Vaccinazioni. La risposta del Board del Calendario per la Vita a Raggi: “I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati”

Vaccinazioni. La risposta del Board del Calendario per la Vita a Raggi: “I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati”

Vaccinazioni. La risposta del Board del Calendario per la Vita a Raggi: “I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati”
I vaccini, ricordano, SItI, Sip, Fimp e Fimmg, “sono uno strumento medico al servizio del bene della collettività, come lo sono gli antibiotici e i farmaci anti-tumorali. Si lasci alla scienza stabilire quali siano le indicazioni e le misure da adottare per incrementare e difendere il livello eccellente di salute che nel campo delle malattie infettive proprio i vaccini ci hanno consentito di raggiungere”

Il Board del Calendario per la Vita (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica – SItI; Società Italiana di Pediatria Sip; Federazione Italiana Medici Pediatri – Fimp; Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – Fimmg) mette i puntini sulle “i” in merito alla mozione del Consiglio Comunale di Roma su vaccinazioni e accesso a scuola dell’infanzia (non dell’obbligo).
 
“L’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso a scuola – hanno puntualizzato Fausto Francia, Presidente della Società Italiana di Igiene (SItI), Alberto Villani, Presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), Giampietro Chiamenti, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), Silvestro Scotti, Segretario della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) – si è resa necessaria nell’attuale fase storica proprio per la continua disinformazione e l’incomprensibile attacco che le vaccinazioni (definite dall’Oms ‘la più grande scoperta medica mai effettuata dall’uomo’) hanno subito negli anni scorsi, determinando nei genitori un diffuso stato di incertezza sulla loro bontà e grande beneficio, e un conseguente abbassamento delle coperture vaccinali. Il raggiungimento degli obiettivi di copertura prefissati a livello internazionale è cruciale per interrompere la diffusione degli agenti di malattie pericolose, che spesso provocano eventi epidemici (come avvenuto lo scorso anno con quasi 5mila casi di morbillo notificati nel nostro Paese).
 
Le modalità organizzative adottate a seguito delle linee guida ministeriali prevedono che i bambini possano continuare a frequentare le strutture scolastiche qualora in possesso di una prenotazione presso l’ambulatorio vaccinale. Pertanto il diritto all’istruzione, anche per i bambini da 0 a 5 anni, è salvaguardato.
 
Non vorremmo – hanno aggiunto – che si volesse giustificare il rifiuto ideologico delle vaccinazioni sottintendendo che i genitori che rifiutano le vaccinazioni lo facciano per buone ragioni, cioè che le vaccinazioni non siano sicure. E che quindi il rifiuto ideologico delle vaccinazioni abbia una qualche giustificazione reale, cosa che è assolutamente smentita da tutti i dati scientifici a nostra disposizione.
 
Il rischio di encefalite dopo vaccino contro il morbillo è uguale a quello ‘base’ di tutta la popolazione, quello di un bambino o adulto che contrae il morbillo è da 1.000 a 2.500 volte più alto. Un genitore che per futili motivi o teorie complottiste risibili insista a non vaccinare e pretenda l’accettazione all’asilo infantile e alla scuola materna, mette in pericolo anzitutto il proprio figlio, e anche tutti i bambini più deboli, con malattie genetiche del sistema immunitario che non possono essere immunizzati per ragioni mediche, la cui unica speranza di non avere forme gravi di malattia o addirittura di morire è che tutti quelli che si possono vaccinare tranquillamente lo facciano”.
 
I vaccini non hanno colore politico e non vanno strumentalizzati. I vaccini, proseguono i componenti del Board del Calendario per la Vita “non sono oggetto di scelte ‘democratiche’, quanti sono a favore e quanti sono contro, sono invece uno strumento medico al servizio del bene della collettività, come lo sono gli antibiotici e i farmaci anti-tumorali. Saremmo stupiti che l’uso degli antibiotici diventasse oggetto di diverse scelte politiche. Perché quindi i vaccini devono essere oggetto di divisione politica?
 
“Riteniamo che si sia perso il senso della misura – hanno specificato – si lasci alla scienza (che per sua natura è verificabile in tutte le proprie affermazioni, basta leggere la letteratura medica accreditata) stabilire quali siano le indicazioni e le misure da adottare per incrementare e difendere il livello eccellente di salute che nel campo delle malattie infettive proprio i vaccini ci hanno consentito di raggiungere”.
 
 

06 Febbraio 2018

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