Spending review. Assogenerici: “Tagli indiscriminati danneggiano l’industria e i cittadini”

Spending review. Assogenerici: “Tagli indiscriminati danneggiano l’industria e i cittadini”

Spending review. Assogenerici: “Tagli indiscriminati danneggiano l’industria e i cittadini”
Per il presidente Foresti è evidente che la politica dei tagli non ottiene l’equilibrio economico del servizio sanitario ma anzi, espone l’Italia al rischio di perdere investimenti nel campo dei nuovi farmaci, in quello dei biosimilari e dei generici. “Con un danno per l’economia e i cittadini”.

“Anche se cambiano i Governi, le soluzioni restano le stesse, e non è un buon segno. Ricorrere all’ennesimo taglio indiscriminato per rientrare nei tetti di spesa è l’opposto di quanto occorre in questo momento”. Ad affermarlo Giorgio Foresti, presidente di AssoGenerici, a commento delle indiscrezioni sugli interventi governativi in preparazione, che vede una serie di misure estremamente penalizzanti per il comparto del farmaco a fronte della necessità di rientrare dallo sforamento del tetto della spesa farmaceutica ospedaliera.

“Condividiamo le preoccupazioni espresse dal presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, sul futuro del settore. Da parte nostra – ha proseguito Foresti – ribadiamo che è il momento che tutti gli attori coinvolti comincino ad agire in una logica di comparto, considerando che ognuno ha una sua specificità che deve essere messa a frutto per ottenere la sostenibilità del sistema”.

Per il presidente di Assogenerici è evidente che l’attuale politica dei tagli non ottiene l’equilibrio economico del servizio sanitario e, contemporaneamente, non garantisce un adeguato tasso di innovazione terapeutica né un risparmio reale laddove sarebbe possibile. Inoltre una riduzione ope legis del valore delle forniture ospedaliere in atto può determinare l’impossibilità di assicurarne la continuità, visto che per molti farmaci equivalenti già oggi il prezzo concesso al Ssn è ai limiti della sostenibilità. “Sarebbe opportuno considerare la spesa territoriale non come un salvadanaio da svuotare all’occorrenza, ma come un modello da cui riprendere i meccanismi virtuosi che hanno permesso anno dopo anno il rispetto della spesa programmata”, prosegue Foresti. “Se continuiamo nella politica attuale, l’Italia è destinata a perdere inve! stimenti non soltanto nel campo dei nuovi farmaci, ma anche in quello dei biosimilari e dei generici, perché tutti indistintamente si trovano di fronte gli stessi ostacoli. E questo non è soltanto un danno per l’economia, ma per l’assistenza ai cittadini”.
 

27 Giugno 2012

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