Riforma cure primarie. Anelli (Fnomceo): “Riforma non resti ferma al palo, contiamo su impegno del nuovo Governo”

Riforma cure primarie. Anelli (Fnomceo): “Riforma non resti ferma al palo, contiamo su impegno del nuovo Governo”

Riforma cure primarie. Anelli (Fnomceo): “Riforma non resti ferma al palo, contiamo su impegno del nuovo Governo”
“Riponevamo le nostre speranze nell’attesa riforma della Medicina Generale – spiega il Presidente Filippo Anelli – ma è rimasta prima ferma al palo, e ora orfana del precedente Governo. Le parole di Marcello Gemmato, responsabile Sanità di Fratelli d’Italia, che ha sollevato il velo proprio sulla necessità di una riforma dell’assistenza territoriale, ci rassicurano sul fatto che verrà portata avanti”.

A ricordare alla nuova maggioranza emersa dalle urne lo stato della medicina generale è oggi la Fnomceo che in una nota sollecita il Governo che verrà a non abbandonare il processo di riforma ora rimasto al palo: “Sempre più cittadini senza medico di famiglia. E, dall’altra parte, medici di medicina generale sempre meno numerosi, sempre più anziani, sempre meno appagati da un modello lavorativo che non permette loro di dedicare al paziente il tempo che vorrebbero. E di erogare, laddove servono e senza tempi di attesa, prestazioni di prima istanza, esami diagnostici, terapie iniettive o riabilitative, grazie al lavoro in team multiprofessionali“, scrive la Fnomceo.

“Oberati dalla burocrazia, dai carichi di lavoro che li costringono in studio ben oltre l’orario di apertura al pubblico, pur di poter far fronte a tutte le richieste: una prescrizione, un consulto a distanza, una domanda di aiuto o di rassicurazione. E, ora, schiacciati dalla crisi economica, dall’aumento dei costi che erodono, sino ad azzerarli, i compensi. Tanto che sempre meno giovani medici – prosegue la Fnomceo –  intraprendono questa carriera; e tanti la abbandonano a metà, per rivolgersi alle cooperative, per specializzarsi, per tentare la carta dell’estero, per cambiare del tutto lavoro. Mentre i più anziani lasciano, se possono, anche prima del termine ultimo per la pensione. E il bando per formare i futuri medici di medicina generale, per quest’anno, non è ancora stato emesso, impedendo, di fatto, l’inizio del Corso nei tempi previsti. Il tutto nel pieno della cosiddetta “gobba pensionistica”, il picco dei pensionamenti previsto da tempo e che raggiungerà il suo apice proprio in questi anni”.

“Riponevamo le nostre speranze nell’attesa riforma della Medicina Generale – spiega il Presidente Filippo Anelli – ma è rimasta prima ferma al palo, e ora orfana del precedente Governo. Le parole di Marcello Gemmato, responsabile Sanità di Fratelli d’Italia, che ha sollevato il velo proprio sulla necessità di una riforma dell’assistenza territoriale, ci rassicurano sul fatto che verrà portata avanti”.

“Con il DM 77 – continua Anelli – sono stati formulati gli standard organizzativi delle Case di Comunità, prevedendo infermieri di comunità a servizio dei distretti. Resta invece totalmente da avviare una seria riforma della medicina generale, che punti su un’organizzazione in forma di team multiprofessionale, indispensabile per poter garantire al cittadino, oltre a quelle del medico, tutte quelle competenze che la Legge ha individuato per le altre professioni sanitarie. La mancanza di risorse destinate a sostenere un vero piano di assunzioni ha fatto sì che la riforma sia rimasta per mesi ferma”.

“Occorre dunque un impegno e un investimento da parte del nuovo Governo – conclude Anelli – che impieghi risorse per assumere tutti i professionisti necessari e per aprire la fase contrattuale per la medicina generale. In un’ipotesi di riforma, non possiamo non condividere l’auspicio lanciato da Fratelli D’Italia, tramite il suo responsabile sanità, di una valorizzazione della prossimità e del rapporto di fiducia tra professionisti e cittadini, che rappresentano i valori fondanti della medicina generale”.

29 Settembre 2022

© Riproduzione riservata

Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne
Avanza l’onda rosa in sanità: tra cinque anni sei medici in attività su dieci saranno donne

Tra cinque anni sei medici su dieci, tra quelli in attività, saranno donne. È quanto emerge facendo una proiezione sui dati della demografia medica elaborati, come ogni anno, dal Ceo...

Webinar gratuiti per Medici e Professionisti Sanitari: arriva il calendario 2026 di Quotidiano Sanità Club 
Webinar gratuiti per Medici e Professionisti Sanitari: arriva il calendario 2026 di Quotidiano Sanità Club 

Per tutti i medici e professionisti sanitari che desiderano restare aggiornati sulle ultime evoluzioni della professione, è finalmente disponibile il calendario 2026 dei Webinar gratuiti di Quotidiano Sanità Club, pensato per coniugare aggiornamento scientifico, strumenti operativi...

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico
Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico

Va in pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026...

Gravidanza fisiologica. Fnopo: “Più informazione e counselling per scelte consapevoli con l’aggiornamento delle linee guida”
Gravidanza fisiologica. Fnopo: “Più informazione e counselling per scelte consapevoli con l’aggiornamento delle linee guida”

Individuare precocemente eventuali anomalie fetali, migliorare l’appropriatezza degli esami in gravidanza e rafforzare l’informazione alle donne. Sono alcuni degli obiettivi della terza parte dell’aggiornamento della linea guida “Gravidanza fisiologica”, presentata...