Spending review. Mandelli (Fofi): “Tagli alle farmacie sono tagli all’assistenza”

Spending review. Mandelli (Fofi): “Tagli alle farmacie sono tagli all’assistenza”

Spending review. Mandelli (Fofi): “Tagli alle farmacie sono tagli all’assistenza”
Se la crisi delle farmacie porterà alla perdita di 20mila posti di lavoro, i cittadini perderanno 20.000 professionisti dell’assistenza sul territorio. Per Mandelli è ora di dire basta ai tagli lineari ai servizi che rispettano la spesa programmata. La soluzione è nella razionalizzazione dei settori fuori controllo.

“La possibilità che le misure a carico del servizio farmaceutico, previste nella spending review, si traducano nella perdita di 20000 farmacisti sul territorio, secondo fonti sindacali, è un fatto che dovrebbe indurre la massima preoccupazione”. Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi), avverte infatti che “non si tratta soltanto della perdita di posti di lavoro preziosi, ma di togliere 20.000 professionisti all’assistenza sul territorio, diminuendo la qualità delle prestazioni che oggi i cittadini ottengono grazie ai farmacisti delle farmacie di comunità”.

La soluzione dei problemi del paese, secondo il presidente della Fofi, “non va cercata nella politica dei tagli lineari a servizi che da tempo rispettano la spesa programmata, tenendo presente che appare una grave contraddizione puntare all’apertura di migliaia di nuove farmacie, come ha fatto il decreto Cresci Italia, per poi togliere a tutto il settore le condizioni economiche minime per la sua sopravvivenza. La soluzione va cercata nella razionalizzazione dei settori fuori controllo”. Senza dimenticare che “ormai la spesa sanitaria italiana è al di sotto della media europea, sia come dato assoluto sia come dinamiche di crescita”, prosegue Mandelli.

Quanto al servizio farmaceutico, per il presidente della Fofi “è venuto il momento di avviare senza ulteriori ritardi il tavolo per il nuovo modello di remunerazione delle farmacie: se questa verrà svincolata dal prezzo del farmaco sarà possibile portare sul territorio anche gli innovativi a tutto vantaggio dei cittadini. Non si tratta – evidenzia Mandelli – di pretese irrealistiche o fuori tempo: il tavolo della remunerazione è previsto da una legge, la 122, del 2010 e le proposte per il riassetto reale del comparto farmaceutico le abbiamo presentate in tempi non sospetti”.
 

10 Luglio 2012

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