“Pazzesco!”. La campagna di comunicazione della Regione Lazio per far conoscere il Fascicolo sanitario elettronico

“Pazzesco!”. La campagna di comunicazione della Regione Lazio per far conoscere il Fascicolo sanitario elettronico

“Pazzesco!”. La campagna di comunicazione della Regione Lazio per far conoscere il Fascicolo sanitario elettronico

Un claim che richiama l’attenzione ma che vuole anche sottolineare come siano “davvero pazzeschi” i servizi offerti dal FSE: “Non si tratta soltanto di uno strumento digitale utile e semplice da usare, ma di una risorsa preziosa che può accompagnarci in ogni momento della vita, conservando in modo sicuro le informazioni più importanti sulla nostra salute”, sottolinea il presidente Rocca.

Ha come titolo “Pazzesco” il concept creativo della campagna di comunicazione che la Regione Lazio lancerà a partire da oggi, per far scoprire a tutti i cittadini le funzionalità del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE). E, in effetti, sottolinea la Regione in una nota, “i servizi offerti dal FSE 2.0, facilmente utilizzabili e raggiungibili dal portale salutelazio.it, sono davvero ‘pazzeschi’. In un unico spazio digitale, sempre a portata di mano, si potranno custodire le informazioni sulla propria salute (referti, prescrizioni e altri documenti della storia sanitaria), oltreché effettuare prenotazioni, ricercare le strutture che erogano prestazioni sanitarie, e tanto altro. Tutto in un click”.

La campagna di comunicazione cattura, dunque, l’espressione di puro stupore di chi scopre la facilità della sanità digitale e le funzionalità chiave del Fascicolo Sanitario Elettronico, che fanno del Lazio la prima Regione per completezza e servizi offerti.

“Rivolgo un appello a tutti i cittadini del Lazio: esprimete il consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico. Non si tratta soltanto di uno strumento digitale utile e semplice da usare, ma di una risorsa preziosa che può accompagnarci in ogni momento della vita, conservando in modo sicuro le informazioni più importanti sulla nostra salute. Attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico è possibile consultare referti, prescrizioni, esami e documenti clinici, accedendo più facilmente ai servizi sanitari. Ma il suo valore più grande è quello di rendere disponibile la propria storia sanitaria quando serve davvero, contribuendo a garantire cure più tempestive e una maggiore continuità assistenziale”, dichiara il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

Rocca sottolinea, poi, un aspetto fondamentale: “Il Fascicolo Sanitario Elettronico tutela pienamente la privacy dei cittadini. Le informazioni contenute al suo interno restano sotto il controllo della persona interessata, che può consultarle in qualsiasi momento. L’accesso ai dati non è libero né indiscriminato: può avvenire esclusivamente, e solo a seguito del consenso espresso dal cittadino, da parte dei medici e degli operatori sanitari autorizzati e coinvolti nel percorso di cura, nel rigoroso rispetto delle norme che proteggono i dati personali. Pensiamo a chi si trova lontano da casa, per lavoro, per studio, per una vacanza o per qualsiasi altra necessità. In caso di emergenza o di un improvviso bisogno di cure, il consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico permette ai professionisti sanitari che stanno assistendo il paziente di accedere rapidamente alle informazioni cliniche necessarie, come patologie pregresse, allergie, terapie in corso e precedenti ricoveri. Questo significa non dover ricostruire da zero la storia sanitaria della persona, ma poter disporre immediatamente di elementi utili per valutare la situazione e individuare il percorso assistenziale più appropriato. In alcune circostanze, la tempestività nell’accesso a queste informazioni può fare una differenza determinante”.

“Per questo – prosegue il presidente della Regione — considero il Fascicolo Sanitario Elettronico non solo uno strumento di innovazione e semplificazione, ma un alleato concreto per la salute delle persone, capace di rendere la sanità più moderna, efficiente e vicina ai cittadini, senza mai rinunciare alla tutela della riservatezza e dei diritti individuali. La Regione Lazio ha investito con convinzione nella digitalizzazione dei servizi sanitari, perché crediamo che l’innovazione debba tradursi in benefici reali per la vita delle persone. Esprimere il consenso alla consultazione del Fascicolo Sanitario Elettronico significa scegliere uno strumento che coniuga sicurezza, tutela della privacy e qualità dell’assistenza, contribuendo al tempo stesso a costruire una sanità sempre più efficace e al servizio dei cittadini”, conclude Rocca.

All’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico, al quale si accede dal sito salutelazio.it, è raccolta tutta la propria storia sanitaria, rendendo così disponibili le informazioni e i documenti prodotti nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale, da medici e operatori sanitari di diverse strutture come ASL, Aziende Ospedaliere, da medici di famiglia e pediatri e dalle strutture sanitarie private.

Il Fascicolo contiene, ad esempio, referti, lettere di dimissione, verbali di pronto soccorso, prescrizioni e tanto altro. E questo permette di:

• avere un unico punto di accesso in sicurezza alla propria storia sanitaria;
• poter consultare il proprio Fascicolo ovunque ci si trovi;
• condividere velocemente con il proprio medico curante le informazioni che ci riguardano;
• essere seguiti con maggiore continuità;
• evitare esami ripetuti o non necessari.

Insomma, uno strumento prezioso per i cittadini, ma anche per tutti i professionisti della salute che sono stati coinvolti fin dall’inizio nello sviluppo del progetto del FSE e che, proprio grazie alla loro partecipazione, contribuiranno a migliorare e implementare i servizi dello stesso anche in futuro.

15 Giugno 2026

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