Allattamento al seno e il ruolo delle ostetriche

Allattamento al seno e il ruolo delle ostetriche

Allattamento al seno e il ruolo delle ostetriche

Gentile Direttore, il tema scelto per l’edizione 2026 della Settimana Mondiale dell’Allattamento da OMS e WABA è «Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona» (Breastfeeding for a Sustainable Start in Life: Strengthen What Works)...

Gentile Direttore,
il tema scelto per l’edizione 2026 della Settimana Mondiale dell’Allattamento da OMS e WABA è «Allattare per un inizio sostenibile della vita: rafforziamo ciò che funziona» (Breastfeeding for a Sustainable Start in Life: Strengthen What Works).

Questo messaggio richiama l’importanza di creare e consolidare una rete capace di sostenere concretamente le famiglie e di accompagnarle con competenza lungo il percorso dell’allattamento. Per WABA, «rafforzare ciò che funziona» significa non reinventare strategie, ma investire e potenziare quei pilastri di supporto che hanno già dimostrato, attraverso le evidenze scientifiche, di contribuire all’aumento dei tassi di allattamento esclusivo.

Questo tema si inserisce nel quadro degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite e sottolinea come l’allattamento al seno non rappresenti soltanto una scelta nutrizionale, ma una componente importante delle strategie di promozione della salute, di contrasto alla povertà, alla fame e alle disuguaglianze sociali, con un impatto ambientale a costo zero.

L’allattamento al seno costituisce, infatti, un investimento di salute a lungo termine: nutre, protegge lo sviluppo cognitivo e immunitario del neonato, con benefici documentati per la salute di mamma e bambino.

Messaggi Chiave e Dati Statistici indicati da WABA

  1. Salute e Sopravvivenza; l’allattamento esclusivo nei primi 6 mesi potrebbe salvare oltre 800.000 vite di bambini ogni anno a livello globale.
  2. Impatto Economico; le perdite cognitive dovute al mancato allattamento costano all’economia globale circa 300 miliardi di dollari all’anno.
  3. Sostenibilità Ambientale; il latte materno è una risorsa naturale e rinnovabile. Non richiede imballaggi, trasporti o combustibili per la preparazione, riducendo drasticamente l’impronta di carbonio rispetto alle formule artificiali.

Per questa iniziativa, WABA individua quattro obiettivi fondamentali che possono rappresentare anche per le ostetriche italiane una vera e propria roadmap:

  1. Informare (Inform); coinvolgere l’opinione pubblica sull’importanza di monitorare i miglioramenti dei tassi di allattamento a livello mondiale.
  2. Radicare (Anchor); Integrare l’allattamento all’interno di politiche e linee guida strutturate lungo tutta la cosiddetta “Warm Chain” ovvero, la catena di supporto che circonda la madre.
  3. Coinvolgere (Engage); cooperare con individui, comunità e organizzazioni per massimizzare la rete di sostegno.
  4. Incentivare (Galvanise); avviare operazioni concrete per difendere e favorire l’allattamento, riferendosi a modelli acquisiti che hanno già dimostrato di funzionare.

Per le ostetriche impegnate quotidianamente “sul campo” nei servizi del SSN, in ospedale e sul territorio, così come nella libera professione, tutto questo significa innanzitutto garantire a ogni mamma e ai genitori un’assistenza qualificata e personalizzata, accompagnata da informazioni corrette, aggiornate e fondate sulle evidenze scientifiche. Significa anche creare e favorire luoghi accoglienti di incontro e di sostegno, nei quali le madri possano confrontarsi con le ostetriche sulla gestione della poppata, sui ritmi del neonato e sulle difficoltà che possono emergere nei primi giorni e nelle settimane successive alla nascita.

Il contributo delle ostetriche si colloca quindi in una prospettiva di continuità delle cure e di accompagnamento delle famiglie nei primi 1.000 giorni di vita. Un accompagnamento che non si limita a fornire informazioni, ma mira a offrire un aiuto concreto, pratico e rispondente agli effettivi bisogni di ogni singolo nucleo familiare.

Rafforzare ciò che funziona significa, in questa prospettiva, valorizzare le competenze professionali, consolidare la rete tra ospedale e territorio e garantire alle famiglie una continuità di sostegno che permetta loro di affrontare con maggiore consapevolezza le scelte e le eventuali difficoltà legate all’alimentazione e alla cura del neonato.

È proprio nella costruzione di questa rete, competente, accessibile e continuativa, che le ostetriche possono svolgere un ruolo fondamentale: essere accanto alle famiglie, ascoltarle, sostenerle ed accompagnarle, affinché ogni genitore possa ricevere gli strumenti necessari per rispondere in modo adeguato e consapevole ai bisogni del proprio bambino.

Miriam Guana
Presidente Syrio – Società italiana di scienze ostetrico-ginecologico-neonata
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01 Ottobre 2026

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