Ifo. Potenziata la chirurgia oncologica di alta complessità

Ifo. Potenziata la chirurgia oncologica di alta complessità

Ifo. Potenziata la chirurgia oncologica di alta complessità

Ampliamento del blocco operatorio e investimenti su personale e tecnologie robotiche e di precisione. De Angelis: “Assunti 17 anestesisti e di 27 infermieri dedicati. I vantaggi sono la riduzione dei tempi di attesa e maggiore precisione, qualità e sicurezza delle cure per pazienti e operatori”

Un investimento concreto nella salute pubblica, fatto di spazi più ampi, tecnologie avanzate e nuove assunzioni.

È quanto realizzato agli Ifo Regina Elena e San Gallicano. Il Blocco Operatorio dell’Istituto è stato ampliato di 600 mq con un investimento di euro 2.283.487, attivate due nuove sale operatorie e relativi servizi di supporto. Accanto all’ampliamento degli spazi (totale BO circa 3mila) e al rafforzamento tecnologico, c’è l’assunzione a tempo indeterminato di 17 anestesisti e di 27 infermieri. Al centro la chirurgia oncologica di alta complessità e le persone. Un investimento strutturale, organizzativo e professionale che incrementa l’attività chirurgica e garantisce continuità, sicurezza e qualità delle cure.

Dal Centro Congressi Ifo – alla presenza del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, delle autorità istituzionali, del management aziendale e della comunità clinica – sono stati trasmessi in diretta quattro interventi di chirurgia oncologica robotica di alta complessità, più un intervento in laparoscopia a testimonianza di un modello clinico e organizzativo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. In collegamento dalle sale sono intervenute le équipe di urologia, ginecologia, otorinolaringoiatria, chirurgia toracica ed epatobiliopancreatica, che hanno mostrato in tempo reale come tecnologia, esperienza e lavoro di squadra si traducano in cura.

A seguire, nei nuovi spazi del Blocco Operatorio, il taglio del nastro della nuova area che si sviluppa su 600 metri quadrati e si integra pienamente con quella esistente. Con 2 nuove sale chirurgiche, oggi sono 10 le sale operatorie dedicate esclusivamente alla chirurgia complessa, tutte digitalmente integrate e collegate alla cartella clinica elettronica. Gli ambienti supportano ogni tipologia di chirurgia oncologica, con particolare attenzione alle tecniche mininvasive e robotiche, all’efficienza dei percorsi e al controllo del rischio infettivo. L’ampliamento consente un incremento della capacità produttiva, con effetti positivi sulla riduzione delle liste d’attesa per patologia oncologica.

“L’ampliamento del blocco operatorio – dichiara Livio De Angelis, Direttore Generale Ifo – che comprende anche due nuove sale operatorie digitalizzate ad alto livello tecnologico, insieme all’assunzione di personale specializzato, 17 anestesisti e 27 infermieri destinati al blocco operatorio, ci permetterà di incrementare le attività chirurgiche con un notevole vantaggio in termini di qualità delle cure e di abbattimento dei tempi di attesa per gli interventi di chirurgia oncologica”.

I numeri raccontano la dimensione di questo impegno. Nell’ultimo anno agli Ifo sono stati effettuati 7.377 interventi chirurgici, tra regime ordinario e day surgery, riferiti complessivamente agli Istituti Regina Elena e San Gallicano. Nel 2025 sono stati eseguiti 1.468 interventi di chirurgia robotica multi-port e single-port, con una crescita complessiva di circa il 55% negli ultimi cinque anni.

Il Blocco Operatorio si avvale di tre sistemi robotici multi-port e di un sistema single-port (SP), tra le acquisizioni più recenti. A supporto della chirurgia mininvasiva sono disponibili sette colonne laparoscopiche 3D/4K, strumenti avanzati per il trattamento dei tessuti e applicazioni di chirurgia guidata da fluorescenza, con benefici in termini di precisione e recupero post-operatorio.

L’intero percorso oncologico, e in particolare la chirurgia, è supportato da clinica e tecnologia diagnostica di alto livello. Ad esempio, nel 2025 la Medicina Nucleare ha effettuato 6.390 Pet, di cui 5.820 per pazienti ambulatoriali, mentre la Radiologia si avvale di tecnologie di ultima generazione, tra cui il nuovo mammografo digitale 3D con tomosintesi. Servizi che confermano, insieme all’Anatomia Patologica il ruolo strategico dell’Istituto nella diagnosi, stadiazione e follow-up oncologico.

Il potenziamento del Blocco Operatorio si traduce inoltre in un’organizzazione avanzata dei percorsi assistenziali, coordinati dalla responsabile di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, insieme alla sua équipe di anestesisti e al coordinatore infermieristico, per garantire la massima sicurezza del paziente in tutte le fasi pre, intra e post-operatorie, nelle varie e differenti specialità e tecniche d’intervento.

La stessa attenzione alla qualità e sicurezza guida la digitalizzazione dei processi: dalla gestione integrata dei dati clinici fino alla digitalizzazione della tracciabilità del paziente lungo l’intero percorso chirurgico, consultabile in tempo reale da familiari e caregiver attraverso un monitor in sala d’attesa che indica inizio e fine dell’intervento e rientro in reparto. Un ulteriore attenzione alla centralità della persona e all’umanizzazione delle cure

30 Gennaio 2026

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