Rinnovo Acn. Simpef: “Senza un nuovo accordo siamo pronti a battaglie legali”

Rinnovo Acn. Simpef: “Senza un nuovo accordo siamo pronti a battaglie legali”

Rinnovo Acn. Simpef: “Senza un nuovo accordo siamo pronti a battaglie legali”
Giungere ad un nuovo accordo collettivo nazionale per la medicina generale e la pediatria di libera scelta. È la battaglia che il Sindacato medici pediatri di famiglia sta portando avanti e che ha trovato l'appoggio anche della Fimmg. Un sostegno molto apprezzato dal Sindacato dei pediatri che, in assenza di soluzione, si è detto pronto “ad intraprendere ogni azione, anche di carattere legale”.

“Prendiamo atto con piacere di non essere più soli. Finalmente anche Fimmg, in rappresentanza della medicina generale e per bocca del suo segretario Silvestro Scotti, richiama con forza la necessità di arrivare urgentemente alla definizione del nuovo accordo collettivo nazionale per la medicina generale e la pediatria di libera scelta, come da noi più volte sottolineato nei mesi passati”. Lo ha detto Rinaldo Missaglia, segretario nazionale del Simpef-Sindacato medici pediatri di famiglia, al termine del consiglio nazionale della sigla appena svoltosi a Milano.
 

“Non è più possibile continuare ad applicare un accordo che – ha sottolineato Missaglia –  nella sua espressione sostanziale, data al 2005, già reiterato nel 2009 e nel 2010 con modifiche di fatto prive di sostanza riformista e da allora mai più discusso. La medicina, non solo pediatrica, è cambiata in questi 12 anni. Possibile che solo Sisac e le Regioni non se ne siano accorte? Basta leggere i giornali: i nuovi Lea o il dibattito incentrato sul decreto ministeriale vaccini lo testimoniano”.
 
L’ultimo atto ufficiale Sisac è del dicembre 2016: avrebbe dovuto produrre una nuova bozza di Acn, frutto della comparazione con l’elaborato presentato da Simpef e da altre sigle, che non è mai arrivata. Un ulteriore ritardo non è più sostenibile. Simpef – ha aggiunto il segretario nazionale – ritiene esistano due strade, egualmente percorribili. La prima è la stesura, da parte del Comitato di settore sanità, di un nuovo atto di indirizzo che rilanci l’assistenza territoriale, affrontando ciò che un moderno sistema sanitario dovrebbe provvedere per i cittadini: prevenzione, in particolare, anche se in modo non esaustivo, quella sostanziata nei progetti vaccinali di pertinenza dell’età infantile, ma anche gestione delle malattie croniche e della non autosufficienza, con tutte le ripercussioni sugli aspetti di assistenza sociale che riguardano in proprio i genitori dei nostri piccoli assistiti”.
 

“Se questa ipotesi di ricorso ad un nuovo atto di indirizzo – ha commentato ancora Missaglia – dovesse tradursi in un esiziale alibi delle Regioni per dilazionare ulteriormente l’avvio delle procedure del rinnovo contrattuale o peggio dovesse diventare occasione di inutili scaramucce elettorali o pre-elettorali, di melina strategica posta in essere dalle strutture politico-amministrative, Simpef ritiene maggiormente proficuo il ricorso a un piano B. Si prenda, così come suggerito dal Presidente del Comitato di settore sanità Massimo Garavaglia, l’attuale atto di indirizzo e si chiariscano, alla luce delle normative nel frattempo emanate (legge Madia, nuovi Lea, piano per la cronicità) le garanzie che nel testo ne comportino il recepimento automatico”.
 

Attendiamo con pazienza ormai esaurita che Sisac esca dal proprio torpore, e dalla propria inadempienza, che da ormai 6 mesi impediscono un indispensabile rinnovo degli Acn, che riadegui il sistema delle cure territoriali alle nuove potenzialità professionali dei pediatri di libera scelta e alla soddisfazione dei nuovi bisogni dei bambini e ragazzi e delle loro famiglie. Simpef – ha concluso il segretario nazionale – si dichiara risoluta ad intraprendere ogni azione, anche di carattere legale, contro le inadempienze nelle rispettive responsabilità di Sisac, Regioni e Ministero della salute, in questo agendo anche di concerto, pur nella evidente diversità di strategia sindacale, con le altre sigle del comparto”.

06 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...