Tecnici radiologia. Interrogazione alla Commissione europea su caso Marlia

Tecnici radiologia. Interrogazione alla Commissione europea su caso Marlia

Tecnici radiologia. Interrogazione alla Commissione europea su caso Marlia
A presentarla è stato l'eurodeputato  del Pd, Francesco De Angelis, per il quale il problema nasce nel 2000, quando l’Italia, nel recepire una direttiva europea, ha introdotto arbitrariamente dei vincoli. "Ventiseimila tecnici di radiologia vedono a rischio la propria professione".

Il deputato europeo Francesco De Angelis (Pd) ha presentato una interrogazione alla Commissione Europea sul tema “Pericoli delle radiazioni ionizzanti e trasposizione della legislazione UE in Italia”, sollevando la questione che riguarda la figura dei tecnici radiologi nel nostro Paese. L'interrogazione prende spunto da una vicenda che vede due tecnici di radiologia di Lucca sotto processo poiché accusati di aver esercitato abusivamente la professione di medico radiologo (art. 348 del codice penale) perché avrebbero eseguito le radiografie semplici su dei pazienti in assenza del medico responsabile. Va precisato che il Tecnico Radiologo è dal 1965 abilitato a svolgere in via autonoma, tutti gli interventi che richiedono l’uso di sorgenti di radiazioni ionizzanti, sia artificiali che naturali, di energie termiche, ultrasoniche, di risonanza magnetica nucleare nonché gli interventi per la protezionistica fisica o dosimetrica con la sola limitazione della prescrizione medica. Il problema è che nel 2000, l’Italia, nel recepire una direttiva europea, ha introdotto arbitrariamente dei vincoli ed in particolare un curioso caso di delega di funzioni unico in Europa.
 
Spiega l’eurodeputato Francesco De Angelis: “L’ordine dei radiologi è in apprensione per la confusione che sta generando questa vicenda che nasce da un errore nel recepimento della normativa europea sia sul processo di giustificazione che sulla delega di funzioni che non è in alcun modo applicabile all’esercizio professionale. In Italia vi sono ventiseimila tecnici di radiologia che oggi vedono a rischio la propria professione. Inoltre tale norma, poiché varata solo dall’Italia, rischia di far incorrere il nostro Paese verso delle procedure di infrazioni per la conseguente limitazione della libera circolazione professionale europea".
 
"Oltre a tutto questo – ha proseguito – vi è un altro aspetto molto importante: l’applicazione rigorosa di questa norma tutta italiana rischierebbe di paralizzare l’attività radiologica, bloccando i piccoli presidi, l’innovazione (teleradiologia), la prevenzione come gli screening mammografici, gli interventi domiciliari e quant’altro, in nome di una aprioristica difesa di una centralità di ruolo basata, come sembra di capire, sulla pura presenza del medico specialista all’interno della struttura. Infine, poiché è in atto una nuova modifica della normativa a livello europeo, l’occasione è anche propizia per discutere di questo argomento e fare in modo che all’atto del recepimento della nuova direttiva comunitaria non vengano inserite parole capestro che possano continuare a generare confusione sulla professione e far in modo che si giunga ad una legge che punti a fornire contributi sostanziali al sistema sanitario e non a depotenziarlo ulteriormente”. 

16 Giugno 2013

© Riproduzione riservata

Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere
Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere

La Conferenza delle Regioni ha approvato il Piano strategico nazionale che definisce linee guida, strumenti operativi e cronoprogramma per l’attuazione del DPCM 28 febbraio 2025, il provvedimento che ha istituito...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”

Il riconoscimento delle competenze infermieristiche avanzate attraverso le lauree magistrali specialistiche rappresenta un nuovo, importantissimo passo per la professione, anche in un’ottica di risposte più appropriate ai bisogni di Salute....

Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 
Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 

La fine del triennio formativo ECM 2023–2025 si avvicina e, come sempre, tra i professionisti della salute aumentano dubbi e richieste di chiarimento su requisiti, obblighi e procedure.  Restare aggiornati non è solo...