Tecniche di rianimazione. Da Exposanità l’appello per accrescere l’importanza della formazione di operatori e cittadini

Tecniche di rianimazione. Da Exposanità l’appello per accrescere l’importanza della formazione di operatori e cittadini

Tecniche di rianimazione. Da Exposanità l’appello per accrescere l’importanza della formazione di operatori e cittadini
Durante le 4 giornate della XX mostra Internazionale di Bologna sono stati centinaia i partecipanti che hanno provato, attraverso manichini ad altà fedeltà, le tecniche di supporto delle funzioni vitali per adulti e bambini e le manovre di disostruzione pediatrica presso lo stand del Centro di Formazione dell’ Usl Umbria1. “Un semplice gesto  può rappresentare la differenza tra la vita e la morte”.

Ogni anno in Italia oltre 50 famiglie sono distrutte dalla morte di un bambino per soffocamento da corpo estraneo e migliaia di morti “evitabili” avvengono per la mancanza di personale laico che sappia eseguire le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Fondamentale quindi la formazione degli operatori per trasmettere le proprie competenze anche ai cittadini. Così, durante le 4 giornate della XX mostra Internazionale Exposanità di Bologna sono state centinaia i partecipanti che hanno provato, attraverso manichini ad altà fedeltà, le tecniche di supporto delle funzioni vitali per adulti e bambini e le manovre di disostruzione pediatrica presso lo stand del Centro di Formazione dell’ Usl Umbria1.

"Un nuovo momento di importante formazione, di cultura alla vita, – ha commentato il dott. Francesco Borgognoni, responsabile della formazione in emergenza urgenza – perché un semplice gesto  può rappresentare la differenza tra la vita e la morte; inoltre riteniamo che occorra portare fuori dall'ospedale le professionalità, perché la vera prevenzione si fa per strada, al momento del bisogno, nei luoghi di aggregazione, nelle scuole. Di qui la volontà di insegnare ai giovani le manovre di primo soccorso. Ancora una volta l'educazione, sanitaria, e la consapevolezza al centro del progetto.”


“In ambito medico – ha dichiarato il dott. Manuel Monti, responsabile scientifico dell’iniziativa – la simulazione nel campo della formazione in emergenza, ha un ruolo di primaria importanza e di dimostrata efficacia quale tecnica didattica per il personale impegnato, in diversi ruoli, a prestare la propria opera e competenza in situazioni cosi delicate e il successo di pubblico al convegno è un ulteriore passo in avanti per inserire, nell’ambito formativo obbligatorio, un ruolo privilegiato a tale metodica.

Un ringraziamento particolare – continua Monti – va alla Senatrice Annalisa Silvestro che ha partecipato all’intero convegno e ha “incoraggiato l’ Usl Umbria 1 di farsi carico di una proposta di legge per accrescere l’importanza della simulazione medica nell’iter formativo delle professioni sanitarie da presentare ad un audizione della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica”.

"Siamo estremamente soddisfatti – ha dichiarato il direttore generale dell’ Usl Umbria 1 dott. Andrea Casciari – di aver ricevuto questo importante riconoscimento che attesta l'alto profilo professionale sviluppato dall'Ente nell'ambito della formazione e che ci permette di proseguire con ancora piu’ convenzione la strada intrapresa da diversi anni.

“L’immediata e corretta esecuzione delle manovre per liberare le vie aeree da cibo o corpi estranei, da parte dei genitori, degli operatori scolastici o anche semplici cittadini,  può risultare determinante per salvare la vita alle vittime di questi incidenti cosi come eseguire una corretta rianimazione cardiopolmonare aumenta sensibilmente la sopravvivenza di migliaia di persone ogni anno in Italia”.

Per tale motivo il dott. Franco Cocchi, responsabile del Centro di Formazione dell’ Usl Umbria 1, ha espresso “viva soddisfazione per il riscontro di pubblico avuto durante le giornate della Mostra e per i temi cosi importanti sviluppati” durante il convegno del 20 Maggio “ulteriore dimostrazione dell’alta professionalità raggiunta dagli istruttori del Centro che hanno svolto, in pochi anni, quasi 2000 ore di corsi a personale laico e sanitario sul supporto delle funzioni vitali di neonati ed adulti, diventando uno dei principali punti di riferimento a livello nazionale nel campo dell’emergenza-urgenza.

22 Maggio 2016

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