Vaccini Covid. Snami: “Su coinvolgimento medici di famiglia si sta perdendo tempo”

Vaccini Covid. Snami: “Su coinvolgimento medici di famiglia si sta perdendo tempo”

Vaccini Covid. Snami: “Su coinvolgimento medici di famiglia si sta perdendo tempo”
Il segretario Testa a Governo, Regioni e Commissario: “Ci siamo lasciati con l’affermazione che ci avrebbero fatto pervenire una bozza d’accordo che al momento non abbiamo ricevuto”.

“Abbiamo partecipato ad una videoconferenza sulla campagna vaccinale anticovid promossa dal Ministero della Salute il 2 febbraio, con la presenza del Ministro Roberto Speranza, del commissario straordinario Domenico Arcuri e Stefano Bonaccini in rappresentanza delle regioni. Ci siamo lasciati con l’affermazione che ci avrebbero fatto pervenire una bozza d’accordo che al momento non abbiamo ricevuto”. È quanto afferma Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami
 
 
Lo Snami suggerisce:
-FRETTA.
Siamo in emergenza. Perché si continua a procrastinare e perdere tempo quando la posta in palio è così importante?
 
-FINANZIAMENTI.
Al di là del quantum occorre sapere da dove arriveranno i finanziamenti per effettuare una vaccinazione di massa che sarà costosa, anche perché molte regioni invocano finanze nazionali non avendo disponibilità economica.
 
-CHI PRATICHERA’ LE VACCINAZIONI?
Lo Snami ha invocato l’intervento di molteplici figure sanitarie: medici di famiglia, medici di continuità assistenziale, medici dell’emergenza urgenza, medici dell’igiene pubblica e tutti i medici volontari che vorranno partecipare. Medici libero professionisti, medici pensionati, medici precari ed altri Colleghi che intendano dare il loro contributo in quella che dovrebbe diventare una storica vaccinazione di massa, veloce, continua ed organizzata.
 
Chi ha mal informato gli addetti ai lavori che la Medicina di famiglia potrà da sola farsi carico di una vaccinazione di tale portata …non sa quel che dice… e non ha idea della non praticabilità di tutto ciò in tempi congrui, cioè celermente e con una garanzia del risultato.
 
-DOVE SI VERRA’ VACCINATI?
Secondo il nostro sindacato a domicilio dei pazienti allettati, in piccola parte negli studi medici con determinate caratteristiche e la grande massa nei centri vaccinali. Chi millanta pubblicamente che un Medico di famiglia potrebbe vaccinare 10 pazienti al giorno ignora che significherebbe svolgere quattro, cinque ore in più di ambulatorio per lunghissimo tempo in un contesto in cui la maggior parte dei medici è impegnato quotidianamente per 10-12 ore di lavoro quasi ininterrottamente…Risultato: vaccinazione lenta e ritmi di impegno e carico lavorativo non sostenibili.
 
I centri vaccinali con personale di segreteria, infermieristico e medico potrebbero funzionare h12, sette giorni su 7, ed avere una capacità di vaccinazione per medico di una inoculazione ogni 5 minuti. Senza ignorare che in un contesto come questo il volontariato e la società civile darebbero sicuramente una mano per la componente burocratica, non indifferente, che orbita intorno alla vaccinazione stessa. Senza trascurare che un centro vaccinale organizzato avrà nell’equipe sanitaria le figure preposte in caso di monitoraggio e pronto intervento per reazioni avverse al vaccino.
 
“Al momento – conclude sconsolatamente il leader dello Snami -…A.A.A. cercasi urgentemente cabina di regia…”.

08 Febbraio 2021

© Riproduzione riservata

Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere
Dalla formazione all’inserimento nei setting di cura le Regioni danno via libera alle linee guida per l’introduzione dell’Assistente infermiere

La Conferenza delle Regioni ha approvato il Piano strategico nazionale che definisce linee guida, strumenti operativi e cronoprogramma per l’attuazione del DPCM 28 febbraio 2025, il provvedimento che ha istituito...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mainolfi (Min. Salute): “Decreto inviato al Parlamento”

Le nuove tre prime Lauree specialistiche in Infermieristica (in Cure Primarie e Sanità pubblica, in Cure Pediatriche e Neonatali e in Cure Intensive e nell’Emergenza) potrebbero partire già dal prossimo...

Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”
Lauree specialistiche in Infermieristica. Mangiacavalli (Fnopi): “Importante differenziare”

Il riconoscimento delle competenze infermieristiche avanzate attraverso le lauree magistrali specialistiche rappresenta un nuovo, importantissimo passo per la professione, anche in un’ottica di risposte più appropriate ai bisogni di Salute....

Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 
Scadenza triennio ECM: una guida pratica per essere in regola 

La fine del triennio formativo ECM 2023–2025 si avvicina e, come sempre, tra i professionisti della salute aumentano dubbi e richieste di chiarimento su requisiti, obblighi e procedure.  Restare aggiornati non è solo...