Siaaic. Sebastiano Gangemi nuovo presidente per il biennio 2027-2028. Tra le priorità IA, giovani e sostenibilità delle terapie biologiche

Siaaic. Sebastiano Gangemi nuovo presidente per il biennio 2027-2028. Tra le priorità IA, giovani e sostenibilità delle terapie biologiche

Siaaic. Sebastiano Gangemi nuovo presidente per il biennio 2027-2028. Tra le priorità IA, giovani e sostenibilità delle terapie biologiche

Il professore dell’Università di Messina guiderà la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica. Tra gli obiettivi del mandato, rafforzare la formazione dei giovani specialisti, promuovere l’impiego dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica e migliorare l’accesso alle terapie innovative

Sebastiano Gangemi è il nuovo presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) per il biennio 2027-2028. Formazione avanzata dei giovani specialisti, applicazione dell’intelligenza artificiale alla diagnosi e alla cura delle malattie immunologiche e sostenibilità delle terapie biologiche saranno le principali direttrici del suo mandato. Tra gli obiettivi anche il rafforzamento della presenza degli allergologi e immunologi clinici sul territorio nazionale e il riconoscimento delle loro competenze prescrittive.

Professore ordinario di Medicina Interna all’Università di Messina e direttore dell’Unità Operativa di Allergologia e Immunologia Clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Messina, Gangemi vanta una lunga attività di ricerca, con 574 pubblicazioni internazionali e oltre 22.500 citazioni su Google Scholar. I suoi principali interessi scientifici riguardano l’intelligenza artificiale applicata alle malattie immunomediate, le interazioni tra uomo e ambiente e il ruolo delle citochine nelle patologie immunologiche.

“Non basta dire che i giovani sono il futuro: dobbiamo crearlo attraverso l’aumento di borse di studio e grant già esistenti, occasioni di confronto con l’estero e corsi di aggiornamento sull’uso delle nuove tecnologie – dichiara Gangemi -. In questo solco una delle nostre mission sarà quella di portare l’IA nell’allergologia e immunologia clinica al servizio della salute dei cittadini, ad esempio come strumento di training con pazienti digitali per i giovani allergologi, ma soprattutto per curare prima e meglio i pazienti, attraverso sistemi evoluti, in grado di prevedere l’efficacia del trattamento”.

Tra le priorità anche favorire la sostenibilità dei farmaci biologici. “Nei prossimi 5 anni l’IA potrebbe aiutare a prevedere gli effetti di una terapia anticipata o ritardata, supportando ad esempio la scelta del medico su quando iniziare il biologico. Scegliere il biologico e/o l’immunoterapia specifica più adatta ed il momento giusto per somministrarli, servirà a evitare insuccessi terapeutici che rappresentano anche un costo per il Ssn, aiutando la sostenibilità, necessaria per estendere le cure a una platea più ampia di pazienti. Le nuove tecnologie saranno straordinariamente utili quando applicate ai diversi registri di malattia della Siaaic già esistenti, con ampie ricadute non solo sul versante scientifico ma anche nella pratica clinica”, sottolinea Gangemi.

“Sul piano istituzionale, l’impegno sarà quello di collaborare con il Ministero e gli enti regolatori, affinché gli allergologi immunologi clinici siano presenti in modo strutturale su tutto il territorio nazionale, presenza oggi garantita solo in pochi centri, e possano prescrivere i più moderni farmaci di loro competenza. Tra gli obiettivi anche il dialogo con le società scientifiche italiane delle altre discipline e con quelle internazionali della nostra branca”, conclude.

28 Ottobre 2026

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