Ucraina. Consulcesi lancia il nuovo corso contro le emorragie da ferite da guerra

Ucraina. Consulcesi lancia il nuovo corso contro le emorragie da ferite da guerra

Ucraina. Consulcesi lancia il nuovo corso contro le emorragie da ferite da guerra
L'obiettivo del corso realizzato insieme a Daniele Manno, esperto di Remote e Military Life Support, è quello di mantenere alta l’attenzione sull’importanza di saper riconoscere e agire con tempestività sulle emorragie massive, in quanto principali cause di morte ed evitabili in caso di trauma.

Agire con tempestività ed efficacia sulle emorragie da ferite di guerra. E’ l’obiettivo del il nuovo corso “Il controllo delle emorragie: dalle lesioni domestiche alle ferite di guerra”, per mantenere alta l’attenzione sull’importanza di saper riconoscere e agire con tempestività sulle emorragie massive, in quanto principali cause di morte ed evitabili in caso di trauma, realizzato insieme a Daniele Manno, esperto di Remote e Military Life Support.

Dell’invasione della Russia ad oggi infatti, secondo quanto riportato dal Sistema di Sorveglianza sugli Attacchi all’Assistenza Sanitaria dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono stati perpetrati almeno 195 attacchi a servizi sanitari e di soccorso in Ucraina. Il governo ucraino conta quasi 400 strutture mediche distrutte o danneggiate. In entrambi i rapporti comunque, gli attacchi risultano riguardare le strutture sanitarie, da ospedali di maternità e pediatrici, centri oncologici, e di riabilitazione, strutture psichiatriche, ma anche ambulanze, banche del sangue e squadre di primo soccorso, “portando il Servizio Sanitario ucraino sull’orlo del baratro”, denuncia l’Organizzazione.

“Di fronte ai gravissimi attacchi contro l’assistenza sanitaria, mettere il maggior numero di persone in condizione di saper compiere semplici ma efficaci manovre per fermare per esempio la fuoriuscita di sangue può significare salvare una vita in più”, commenta l’esperto.

“I medici e gli operatori sanitari spesso non sanno o hanno dimenticato alcune manovre da usare in emergenza, – commenta Manno – ad esempio, il tourniquet il dispositivo medico contro le emorragie massive caduto pressoché in disuso in tempo di pace, è tornato a far parlare di sé.

Ricerche sul campo dimostrano come il suo utilizzo permette una percentuale di sopravvivenza molto elevata, con tempi di trasferimento presso strutture attrezzate fino a 6 ore e senza complicazioni, ovvero senza perdite dell’arto. È dunque importante che questo che sia sempre presente nei kit di pronto soccorso e che in caso di mancanza di questo, quante più persone sappiano come e cosa usare per fermare un’emorragia”, conclude Manno.

Dall’inizio del conflitto, la televisione ucraina trasmette video informativi alla popolazione per insegnare a curare le ferite da armi da fuoco e fornire ai cittadini le primarie ed essenziali istruzioni di pronto soccorso. Ad esempio, nelle manovre di soccorso, sta ritornando alla ribalta il tourniquet, il dispositivo medico d’urgenza contro le emorragie massive quasi ‘demonizzato’ in tempo di pace.

Anche Consulcesi, che da oltre 25 anni è accanto a medici e operatori sanitari con servizi legali e corsi di formazione ECM, per supportare i professionisti della salute così come tutta la popolazione coinvolta nel conflitto, ha realizzato un video con sottotitoli in ucraino su come applicare il tourniquet.

18 Maggio 2022

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