Specializzandi. La protesta dei giovani camici bianchi davanti al Miur. “Subito 10mila borse. Trasposizione ricorsi al Tar è scippo politico inaccettabile”

Specializzandi. La protesta dei giovani camici bianchi davanti al Miur. “Subito 10mila borse. Trasposizione ricorsi al Tar è scippo politico inaccettabile”

Specializzandi. La protesta dei giovani camici bianchi davanti al Miur. “Subito 10mila borse. Trasposizione ricorsi al Tar è scippo politico inaccettabile”
Questa la richiesta dei giovani del Coordinamento mondo medico. Oltre a chiedere l'aumento delle borse di studio per far sì che tutti gli abilitati possano avere la possibilità di specializzarsi ed evitare l'esplosione di una bolla sociale, i giovani camici bianchi denunciano il tentativo di trasposizione dei ricorsi messo in atto da Giannini: "Non si è mai vista una trasposizione dopo che il Consiglio di Stato si è già espresso".

Aspettando il Bando per le specializzazioni in Medicina. Non è la trasposizione dell'opera teatrale di Samuel Beckett, ma la situazione paradossale che stanno vivendo gli specializzandi che, dal 30 aprile, sono in attesa della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La scorsa settimana, il ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, intervenendo in audizione di fronte alle commissioni riunite Istruzione e Sanità del Senato, aveva annunciato la pubblicazione del Bando per il lunedì o martedì passato. Ma, arrivati ormai a giovedì, sulla Gazzetta Ufficiale non ve n'è ancora traccia.

Un Bando che, però, non riuscirà a risolvere le criticità esistenti ma, anzi, rischierà di riproporre gli stessi problemi già registrati lo scorso anno. Tutto questo senza tener conto dell'insufficiente numero di borse di studio messe a disposizione. Queste le motivazioni che hanno spinto, questa mattina, oltre 300 giovani medici del Coordinamento mondo medico, a riunirsi in protesta davanti al Miur con al fianco la Fp Cgil Medici. "Le 6.000 borse annunciate dal ministro Giannini non bastano. Chiediamo almeno 10mila borse – così esordisce Cristiano Di Gioia, coordinatore nazionale del Coordinamento Mondo Medico -. E' necessario trasformare l'accesso da un imbuto a un cilindro, ogni anno troppe persone restano escluse. E' necessario trovare il modo di far specializzare tutti gli abilitati, altrimenti si rischia di andare ancora ad aumentare le dimensioni una bolla sociale che, prima o poi, scoppierà".

Presente alla protesta anche il segretario nazionale Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, che ci ha spiegato: "Il ministro Giannini deve emanare subito il Bando prevedendo, non il finanziamento delle 6.000 borse di studio annunciate, ma di almeno 8.000 come richiesto dallo stesso Ministero della Salute a livello di fabbisogno. In particolare – ha proseguito Cozza – le professioni più richieste sono queste: c'è bisogno di 794 anestesisti, 462 chirurghi, 456 radiologi, 421 pediatri, 414 medici interni, 387 cardiologi, 308 medici per l'emergenza urgenza, 306 ortopedici, 296 ginecologi e 206 psichiatri".

I giovani camici bianchi stanno inoltre protestando anche per quello che viene definito "un atto di autoritarismo politico" da parte del ministro Giannini che, sempre nel corso dell'audizione in Senato, aveva annunciato la richiesta di trasposizione dei ricorsi per le irregolarità del passato concorso dal Consiglio di Stato, che li aveva accolti, al Tar. "Il Governo tuteli i diritti di chi è stato penalizzato dalle irregolarità del passato concorso – ha concluso Cozza – questo tentativo di trasposizione al Tar è uno scippo politico inaccettabile”. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Di Gioia: "Non si è mai vista una trasposizione al Tar dopo che il Consiglio di Stato si è già espresso".
 
Giovanni Rodriquez

Giovanni Rodriquez

14 Maggio 2015

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