Sciopero dei dipendenti di farmacia. Federfarma: “Adesione bassa, servizio regolare. Pronti a riprendere il dialogo”

Sciopero dei dipendenti di farmacia. Federfarma: “Adesione bassa, servizio regolare. Pronti a riprendere il dialogo”

Sciopero dei dipendenti di farmacia. Federfarma: “Adesione bassa, servizio regolare. Pronti a riprendere il dialogo”

I primi dati: partecipazione media al 7,5%, in calo del 50% rispetto allo sciopero di novembre. Solo 26 chiusure su tutto il territorio nazionale. L'associazione dei titolari: “La maggioranza ritiene ragionevoli le nostre proposte”.

Lo sciopero nazionale dei dipendenti di farmacia privata, proclamato per il 13 aprile, ha fatto registrare un’adesione “ancora più contenuta rispetto a novembre”. Lo rende noto Federfarma, l’associazione che rappresenta i titolari delle farmacie private, sulla base dei primi dati raccolti da circa 6.000 farmacie – pari a circa il 30% del totale nazionale.

Secondo le rilevazioni dell’associazione, il tasso di adesione tra il personale farmacista è stato inferiore al 10%, mentre tra i dipendenti non farmacisti si è attestato al di sotto del 3%, con una media complessiva di circa il 7,5%. Numeri che, se confermati, segnerebbero un calo significativo rispetto alla precedente mobilitazione del 6 novembre 2025, quando la partecipazione era stata del 15% secondo le stesse fonti.

Servizio regolare, nessun disagio per i cittadini
Federfarma sottolinea che la mobilitazione ha avuto un impatto “del tutto marginale” sull’operatività della rete farmaceutica. Solo 26 farmacie hanno chiuso i battenti sull’intero territorio nazionale, e non si sarebbero registrati disagi per i cittadini.

L’associazione ringrazia “le colleghe e i colleghi che, fermo restando il diritto di sciopero, hanno scelto di garantire la continuità del servizio farmaceutico”, rispettando le indicazioni fornite dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.

Secondo Federfarma, i dati raccolti – che evidenziano una diminuzione della partecipazione di circa il 50% rispetto allo sciopero del 6 novembre 2025 – “lasciano supporre che la maggioranza dei dipendenti delle farmacie private ritenga ragionevoli le proposte avanzate da Federfarma per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro”.

Le proposte erano state presentate nel corso della riunione plenaria dello scorso dicembre e successivamente ampiamente diffuse dalla Federazione.

Pronti a riprendere il confronto
Nonostante la mobilitazione, Federfarma si dichiara pronta a riprendere il dialogo con i sindacati, interrotto – a suo dire – dalle organizzazioni sindacali per indire lo sciopero.

“Federfarma – si legge nel comunicato –, nella logica della disponibilità che ha sempre caratterizzato il proprio approccio, è pronta a riprendere il confronto”. L’auspicio dell’associazione è quello di “una rapida chiusura della trattativa per far sì che i dipendenti possano beneficiare in tempi brevi di migliori condizioni economiche e lavorative”, usufruendo anche delle agevolazioni fiscali previste dall’ultima legge di Bilancio.

La palla passa ora ai sindacati, che nei giorni scorsi avevano rivendicato una “massiccia partecipazione” alla mobilitazione, con punte del 70% in alcune località e migliaia di persone in piazza a Roma. Due versioni opposte di uno stesso sciopero, destinate probabilmente a confrontarsi nei prossimi giorni con dati definitivi e certificati.

15 Aprile 2026

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