Testo Unico Farmaceutica. Sifo: “Sia data la possibilità di contribuire. Ecco le nostre osservazioni”

Testo Unico Farmaceutica. Sifo: “Sia data la possibilità di contribuire. Ecco le nostre osservazioni”

Testo Unico Farmaceutica. Sifo: “Sia data la possibilità di contribuire. Ecco le nostre osservazioni”

Tra i temi prioritari per i farmacisti ospedalieri, la riorganizzazione dei canali distributivi; la individuazione di una Centrale Unica di Committenza per l’approvvigionamento; il processo di allestimento e distribuzione dei galenici e dei radiofarmaci; la collaborazione con le farmacie di comunità.

“La nostra Società Scientifica ha plaudito all’iniziativa del Testo Unico per la farmaceutica, complimentandosi in particolare con il suo promotore, sottosegretario Marcello Gemmato. Da tempo come comunità professionale avvertivamo la necessità di un’iniziativa che mettesse ordine all’interno del mondo del farmaco. Oggi ci troviamo davanti ai presupposti per un’autentica riforma di sistema, e proprio in questo contesto è necessario che tutti i protagonisti della filiera possano contribuire ai prossimi Decreti legislativi portando il proprio contributo prezioso e competente”. Lo ha affermato il presidente Sifo Arturo Cavaliere intervenendo in un evento sulla Legge Delega per la Riforma ed il riordino della legislazione farmaceutica, iniziativa promossa dall’onorevole Luciano Ciocchetti (vicepresidente della XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati) tenutasi nella Sala della Lupa alla Camera dei Deputati, che ha visto la partecipazione del sottosegretario Gemmato.

Una partecipazione importante, per Cavaliere, “soprattutto in considerazione degli impatti straordinari che gli stessi avranno sul tessuto sociale produttivo e delle professioni, oltre che di accesso equo ed omogeneo su tutto il territorio nazionale”.

Il presidente Sifo, riassume una nota della Società italiana dei farmacisti ospedalieri, nel suo intervento si è soffermato su alcune proposte e sul ruolo dei farmacisti ospedalieri all’interno di alcuni passaggi specifici dell’Art.3 del cosiddetto Testo unico, che identifica Principi e criteri direttivi specifici su cui dovranno poi essere sviluppati entro fine dicembre 2026 i Decreti legislativi. Cavaliere ha sottolineato – laddove il legislatore indica di rivedere la disciplina “riguardante la distribuzione dei medicinali, anche favorendo la produzione interna di principi attivi ed eccipienti, in particolare per i pazienti affetti da patologie rare, croniche o invalidanti, al fine di promuovere un accesso più equo, continuativo e personalizzato a tali medicinali, anche galenici” – che “il contributo del farmacista ospedaliero su questo articolo è particolarmente preciso e specifico. Sull’argomento della disciplina distributiva Sifo ha prodotto – insieme a Fofi, Federfarma e Assofarm – un Documento tecnico congiunto che contiene i fondamenti di una effettiva riorganizzazione dei canali distributivi dei farmaci. Desideriamo quindi mettere a disposizione dei legislatori quel testo”.

Cavaliere ha altresì approfondito la proposta Sifo che riguarda l’approvvigionamento e la disponibilità di farmaci innovativi e per pazienti con patologie rare, su cui la Società scientifica ha espresso un Documento (in collaborazione con i Provveditori di FARE) che dovrebbe facilitare le Regioni evitando bandi di gara. “In particolare – ha dichiarato Cavaliere – chiediamo che sia integrata nei futuri Decreti la possibilità di individuare da parte della Conferenza Stato-Regioni una Centrale Unica di Committenza che possa espletare con una procedura unica nazionale perevitare duplicazioni di gara e di costi, permettendo un accesso simultaneo, omogeneo e tempestivo delle nuove terapie su tutto il territorio nazionale”.

Il presidente Sifo è poi entrato nel merito di tematiche che riguardano la distribuzione dei farmaci biosimilari, del fenomeno delle carenze ed indisponibilità, della razionalizzazione della spesa farmaceutica nazionale e regionale, della farmaceutica di comunità, della continuità delle cure e del rapporto tra ospedale e territorio. Sui galenici e sui radiofarmaci, Cavaliere ha inoltre dichiarato che “il processo di allestimento e distribuzione dovrà essere ricondotto sotto la responsabilità delle farmacie ospedaliere così come avviene per tutti gli altri farmaci trattati in ambito ospedaliero”.

In conclusione il presidente Sifo ha affermato che i farmacisti ospedalieri e dei servizi territoriali si propongono “come professione competente per lo sviluppo e l’approfondimento dei molteplici ed essenziali contenuti di questo Testo unico. L’obiettivo dichiarato della nostra professione si sviluppa oggi su un doppio binario: da un lato assicurare terapie innovative, di qualità e di alto contenuto tecnologico all’interno dei centri ospedalieri; dall’altro garantire l’accesso omogeneo ed uniforme per le terapie della cronicità a tutti i cittadini sul territorio, con una sinergica collaborazione con le farmacie di comunità. Per questo l’analisi delle criticità realizzata dal Farmacista Ospedaliero può essere il punto di partenza di un’autentica razionalizzazione territoriale del sistema del farmaco”.

18 Febbraio 2026

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