Rinnovo Ccnl farmacie private. Filcams Cgil: “Trattativa riavviata, ma le distanze restano ampie”

Rinnovo Ccnl farmacie private. Filcams Cgil: “Trattativa riavviata, ma le distanze restano ampie”

Rinnovo Ccnl farmacie private. Filcams Cgil: “Trattativa riavviata, ma le distanze restano ampie”
Dopo mesi di mobilitazione, Filcams Cgil e Federfarma hanno ripreso il confronto sul rinnovo del Ccnl delle farmacie private, con una nuova proposta salariale di 180 euro nel triennio. Il sindacato la giudica ancora insufficiente e insiste su un aumento che recuperi il potere d’acquisto perso. Tensioni anche sul tema del diritto di sciopero e sulla sostenibilità economica delle richieste. Le trattative proseguiranno a ottobre, mentre la mobilitazione nazionale resta attiva.

Dopo le mobilitazioni di giugno e luglio, le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (Ccnl) delle farmacie private hanno ripreso il via. L’incontro del 5 agosto tra Filcams Cgil e Federfarma si è concentrato soprattutto sulla questione salariale, tema centrale ma non esclusivo del negoziato.

Federfarma ha presentato una nuova proposta di aumento salariale pari a 180 euro nel triennio, un incremento del 50% rispetto all’offerta iniziale di 120 euro. Tuttavia, per la Filcams Cgil questa cifra resta ben distante dalle richieste sindacali, che puntano a un recupero concreto del potere d’acquisto perso negli ultimi anni e a un riconoscimento del valore professionale del personale farmaceutico.

Il sindacato ha ribadito che il contratto rappresenta lo strumento essenziale per restituire attrattività alla professione, che negli ultimi anni ha perso slancio a causa della scarsa remunerazione rispetto all’impegno richiesto.

L’incontro ha anche registrato momenti di tensione, in particolare su due fronti: la proposta di Federfarma di regolamentare il diritto di sciopero e il tema della sostenibilità economica delle richieste sindacali. La Filcams ha rifiutato di aprire un confronto sullo sciopero in questa fase, facendo riferimento alle indicazioni già in vigore della Commissione di Garanzia.

Quanto all’impatto economico degli aumenti, Federfarma ha espresso preoccupazione per le farmacie rurali, considerate meno redditizie. Il sindacato ha replicato che gli anni di mancato rinnovo e l’inflazione elevata hanno pesato maggiormente sulle condizioni dei lavoratori. Inoltre, ha ricordato che il contratto nazionale già distingue tra farmacie urbane e rurali, salvaguardando quelle con minore marginalità.

Nonostante le divergenze, le parti hanno fissato due nuovi incontri per il 9 e il 29 ottobre. Nel frattempo, la mobilitazione prosegue: a settembre verrà definito un calendario con assemblee nazionali, incontri territoriali e nuove iniziative, mentre le ore di sciopero restano confermate su scala nazionale.

06 Agosto 2025

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