Lecce, 29 Milano S. Raffaele, Modena, Roma Cattolica, Campobasso e Napoli Campania, il 30 Trento LUM di Casamassima BA e Cagliari, infine il 31 l’Università di Foggia.

Il costo della tassa di iscrizione per l’esame di ammissione nelle 41 Università statali è in media di 52 €, e minore dei 54 € dello scorso anno. Mentre si confermano per il costo maggiore, con 100 € Novara, Pavia e Napoli Campania, al contrario hanno il minore costo con 26 € Cagliari e Napoli Parthenope (in aumento rispetto a zero dello scorso anno); a seguire con 30 € Milano Bicocca, Padova, Trieste, Roma Tor Vergata, Catania e Sassari, con 35 € Roma Sapienza e L’Aquila, e con 45 € Udine.

Sono sulla media di 50 € la maggioranza delle altre Università: Torino, Milano, Brescia, Trento, Verona, Genova, Bologna, Parma, Firenze, Ancona, Chieti, Napoli Federico II, Lecce, Catanzaro, Cosenza e Messina. Con 55 € Modena, Campobasso e Palermo. Con 60 € Pisa, Siena, Perugia e Varese (che ha raddoppiato sui 30 € dello scorso anno). Con 70 € Foggia, 80 € Ferrara e Salerno (che ha ridotto da 100 dello scorso anno).

Mentre per le 7 Università non statali la tassa di iscrizione va da 70 a 150 €, con media di 101 € e con 2 riduzioni da 110 €: Milano Humanitas a 70 € ed Enna a 80 €. Sono diverse anche le date dell’esame di ammissione che vanno dal 2 settembre di Roma Campus Biomedico al 6 e 7 di Roma Cattolica e al 10 settembre di LUM Bari e al 1° ottobre di Link Roma, con bando in attesa.

Inoltre, e solo per Infermieristica, riaprono il bando le Università Humanitas e S. Raffaele di Milano con gli esami fissati rispettivamente per il 4 e 7 settembre.

Hanno invece già chiuso i bandi e gli esami di ammissione le Università di Roma UniCamillus il 23 maggio e Kore di Enna il 25 luglio scorso.

Circa i questionari per gli esami di ammissione ogni Università prepara il suo in modo autonomo, ma che tuttavia è uguale per i tutti i 23 Corsi. Mentre, come è noto, per quello di Medicina e Chirurgia il Ministero dell’Università stabilisce di utilizzare un questionario unico per tutti a livello nazionale. Tuttavia, anche per le Professioni sanitarie ormai oltre la metà delle 41 Università statali si avvale del Consorzio CINECA con l’utilizzo di un questionario unico.

Occupazione dei laureati certa e in tempi brevi
Per i circa 500 mila studenti della Maturità di quest’anno, si aprono grandi opportunità nella scelta del corso di laurea a cui iscriversi, anche sull’onda degli elevati livelli occupazionali dei laureati in Infermieristica e delle altre 20 professioni sanitarie. Gli sbocchi occupazionali sono relativamente certi e in tempi brevi, tanto da risultare da sempre al primo posto assoluto fra tutte le varie aree disciplinari, come evidenziato dai dati di AlmaLaurea, con tasso occupazionale del 77% per le Professioni sanitarie, pari al doppio del 39% della media di tutte le 16 aree disciplinari.

Inoltre, ci sono percorsi formativi che offrono la possibilità di scegliere al meglio fra una variegata tipologia di studio e di lavoro, che al termine della Laurea portano subito verso sbocchi occupazionali sia alle dipendenze del pubblico e del privato che come liberi professionisti. Infine, sta crescendo l’interesse per la prossima istituzione delle lauree specialistiche disciplinari, a partire da Infermieristica.

Angelo Mastrillo
Docente in Organizzazione delle professioni sanitarie all’Università di Bologna

Angelo Mastrillo

07 Agosto 2024

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali: prosegue l’emorragia di deleghe sindacali. Fimmg, Fimp e Sumai i più rappresentativi
Medici di famiglia, pediatri e specialisti ambulatoriali: prosegue l’emorragia di deleghe sindacali. Fimmg, Fimp e Sumai i più rappresentativi

Pubblicate dalla Sisac le ultime rilevazioni (al 1° gennaio 2026) sulle deleghe sindacali per il comparto della medicina convenzionata che comprende: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e...

47° Congresso nazionale Sifo. La farmacia del futuro parte dalle competenze: al via i Laboratori Life Long Learning
47° Congresso nazionale Sifo. La farmacia del futuro parte dalle competenze: al via i Laboratori Life Long Learning

Promuovere la crescita dei professionisti, valorizzare il capitale umano e sviluppare competenze capaci di accompagnare l’evoluzione del sistema sanitario. È l’obiettivo dei Laboratori LLL – Life Long Learning (già Laboratori...

47° Congresso Sifo. I libri escono dagli scaffali e incontrano i farmacisti: apre le porte la Biblioteca Sifo
47° Congresso Sifo. I libri escono dagli scaffali e incontrano i farmacisti: apre le porte la Biblioteca Sifo

Non soltanto libri da consultare, ma idee da condividere, esperienze da raccontare e nuove prospettive per la professione. Al 47° Congresso dei farmacisti ospedalieri, “Sifo in cloud. Nuovi assetti per...

Manovra. Fvm: “Sanità pubblica sempre più fragile. Risorse insufficienti per personale e servizi”
Manovra. Fvm: “Sanità pubblica sempre più fragile. Risorse insufficienti per personale e servizi”

I 2,4 miliardi di euro aggiuntivi previsti dalla Legge di Bilancio 2027 per il Fondo sanitario nazionale non sarebbero sufficienti a rispondere alle emergenze di personale e servizi del sistema...