Riforma Madia. Cosmed: “Vaghe aperture e nessun fatto concreto. Al via da domani vertenza sindacale e giudiziale”

Riforma Madia. Cosmed: “Vaghe aperture e nessun fatto concreto. Al via da domani vertenza sindacale e giudiziale”

Riforma Madia. Cosmed: “Vaghe aperture e nessun fatto concreto. Al via da domani vertenza sindacale e giudiziale”
"Inaccettabile il taglio dello stipendio accessorio, in particolare per medici e dirigenti. Il governo da un lato parla di rinnovi contrattuali, e dall'altra continua a tagliare gli stipendi manomettendo i contratti vigenti. Peraltro il salario accessorio che viene tagliato è quello legato a guardie, reperibilità lavoro notturno e festivo, straordinari e lavoro disagiato indispensabile per la sicurezza delle cure". Così la Cosmed dopo l'incontro di ieri con la ministra Madia.

Ieri la ministra della Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, ha convocato le Confederazioni sul emanando Testo unico del pubblico impiego. Al termine dell'incontro Cosmed ha evidenziato come la ministra non abbia presentato un testo correttivo dopo i pareri delle Commissioni Parlamentari e i numerosi rilievi fatti dalle Organizzazioni sindacali. "Non si comprendono bene neanche i margini possibili di miglioramento e nemmeno se saranno possibili decreti integrativi e correttivi".
 
Cosmed ha dunque ribadito che "sono inaccettabili i contenuti dell'art. 23 commi 1 e 2, che tagliano lo stipendio accessorio, in particolare per medici e dirigenti. Il governo da un lato parla di rinnovi contrattuali, e dall'altra contemporaneamente continua a tagliare gli stipendi in godimento manomettendo i contratti vigenti. Il governo ci propone un assurdo contratto negativo, rendendone praticamente impossibile il rinnovo. Peraltro il salario accessorio che viene tagliato è quello legato a guardie, reperibilità lavoro notturno e festivo, straordinari e lavoro disagiato indispensabile per la sicurezza delle cure e alla tenuta del Ssn nonché per far fronte ad esigenze straordinarie in tutto il pubblico impiego".

"Si tratta infine – prosegue la nota – di un provvedimento viziato da eccesso di delega nonché in contrasto con la sentenza della Corte costituzionale, il governo dopo otto anni di blocco contrattuale continua a tagliare gli stipendi con il blocco del salario accessorio che non consente il recupero delle retribuzioni legate all’anzianità dei numerosi pensionamenti in atto e previsti nei prossimi anni. Anche sul precariato non siamo soddisfatti, persiste la discriminazione nei confronti dei medici e dirigenti sulle modalità di riassorbimento del precariato nonostante le rassicurazioni".
 
Non manca però qualche nota positiva. "Alcuni aspetti positivi esistono, in particolare sull’utilizzo illegittimo di lavoro precario, peraltro già oggetto di numerose sentenze – spiega Cosmed -. Però questi piccoli aggiustamenti non bastano a compensare l’ennesima invasione legislativa su materia contrattuale quale quella messa in atto sul salario accessorio. Se le cose resteranno così sarà evidente il fatto che il governo non vuole rinnovare contratto. Già da domani inizieremo una vertenza sindacale e giudiziale. Nella sua replica il Ministro ha ipotizzato una possibile rivalutazione sul salario accessorio senza peraltro prendere impegni. Non possiamo che essere delusi e iniziare una campagna di mobilitazione, che è iniziata oggi stesso con un sit in proprio di fronte al Ministero della Funzione pubblica. Il varo del decreto è previsto entro il 27 maggio 2017".

16 Maggio 2017

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