Violenza contro gli operatori sanitari. SIVeMP: “Estendere le tutele anche ai veterinari che svolgono attività ispettive”

Violenza contro gli operatori sanitari. SIVeMP: “Estendere le tutele anche ai veterinari che svolgono attività ispettive”

Violenza contro gli operatori sanitari. SIVeMP: “Estendere le tutele anche ai veterinari che svolgono attività ispettive”

Grasselli: “Gli episodi di aggressione e intimidazione che si stanno verificando dimostrano quanto sia necessario estendere le tutele previste dalla Legge. Chi esercita funzioni di controllo e vigilanza per conto dello Stato non può essere lasciato senza protezioni”. Al via un questionario SIVeMP per indagare il fenomeno.

In occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, istituita nel 2020 per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto del personale sanitario e sulla necessità di prevenire aggressioni fisiche e verbali, la SIVeMP torna a chiedere più sicurezza per i veterinari: “Nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, permangono ancora lacune nelle tutele previste dalla normativa. La legge 171/2024, infatti, lascia di fatto escluse dalle specifiche garanzie alcune categorie di sanitari, in particolare quelli che svolgono attività ispettive, al di fuori delle strutture sanitarie, presso strutture private (come allevamenti, impianti industriali, canili sanitari etc.), contesti nei quali non sono rari episodi di aggressione e intimidazione”, spiega il sindacato in una nota.

Gravi episodi, “come quelli avvenuti nei macelli, con tentativi di strangolamento, minacce con coltelli e danneggiamenti di beni personali ai danni di veterinari impegnati nei controlli ufficiali, rappresentano atti intimidatori di chiaro stampo criminale”. A queste forme di violenza, spiega la SIVeMP, “si aggiunge anche una nuova dimensione del fenomeno: l’odio digitale, con campagne di attacchi e delegittimazione sui social come conseguenza di provvedimenti prescrittivi o sanzionatori da parte dei professionisti sanitari nell’esercizio delle loro funzioni.

“I veterinari del Servizio sanitario nazionale – dichiara il segretario nazionale SIVeMP, Aldo Grasselli – svolgono un ruolo fondamentale nella tutela della salute pubblica e della sicurezza alimentare, spesso operando in contesti complessi e potenzialmente conflittuali. Gli episodi di aggressione e intimidazione che si stanno verificando dimostrano quanto sia necessario estendere pienamente le tutele previste dalla Legge per garantire loro le stesse tutele previste per tutti gli altri operatori sanitari. Chi esercita funzioni di controllo e vigilanza per conto dello Stato non può essere lasciato senza adeguate protezioni”.

Per il sindacato dei veterinari, la prevalente attenzione del legislatore verso i professionisti sanitari che operano all’interno delle strutture sanitarie, impegnati soprattutto nell’assistenza e nella cura dei pazienti, si riflette negativamente anche nei sistemi di monitoraggio, “che non facilitano la rilevazione delle aggressioni ai danni dei medici veterinari i cui episodi di violenza subita finiscono per sfuggire ai radar istituzionali”.

Per contribuire a far emergere un fenomeno ancora poco conosciuto e spesso sottovalutato, il SIVeMP ha deciso di avviare un’indagine, tramite questionario che sarà online sul proprio sito per tutto il 2026. L’iniziativa ha l’obiettivo di monitorare, nel corso dell’intero anno, gli episodi di aggressione e intimidazione subiti dai medici veterinari impegnati nelle attività ispettive e di controllo. “Conoscere la reale dimensione del problema è il primo passo per adottare misure efficaci di prevenzione e sicurezza – conclude il Segretario nazionale –. Difendere chi tutela la salute pubblica significa difendere l’interesse di tutti i cittadini”.

12 Marzo 2026

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