Telemedicina in farmacia. Le linee di indirizzo di Agenas: ecco cosa si potrà fare. Dal telemonitoraggio con Ecg e Holter alla televisita

Telemedicina in farmacia. Le linee di indirizzo di Agenas: ecco cosa si potrà fare. Dal telemonitoraggio con Ecg e Holter alla televisita

Telemedicina in farmacia. Le linee di indirizzo di Agenas: ecco cosa si potrà fare. Dal telemonitoraggio con Ecg e Holter alla televisita

Pubblicate le Linee di indirizzo per l'erogazione dei servizi nelle farmacie convenzionate. Il farmacista potrà applicare i dispositivi, assistere il paziente e trasmettere i dati ai centri di refertazione. La responsabilità clinica resta al medico. Adesione volontaria, tariffe definite dalle Regioni. LE LINEE DI INDIRIZZO

Il farmacista applica gli elettrodi, avvia l’elettrocardiogramma e invia il tracciato al centro di tele-refertazione, dove un cardiologo lo analizza e restituisce il referto. È uno degli scenari previsti dalle nuove Linee di indirizzo per l’erogazione di servizi di telemedicina nelle farmacie convenzionate, pubblicate in consultazione da Agenas.

Il documento, frutto del Protocollo d’intesa tra l’Agenzia e Federfarma, definisce il modello organizzativo di riferimento per Regioni, Province autonome e Aziende Sanitarie Locali, in attuazione del D.M. n. 77/2022 e degli obiettivi di digitalizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Le indicazioni possono essere estese, su base volontaria, anche alle farmacie urbane convenzionate, in funzione dell’idoneità delle apparecchiature disponibili.

Cosa si potrà fare in farmacia

Le prestazioni erogabili riguardano quattro ambiti: televisita, telemonitoraggio/telecontrollo, teleconsulto e teleassistenza.

Il telemonitoraggio prevede l’utilizzo di dispositivi medici certificati: ECG, Holter pressorio, Holter cardiaco e spirometria. La farmacia può mettere a disposizione apparecchiature certificate, assistere il cittadino nell’utilizzo degli strumenti e nella trasmissione dei dati, favorire il monitoraggio di pazienti cronici o fragili. Il farmacista non interpreta i dati clinici: l’analisi e la valutazione restano di esclusiva competenza dei professionisti sanitari.

Per quanto riguarda gli esami di telecardiologia e spirometria, le Linee di indirizzo specificano le modalità operative. Per l’Holter pressorio il farmacista applica il dispositivo al paziente, che effettua le normali attività quotidiane durante il monitoraggio; al termine, il paziente torna in farmacia per la rimozione e i dati vengono inviati al centro di tele-refertazione. Per l’Holter cardiaco il farmacista applica gli elettrodi e il registratore portatile, fornisce le indicazioni per la corretta esecuzione e si occupa della rimozione del dispositivo e dell’invio dei dati. Per l’elettrocardiogramma applica gli elettrodi, avvia la registrazione e invia il tracciato. Per la spirometria assiste il paziente nell’utilizzo dell’auto-spirometro.

Il ruolo della farmacia

La farmacia rurale aderente al progetto regionale rappresenta il punto di accesso fisico al servizio. Il farmacista o altro personale qualificato garantisce l’accoglienza e l’informazione al cittadino, prepara l’ambiente per la prestazione, supporta il cittadino nella fase di interazione a distanza con il professionista, effettua la rilevazione e la trasmissione di parametri clinici, collabora alla gestione documentale di base e trasmette alla ASL il report sull’attività eseguita.

La farmacia non assume responsabilità cliniche rispetto alle prestazioni erogate in telemedicina, ma svolge una funzione tecnico-logistica e di facilitazione. La responsabilità clinica e professionale dell’atto sanitario resta integralmente in capo al professionista sanitario erogatore.

Adesione volontaria e tariffe regionali

L’adesione al modello è su base volontaria da parte delle farmacie convenzionate. In attesa di un aggiornamento del nomenclatore tariffario nazionale che recepisca pienamente le prestazioni di telemedicina in farmacia, le tariffe e le modalità di remunerazione sono definite a livello regionale, nell’ambito degli accordi integrativi regionali stipulati con le rappresentanze delle farmacie, in aderenza ai criteri di remunerazione previsti per le prestazioni analitiche e di telemedicina all’interno dell’Accordo Collettivo Nazionale.

Il raccordo con la Piattaforma Nazionale

Dal punto di vista tecnologico, il modello garantisce il raccordo delle Infrastrutture Regionali di Telemedicina con la Piattaforma Nazionale di Telemedicina, progettata e operata da Agenas. Questo raccordo favorisce l’integrazione dei dati clinici e dei referti, assicurandone la gestione in modo sicuro, interoperabile e tracciato, anche attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico.

L’architettura promossa nelle Linee di indirizzo capitalizza i risultati delle due procedure di gara nazionali realizzate nell’ambito del PNRR, per le quali la Regione Lombardia e la Regione Puglia sono state individuate come capofila.

Formazione e monitoraggio

Il documento dedica spazio alla formazione, condizione indispensabile per assicurare qualità, sicurezza e uniformità nell’erogazione delle prestazioni. I percorsi formativi devono includere un modulo tecnico-operativo, un modulo organizzativo e un modulo comunicativo-relazionale.

È previsto inoltre un sistema di monitoraggio basato su indicatori core nazionali, definiti da Agenas, e indicatori locali facoltativi. Tra gli indicatori core figurano il tasso di copertura territoriale, la riduzione dei tempi di attesa, il tasso di adesione delle farmacie convenzionate e rurali, il volume delle prestazioni per tipologia, il tasso di coinvolgimento dei MMG/PLS, l’utilizzo delle funzionalità della Piattaforma Nazionale di Telemedicina, il tasso di soddisfazione dei cittadini e il tasso di autosostenibilità.

Il ruolo di Agenas

La promozione dei servizi trae spunto sia dal ruolo di Agenas quale soggetto attuatore per il Ministero della Salute dell’investimento PNRR M6C1 1.2.3 “Telemedicina per un migliore supporto ai pazienti cronici”, sia dall’assegnazione ad Agenas del ruolo di Agenzia per la Sanità digitale avvenuto con il Decreto-legge n. 4/2022.

Il documento, come precisato nelle considerazioni conclusive, non assume carattere prescrittivo, ma intende offrire un quadro di riferimento condiviso per orientare le scelte organizzative, definire ruoli e relazioni, facilitare l’integrazione dei sistemi informativi e contribuire al miglioramento continuo della qualità dell’assistenza territoriale.

10 Settembre 2026

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