Verso la Manovra. Fimmg: risorse e ACN, ora basta rinvii

Verso la Manovra. Fimmg: risorse e ACN, ora basta rinvii

Verso la Manovra. Fimmg: risorse e ACN, ora basta rinvii

Il Consiglio nazionale FIMMG chiede che investimenti, rinnovo della convenzione e riorganizzazione della medicina generale procedano insieme. Confermato il sostegno all’ACN del 23 giugno e il no a interpretazioni che ne mettano in discussione gli accordi sulle Case della Comunità. IL DOCUMENTO

La medicina generale mette nero su bianco le proprie priorità in vista della legge di bilancio 2027. Il Consiglio nazionale della FIMMG, riunito a Roma il 12 settembre, ha approvato una mozione che punta a rafforzare il ruolo dei medici di famiglia nel processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale, chiedendo al Governo risorse certe, strutturali e adeguate e una rapida definizione del nuovo Accordo collettivo nazionale.

La posizione arriva dopo l’impegno manifestato dal ministro della Salute Orazio Schillaci sul trattamento economico dei medici. Per la FIMMG, tuttavia, non basta un intervento limitato alla remunerazione: occorre costruire le condizioni economiche e organizzative necessarie per sostenere concretamente l’attività della medicina generale.

Dalla legge di bilancio risorse strutturali

Il primo punto della mozione riguarda proprio la prossima legge di bilancio. Il Consiglio nazionale FIMMG chiede che le risorse destinate ai medici siano certe, strutturali e adeguate.

L’obiettivo è sostenere non soltanto il reddito professionale, ma anche i costi legati all’organizzazione degli studi e al rafforzamento delle micro-organizzazioni territoriali. La Federazione indica inoltre come priorità la presenza del personale di studio, l’integrazione delle tecnologie e della diagnostica di primo livello e un investimento stabile nella formazione dei medici di medicina generale, sia quelli già in attività sia quelli che entreranno nella professione.

Una richiesta che, nella lettura della FIMMG, riguarda quindi l’intero modello organizzativo della medicina generale: risorse economiche, personale, strumenti tecnologici e formazione vengono considerati elementi strettamente collegati alla capacità dei medici di rispondere alle nuove responsabilità dell’assistenza territoriale.

Il nodo dei finanziamenti per il territorio

La mozione affronta anche il tema della continuità dei finanziamenti. La FIMMG sottolinea la necessità di un finanziamento nazionale continuativo, destinato in ogni esercizio finanziario agli aumenti contrattuali previsti per il pubblico impiego e al personale dipendente e convenzionato coinvolto nell’attuazione del PNRR e nella riorganizzazione dell’assistenza territoriale.

La richiesta riguarda inoltre i finanziamenti previsti dall’articolo 1, comma 274, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, successivamente incrementati dall’articolo 1, comma 244, della legge 30 dicembre 2023, n. 213.

Per la Federazione, dunque, la trasformazione dell’assistenza territoriale richiede una prospettiva finanziaria stabile e non interventi episodici.

ACN 2025-2027, la richiesta di accelerare

Accanto alle risorse, l’altro grande capitolo della mozione è quello contrattuale.

La FIMMG considera indispensabile l’approvazione tempestiva dell’Atto di indirizzo per l’ACN 2025-2027, esprimendo apprezzamento per quanto già avviato dal Comitato di Settore e dal suo presidente Marco Alparone.

Ma la Federazione chiede anche che venga rispettato l’accordo politico sottoscritto a giugno, contestualmente all’ACN stralcio, tra FIMMG, FMT, ministro della Salute Orazio Schillaci e presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Massimiliano Fedriga.

La richiesta è esplicita: investimenti nazionali, rinnovo della convenzione e riorganizzazione della medicina generale devono procedere in modo coordinato.

Nuovi compiti, nuove tutele

Per la FIMMG, il nuovo ACN dovrà affrontare anche un altro nodo: quello del rapporto tra le nuove funzioni affidate ai medici di famiglia e le relative tutele.

La Federazione chiede una definizione urgente dell’Accordo, indicando come necessari ambiti contrattuali capaci di rendere coerenti nuovi compiti e nuove funzioni con nuove tutele e garanzie di qualità rispetto al rapporto vita-lavoro.

L’obiettivo dichiarato è anche culturale: la trasformazione dell’assistenza territoriale dovrebbe accompagnarsi a un vero cambio di passo nel ruolo della medicina generale e nella percezione delle responsabilità della categoria.

Case della Comunità, la partita resta nella contrattazione

Un passaggio particolarmente netto della mozione riguarda le Case della Comunità.

Il Consiglio nazionale FIMMG ribadisce il proprio sostegno alla firma dell’Accordo collettivo nazionale del 23 giugno 2026, sottolineando che quell’accordo ha respinto, secondo la Federazione, i tentativi di imporre per decreto una riforma complessiva dell’impianto della medicina generale.

La FIMMG rivendica inoltre di aver ricondotto alla contrattazione collettiva la normativa relativa alla presenza dei medici nelle Case della Comunità.

Da qui il rifiuto di interpretazioni che, secondo la Federazione, potrebbero risultare non coerenti con quanto sottoscritto e finire per vanificare gli accordi raggiunti al tavolo nazionale.

L’ACN stralcio non sostituisce quello vigente

La mozione mette infine un punto fermo sul rapporto tra l’ACN stralcio di giugno e l’accordo vigente.

Per la FIMMG, l’ACN stralcio non sostituisce l’ACN vigente, ma deve coordinarsi con esso. Eventuali interpretazioni ritenute necessarie, sottolinea la Federazione, devono essere affrontate al tavolo tra parte pubblica e sindacati firmatari, secondo quanto previsto dall’articolo 49 del decreto legislativo n. 165/2001.

La sfida: dare stabilità alla medicina generale

Dalla mozione approvata dal Consiglio nazionale emerge quindi una linea precisa: la riorganizzazione della medicina generale non può essere separata dalle condizioni economiche, organizzative e contrattuali nelle quali i medici sono chiamati a operare.

La FIMMG chiede che la legge di bilancio 2027 rappresenti un passaggio concreto sul fronte delle risorse e che il percorso dell’ACN 2025-2027 proceda rapidamente. Ma soprattutto chiede che investimenti, rinnovo convenzionale e riorganizzazione del territorio siano parte di un unico disegno.

La posta in gioco, per la Federazione, è restituire ai medici di medicina generale certezze, strumenti e prospettive coerenti con le responsabilità affidate alla categoria.

Una richiesta che guarda dunque non soltanto al presente, ma al futuro dell’assistenza territoriale e al ruolo che la medicina generale dovrà svolgere nel nuovo assetto del Servizio sanitario.

15 Settembre 2026

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