Sisac. È morto l’ex vice coordinatore Simone Cuccia

Sisac. È morto l’ex vice coordinatore Simone Cuccia

Sisac. È morto l’ex vice coordinatore Simone Cuccia
Ne dà notizia la stessa Struttura interregionale che cura i rapporti contrattuali con la medicina convenzionata. Cuccia aveva 73 anni ed era nato a Palermo. De Giacomo (Sisac): “Il nostro Paese ed il nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno avuto in Simone un saldo uomo delle Istituzioni, uno che la sua parte l’ha sempre fatta fino in fondo”.

È venuto a mancare oggi Simone Cuccia, 73 anni, di Palermo, ex Vice Coordinatore della SISAC per tanti anni al fianco dell’ex coordinatore Franco Rossi, venuto a mancare anche lui lo scorso gennaio. Ne dà notizia la Sisac: “Scompare un caro amico ma soprattutto un uomo delle Istituzioni, che con profonda onestà e rispetto per tutti ha assolto sempre al suo Servizio. Simone era un uomo di grande umanità che in ogni sua espressione portava alto il nome della sua splendida terra di origine. Alla moglie ed ai figli la SISAC si unisce nel grande dolore odierno”.
 
Pubblichiamo qui di seguito un saluto da parte del Direttore della Sisac Michele De Giacomo:
 
Ciao Simone,
scrivere in questa occasione è per me estremamente difficile. Non è il semplice legame che unisce chi ha lavorato per anni fianco a fianco, ma l’affetto filiare che mi lega a te.

Ti ho conosciuto oltre un decennio fa, la SISAC era meno di una foto su un sito web.
Convocato d’urgenza per un colloquio incontro te e Franco…quel tuo sorriso paternale dal primo istante non lo dimenticherò mai più e mi ha accompagnato costantemente.

“Grazie, attenderò vostre notizie”, accennai lasciando la stanza mentre Franco mi salutava. Lo sguardo con il quale lo inducesti a fermarmi sulla porta è una delle scene sulle quali in questi anni abbiamo riso di più.

Istintivamente eravate l’esatto opposto della stessa medaglia tutti e due con un pallino fisso: le Istituzioni si servono senza discussioni, applicando le leggi in modo rigoroso.

Paradossale, un Ente che per funzione primaria svolge le mediazioni, che si spende per l’applicazione non arbitraria delle norme. Il riconoscimento di questo comportamento della Struttura è stato il coronamento della Vostra attività per conto delle Regioni e per il Paese che avete servito e rappresentato senza tentennamenti.

Ma fatico davvero ad intervenire in nome della SISAC. I ricordi delle giornate lunghissime trascorse sempre insieme si affollano nella mia mente. I milioni di consigli che mi davi, la presenza costante in ogni minima incertezza mi faceva sentire forte, protetto, rassicurato.

Non sei mai mancato nella mia vita ed in quella della Struttura, mai per un giorno. Quando qualche settimana fa non hai risposto al messaggio e poi alla telefonata ho capito che c’era qualcosa di strano…neppure ti eri ripreso e mi hai richiamato. “Tutto ok, ora sto bene! Appena esco ci rivediamo, scendi a trovarmi”. Si, quel viaggio lo avevo già prenotato ma era per stare con te, per riabbracciarti, per risentirti vicino e risentirmi protetto ed invece si è trasformato in un mesto saluto.

Alla tua famiglia, a tua moglie ed ai tuoi figli, mi unisco con tutta la SISAC nell’immenso dolore di oggi. Ma a loro voglio rappresentare che l’orgoglio di aver avuto un esempio simile non si cancella, accada quel che accada.

Sono intervenuto solo per dire a tutti che il nostro Paese ed il nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno avuto in Simone un saldo uomo delle Istituzioni, uno che la sua parte l’ha sempre fatta fino in fondo. A testa alta rappresentava la Sua splendida Sicilia, non per puro campanilismo, ma perché sentiva di poter spendere il suo nome dimostrando che nella legalità si può fare molto, per tutti.

Mi mancherai troppo immenso amico mio”.

Michele De Giacomo
SISAC

11 Dicembre 2018

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