Simeu alle Istituzioni: “Porre rimedio a grave carenza di personale in Emergenza”

Simeu alle Istituzioni: “Porre rimedio a grave carenza di personale in Emergenza”

Simeu alle Istituzioni: “Porre rimedio a grave carenza di personale in Emergenza”
La Società scientifica di emergenza rivolge un appello affinché si intervenga sul settore anche con modifiche alle strutture di Pronto soccorso all’applicazione reale del Dm 70/2015 fino al passaggio alla dipendenza per i Medici in convenzione operanti nel 118.

“L’emergenza Covid-19 che ha colpito duramente il nostro paese ha messo in evidenza dei lati positivi con la grande risposta della Medicina di Emergenza-Urgenza, che con tutti i suoi operatori senza distinzione, e nel territorio come negli ospedali, ha dimostrato competenza, dedizione, attaccamento, tenacia, passione, ma questa emergenza ha messo a nudo anche delle zone d’ombra, dovuti in primis a problemi strutturali, alle note carenze di organico, alla riduzione dei posti letto per acuti, a un ritardo nella organizzazione della medicina territoriale”, questa la premessa di una lettera alle Isituzioni del presidente della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), Salvatore Manca.
 
Queste le proposte avanzate nella lettera:
 
1. Modifica del nome della disciplina, da Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza a Medicina di Emergenza-Urgenza, che non va visto come un mero passaggio formale, ma carico di contenuti, significa il riconoscimento della nostra identità e della nostra specificità.
 
2. Intervenire con modifiche strutturali dei Pronto Soccorso, che favoriscano e rendano attuabili stabilmente i flussi dei pazienti su percorsi differenziati, sul modello sperimentato e attuato nella recente fase emergenziale, ma applicabili anche nella fase post-covid.
 
3. Reale applicazione del DM 70/2015 che prevede per i DEA di 1° e 2° livello posti letto di OBI (osservazione breve intensiva) e di sub-intensiva di Medicina d’Urgenza, che dovranno essere ricompresi nella struttura complessa di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza/Medicina di Emergenza-Urgenza, e prevedere per i Presidi ospedalieri sede di Pronto Soccorso i letti tecnici di OBI.
 
4. Ruolo unico per i Medici dell’Emergenza territoriale e di Pronto Soccorso, quindi con passaggio alla dipendenza per i Medici in convenzione operanti nel 118, al fine di uniformare in ambito nazionale un sistema attualmente frammentato dalla presenza di contratti atipici, (in convenzione, in libera professione, in regime di dipendenza, ecc.), da inquadrare nella disciplina di Medicina e Chirurgia di Accettazione e Urgenza/Medicina di Emergenza-Urgenza.
 
5. Porre rimedio alla grave carenza di Medici nei Pronto Soccorso/OBI/Sub-intensive di Medicina d’Urgenza, carenza stimata attualmente in circa 2300 unità. Al fine di una programmazione a breve-medio termine si rende necessario un incremento delle borse della scuola di specializzazione di Medicina di Emergenza-Urgenza con almeno una dotazione minima di 1000 borse annue. In attesa del reclutamento di specialisti necessari a colmare le suddette carenze, potrebbe essere utile quanto previsto dal decreto Calabria sull’utilizzo degli specializzandi del 4-5 anno, con integrazione economica del contratto Miur.
 
6. Revisione Standard strutturali e delle dotazioni organiche: la attività dei Pronto Soccorso è sempre stata valutata in termini numerici, (numero accessi, accessi per codice di gravità, tempi di attesa per codice di gravità, percentuale accessi/ricoveri/dimessi ecc.) ma mai è stata fatta una valutazione sulla qualità e complessità assistenziale in tutte le sue attività (Pronto Soccorso, Obi, sub-intensive di Medicina d’urgenza), ciò ha portato ad un dato numerico sicuramente penalizzante cui va dato invece il giusto peso.
 

06 Maggio 2020

© Riproduzione riservata

Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità
Dirigenti medici e sanitari. Arriva la firma definitiva sul contratto 2022-2024. Ecco tutte le novità

Arriva la firma definitiva del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’Area Sanità relativa al triennio 2022-2024 che riguarda 137.000 dirigenti, di cui 120.000 medici e 17.000 sanitari non medici....

Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27
Medici. Dalle risorse alle condizioni di lavoro. Ecco l’Atto d’indirizzo per il rinnovo del contratto 25-27

È stato adottato ieri dal Comitato di Settore Regioni-Sanità l’“Atto di indirizzo per il rinnovo contrattuale del triennio 2025-2027 per l’Area della Sanità”, che avvia formalmente il percorso negoziale per...

Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”
Sanità Privata e RSA. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

“Abbiamo apprezzato l’apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del Ministro della Salute: è un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte...

Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico
Età evolutiva. Fnopi-Sipinf rinnovano il protocollo: più competenze e ricerca per l’infermiere pediatrico

Dalla nascita all’adolescenza, il compito dell'infermiere pediatrico è costruire una relazione educativa e di fiducia che accompagni, nell'ambito del contesto familiare che lo sostiene, il bambino nelle sue fragilità e...