Razzismo e Sanità. Amsi e UMEM aderiscono all’iniziativa Fnomceo

Razzismo e Sanità. Amsi e UMEM aderiscono all’iniziativa Fnomceo

Razzismo e Sanità. Amsi e UMEM aderiscono all’iniziativa Fnomceo
Foad Aodi: “Siamo indignati, episodi di razzismo e discriminazione sono aumentati del 30 per cento negli ultimi 3 anni”. Plauso e adesione all’iniziativa dell’Ordine dei medici che vuole dar vita ad una campagna con manifesti nelle strade contro il razzismo.

L’Associazione medici di origine straniera in italia(Amsi) e la confederazione internazionale-Unione Medica Euro-Meditteranea (U.M.E.M) ringraziano la Fnomceo ed annunciano di aderire alla grande campagna di sensibilizzazione per "mettere al bando il razzismo e l'intolleranza dal nostro Servizio sanitario nazionale". L'obiettivo è coinvolgere l'opinione pubblica, puntando ad un messaggio contro il razzismo ed in favore della tolleranza, con l’affissione di manifesti nelle farmacie e nelle Asl. E' la proposta lanciata dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, dopo l'episodio di razzismo denunciato da una dottoressa di Cagliari. L'idea, annuncia Anelli, "é coinvolgere anche gli altri professionisti sanitari e le associazioni dei cittadini". Altri manifesti saranno affissi per le strade, negli studi e negli ospedali.
 
"Lancio un'idea – spiega Anelli – che spero possa essere accolta e condivisa anche dalle altre federazioni degli Ordini delle professioni sanitarie e dalle associazioni dei cittadini: mettere in piedi, tutti insieme, una grande campagna contro il razzismo".
 
"La collega Maria Cristina Deidda, con la sua denuncia – afferma Foad Aodi ,Fondatore dell'Amsi e dell'UMEM, riferendosi alla dottoressa che ha denunciato l'episodio di razzismo in cui vari pazienti si sono lamentati per aver atteso "per colpa di un negro" – ha testimoniato in maniera encomiabile la grande sensibilità dei professionisti italiani verso i diritti umani e l'uguaglianza, mettendo in evidenza quelli che sono i valori fondanti della nostra professione e della nostra società, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione, dalle opinioni o tra chi, nella situazione amministrativa, è regolare o irregolare ".
 
“Siamo indignati e preoccupati per l'aumento crescente degli episodi di razzismo e di discriminazione nei confronti dei professionisti della sanità e dei cittadini di origine straniera. Molte segnalazioni giungono allo sportello AMSI,, il quale  ha registrato un aumento del 35 per cento, negli ultimi tre anni in particolare, di episodi di discriminazione nei confronti dei cittadini di origine straniera . Le donne lo sono per motivi legati al velo, gli uomini per la barba lunga. Spesso si viene discriminati per il colore della pelle o per i soli vestiti religiosi e tradizionali. Le segnalazioni provengono maggiormente dalleregione Lombardia, dal Veneto, dal Trentino Alto Adige, dalle Marche e Sardegna. Gli episodi si verificano spesso al pronto soccorso, nelle Asl, al Cup,nei centri di fisioterapia ed analisi”.
 
“I professionisti della sanità di origine straniera sono spesso vittime di episodi di razzismo e discriminazione – continua Aodi- che é anche consigliere dell'Omceo di Roma con delega ai rapporti con i Comuni e agli Affari Esteri dello stesso Ordine. Si registra anche un aumento dello sfruttamento dei professionisti della sanità di origine straniera nel mondo del lavoro con personale sottopagato, con ritardi nei pagamenti e licenziamenti continui senza giusta causa, come ci viene raccontato allo sportello Amsi, dove le   segnalazioni provengono da tutte le regioni italiane, in particolare dal centro sud in questo caso dove c'e' maggiore disoccupazione e povertà.
Noi continuiamo a combattere la “guerra tra poveri”  gli episodi di razzismo e le discriminazioni utilizzando la “terapia del dialogo” , la conoscenza ed il principio dei diritti e doveri ,l'uguaglianza e la solidarietà  -conclude Aodi.
 
Con l'ufficio di Presidenza dell'AMSI e dell'U.M.E.M aderiscono all'iniziativa anche il Movimento internazionale Uniti per Unire e le associazioni e le comunità aderenti comprese le Comunità del Mondo Arabo in Italia (Co-mai), Emergenza Sorrisi-Ong e la Confederazione Internazionale Laica Interreligiosa -(Cili-Italia).

24 Settembre 2018

© Riproduzione riservata

Sciopero medici di famiglia. Onotri (Smi): “Adesione alta, mobilitazione da Nord e Sud”
Sciopero medici di famiglia. Onotri (Smi): “Adesione alta, mobilitazione da Nord e Sud”

È “alta” l’adesione allo sciopero e alla mobilitazione indetti dal Sindacato medici Italiani (Smi) contro l’Accordo stralcio sulle Case della comunità dello scorso giugno e contro il ruolo unico in...

Verso la Manovra. Fimmg: risorse e ACN, ora basta rinvii
Verso la Manovra. Fimmg: risorse e ACN, ora basta rinvii

La medicina generale mette nero su bianco le proprie priorità in vista della legge di bilancio 2027. Il Consiglio nazionale della FIMMG, riunito a Roma il 12 settembre, ha approvato...

Borse di studio per specializzandi non medici. Sivemp: “Sono ancora insufficienti”
Borse di studio per specializzandi non medici. Sivemp: “Sono ancora insufficienti”

“La pubblicazione del decreto interministeriale del 31 luglio 2026 che finanzia 1.520 borse per le scuole di specializzazione dell'area sanitaria non medica rappresenta un passo avanti per centinaia di medici...

Turismo dentale. Andi sostiene la battaglia a Bruxelles: “Servono norme, non proclami”
Turismo dentale. Andi sostiene la battaglia a Bruxelles: “Servono norme, non proclami”

L’Associazione sostiene gli emendamenti presentati al Parlamento europeo per rafforzare informazione e tutele per chi sceglie cure odontoiatriche nei Paesi extra-UE. Tra le proposte, contrasto alla pubblicità ingannevole, monitoraggio di...