Professioni sanitarie. Volpato (Cisl Fp): “Serve prima un protocollo politico”

Professioni sanitarie. Volpato (Cisl Fp): “Serve prima un protocollo politico”

Professioni sanitarie. Volpato (Cisl Fp): “Serve prima un protocollo politico”
Per il momento la Cisl Fp ha preferito non presentare le proprie osservazioni al tavolo Ministero-Salute, in attesa che venga siglato un protocollo politico che tracci gli obiettivi che si vogliono raggiungere.  "Solo dopo sarà possibile ridefinire le compentenze dei professionisti sanitari".

Sul tavolo Ministero-Regioni che deve ridefinire i profili delle professioni sanitarie e sulla prima bozza di documento presentata, riguardante gli infermieri, si sta, secondo Daniela Volpato, segretario nazionale della Cisl Fp, “determinando molta confusione. Qualcuno dice che intende solo definire le competenze complementari e specialistiche, ma un documento che definisce le competenze ulteriori inevitabilmente definisce anche quelle di base”. Ma sono tanti altri i punti sui cui, secondo Volpato, non c’è chiarezza. A partire dai reali obiettivi che si vogliono raggiungere.

Su questo, ha spiegato la sindacalista della Cisl Fp, “si è aperto un dibattito molto importante” tra ministero, Regioni e organizzazioni delle professioni sanitarie. Che ha portato alla decisione di siglare prima un protocollo politico, sulla base del quale, poi, proseguire il lavoro di ridefinizione dei diversi profili.

Per questo, a differenza di altri sindacati, la Cisl Fp ha preferito, per il momento, non consegnare al tavolo alcun documento di osservazioni, riservandosi di farlo successivamente.

“Abbiamo convenuto – ha spiegato Volpato al nostro giornale – di consegnare al tavolo, entro il 1° giugno, una bozza di protocollo politico in cui vengano descritti lo scenario e gli obiettivi che si vogliono raggiungere, sia professionali che organizzativi, che programmatori. Siamo infatti convinti che in questo modo anche per il ministero e le Regioni sarà più semplice chiarire e tratteggiare gli obiettivi, e quindi declinare gli strumenti e le modalità per raggiungerli. Ridefinire, quindi, il ruolo e le competenze dei professionisti sanitari e degli infermieri, le competenze complementari e specialistiche, modelli, programma a livello nazionale ed altri che possono essere invece realizzate attraverso protocolli regionali”.

Per Volpato “non è da buttare il lavoro fatto fino a questo momento, ma è necessario che sia prima fatto questo passaggio”. L’auspicio del segretario nazionale della Cisl Fp è che il protocollo possa essere “condiviso anche dai medici, sia quelli di medicina generale che gli ospedalieri, perché rappresentano in qualche modo il fulcro della clinica e dovrebbero essere coinvolti per condividere l’intero progetto”. Secondo Volpato, infatti, “la sanità non può essere spezzetta”. Anzi, dalla Cisl Fp anche la richiesta di collegare i lavori sulle professioni sanitarie anche alle tematiche degli OSS, “che rappresentano le figure di supporto degli infermieri e il cui sviluppo si collega strettamente con lo sviluppo degli infermieri”.
 

26 Maggio 2012

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