Specializzandi in Farmacia Ospedaliera: “Contrattualizzare la nostra formazione”

Specializzandi in Farmacia Ospedaliera: “Contrattualizzare la nostra formazione”

Specializzandi in Farmacia Ospedaliera: “Contrattualizzare la nostra formazione”
Così in una a lettera aperta al Ministro Schillaci, la Rete nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera ReNaSFO: “Lo studio è diventato per molti un terzo lavoro a cui dedicarsi nelle ore di tempo rimaste. Chiediamo l’avvio di un tavolo con il Mur per l’ingresso di farmacia ospedaliera tra le scuole appannaggio dell’Osservatorio nazionale per la formazione sanitaria specialistica e con il Mef per allocare le specifiche e necessarie risorse finanziarie”

“Nel momento in cui l’Italia si trova a dover affrontare una delle sfide più grandi, dettata da un numero crescente di agenti antimicrobici che stanno perdendo efficacia e da liste di attesa che complicano la presa in carico in tempi utili dei pazienti più critici, molti colleghi specializzandi stanno lasciando le attività di farmacia ospedaliera per continuare con il loro secondo lavoro in farmacia di comunità. Molti altri inizieranno a breve, con il servizio notturno di farmacia. Entrambi poi dovranno trovare il tempo per il loro terzo lavoro: studiare e trarre il massimo dalla specializzazione. D’altronde è così: la mancata retribuzione delle loro ore, obbligatorie, di tirocinio non permette alternative. Ci chiediamo, allora, signor Ministro, se non sia paradossale che il primo pensiero di un sanitario in formazione specialistica, lo studio, sia diventato per molti un terzo lavoro a cui dedicarsi con fatica nelle ore di tempo rimaste”.

È quanto scrive in una lettera aperta al ministero della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Rete nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera ReNaSFO ETS, Andrea Falzon, che chiede l’avvio immediato di un tavolo con il Mur per l’ingresso di farmacia ospedaliera tra le scuole appannaggio dell’Osservatorio Nazionale per la Formazione Sanitaria Specialistica e con il Ministero dell’Economia e Finanze per allocare le specifiche e necessarie risorse finanziarie.

C’è anche una completa mancanza delle più elementari e civili misure di protezione, denuncia Falzon: “Fra queste, mi duole ricordare la mancata tutela della maternità: le nostre colleghe farmaciste specializzande si trovano ad affrontare senza alcuna tutela dello Stato uno dei momenti più delicati nella vita di una donna”.

“Abbiamo tutti gli strumenti per rilanciare la sanità – conclude – iniziamo riconoscendo il lavoro e i diritti di quei camici bianchi che, con il loro impegno, stanno contribuendo a rendere il Ssn un bene sostenibile, pronto e universalistico”.

19 Settembre 2024

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