Riordino Enpaf. Le proposte del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti

Riordino Enpaf. Le proposte del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti

Riordino Enpaf. Le proposte del Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
Il Mnlf propone due ordini di riforme: una parte da attuare nell’immediato per rispondere a necessità urgenti, un’altra che tocchi in profondità il sistema previdenziale ponendo le basi per il futuro. Tra le proposte di lungo termine l’abolizione dell'obbligo contributivo quale condizione vincolante per l'iscrizione all’Ordine. LE PROPOSTE

Prendere atto che i rapporti di lavoro e la loro tipologia è ormai improntata alla precarietà.

È questo il frame entro il quale il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti invita a inserire il riordino della previdenza di categoria di cui si sta discutendo in questi giorni a Roma, nell’ambito del ciclo di audizioni avviato dall’Enpaf.

Il Mnlf propone due ordini di riforme: una parte da attuare nell’immediato per rispondere a necessità urgenti, un’altra che tocchi in profondità il sistema previdenziale ponendo le basi per il futuro (vedi documento).

Tra le riforme urgenti, l’introduzione della deducibilità del contributo di solidarietà (“è completamente a ‘fondo perduto’, pur concorrendo a contribuire agli anni d'iscrizione all'Ente non è utile all'iscritto per maturare il diritto alla pensione”); la riduzione “riduzione del contributo di solidarietà all'1% per tutti i farmacisti disoccupati, anche per quelli iscritti all'ordine prima del 2004 per i primi 5 anni. Se permane lo stato di disoccupazione passaggio al contributo di solidarietà al 3% per gli anni successivi ai primi cinque anni senza scadenza temporale”; la possibilità di “optare per la restituzione graduale di quanto versato se insufficiente a maturare le condizioni per accedere alla pensione” per i “lavoratori con contratti con una durata inferiore a sei mesi/anno”. E ancora, per i titolari di Parafarmacie e farmacie rurali, “a fronte di motivata e documentabile situazione economica precaria, la possibilità di accedere alla contribuzione ridotta per l'anno fiscale considerato”.

Per quel che concerne invece gli interventi profondi, per il Mnlf si tratta di “provare a costruire un progetto previdenziale in cui solidarietà, sostenibilità e libera scelta siano i punti cardinali su cui edificare”.

Tra le proposte, anche l’“abolizione dell'obbligo contributivo quale condizione vincolante per l'iscrizione all'Ordine provinciale. Libera scelta d'iscrizione all'Enpaf. In subordine, se presente altra forma di contribuzione, accesso al contributo di solidarietà per tutti e sua piena deducibilità”.
 

08 Marzo 2018

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