Specializzazioni. Coordinamento Mondo Medico: “Bene Consiglio di Stato. Ora Governo garantisca fondi extra-formazione”

Specializzazioni. Coordinamento Mondo Medico: “Bene Consiglio di Stato. Ora Governo garantisca fondi extra-formazione”

Specializzazioni. Coordinamento Mondo Medico: “Bene Consiglio di Stato. Ora Governo garantisca fondi extra-formazione”
Il coordinatore nazionale Di Gioia: “Abbiamo aperto la strada agli altri nostri ricorsi, ribaltando gli orientamenti precedenti di altre associazioni di categoria”. “Governo si deve assumere le proprie responsabilità ed attivarsi per trovare i fondi necessari, anche per chi non ha fatto ricorso”.

Il Coordinamento Mondo Medico esprime soddisfazione per la vittoria al Consiglio di Stato dei 5 ricorsi collettivi, sostenuti dalla CGIL-FP Medici, unitamente al Coordinamento.
 
“Abbiamo aperto la strada agli altri nostri ricorsi, ribaltando gli orientamenti precedenti di altre associazioni di categoria.” A parlare sono il coordinatore nazionale Cristiano Di Gioia e la portavoce Maja Fedeli. “Abbiamo sempre creduto nella forza e nella fondatezza di questa battaglia legale ed ora proveremo a chiudere la partita a livello politico, poiché il diritto a formarsi è di tutti. Dispiace che altre associazioni di categoria non esprimano, anche attraverso piattaforme facebook pilotate, la stessa soddisfazione, dimostrando la loro contrarietà, nei fatti, a slogan sull’attribuzione di 1200 borse per tutti, che in realtà non vogliono perseguire”.
 
“La vittoria di queste ore non determinerà, dal punto di vista tecnico, giuridico ed economico, alcun nocumento ai prossimi concorsi o ai fondi economici messi a disposizione.” A parlare è il comitato esecutivo del Coordinamento secondo cui: “Chi riferisce ciò è probabilmente mosso dalla volontà di mettere in contrapposizione soggetti della stessa categoria.”
Dinanzi al giudicato dei processi, il Governo dovrà “immettere maggiori fondi per queste ammissioni che sono e saranno solo in sovrannumero, ovvero sopra il numero prestabilito ed oltre i fondi pattuiti”.
 
Per il Coordinamento, il Governo si “deve assumere le proprie responsabilità ed attivarsi per trovare i fondi necessari, anche per chi non ha fatto ricorso”.
 
L’elaborazione del coordinamento riporta come l’Italia “debba investire ancora 7,6 miliardi di euro derivanti dai fondi delle politiche di coesione europee del periodo 2007-2013.
Il Coordinamento richiede di utilizzare parte dei suddetti fondi per finanziare ulteriori contratti di formazione del prossimo Concorso Nazionale, attualmente fermi a 4.000 a fronte di circa 16.000 possibili partecipanti, al fine di superare l’imbuto formativo che costringe molti colleghi ad andare all’estero”.

28 Marzo 2015

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