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Buona notizia i fondi in arrivo per lo psicologo di base

di Fabio Sordini

08 MAR -

Gentile direttore,
un’ottima notizia è apparsa in più testate giornalistiche offerta dal relatore del testo unificato del disegno di legge concernente l’istituzione del servizio di psicologia primaria nelle aziende sanitarie: l’on. Luciano Ciocchetti dichiara, infatti, che può riprendere l’iter legislativo in quanto il Ministero della Salute ha messo a disposizione per il suo avvio venticinque/trenta milioni di euro dal 2025, aumentabili nei prossimi anni.

È un primo finanziamento nazionale, nell’anno che verrà, sperando che in quel tempo il Parlamento l’abbia approvato e in cui il Ministero delle Salute dovrà emanare le linee guida, le Regioni che non hanno legiferato emanare le proprie leggi regionali e Le Regioni che hanno già legiferato, adattare la loro legislazione in materia a quella nazionale: quindi un anno di programmazione e costruzione non ancora a pieno regime.

Certo i più pessimisti si aspettavano che il provvedimento sarebbe stato approvato ad invarianza della spesa pubblica, ma, comunque, ad esso si potranno aggiungere i fondi già messi a disposizione dalle Regioni (sono dieci su venti per una popolazione pari ad oltre il 60% di quella italiana). Infatti, se si pensa che la solo Lombardia ha già impegnato per il prossimo triennio 36 milioni e la Regione Sicilia altresì quest’anno 7,4 milioni per l’attivazione del servizio di psicologia di assistenza primaria nelle proprie Aziende Sanitarie, possiamo dire che siamo a metà dell’opera.

Se l’iter di questo provvedimento, come è augurabile, potrà terminare nell’Emiciclo al più presto, questo sarà, certamente, un risultato davvero eccezionale se non possiamo ben dire storico: il percorso vero e proprio, quello nazionale, è iniziato solo nel 2018 allorché in sede di conversione del c.d. Decreto Calabria un emendamento pluripartisan, richiesto dall’AUPI e dal CNOP, fu approvato, modificando l’altra norma fondamentale del SSN, il dlgs 502/92, prevedendo che l’équipe che collabora nell’assistenza primaria con il medico di famiglia sia composta dallo psicologo e dall’infermiere.

In questa Legislatura sette proposte di legge, di maggioranza e di opposizione, sono divenute in breve tempo un testo unificato; non era scontato. Un testo però anche condiviso dall’intera Commissione Affari Sociali della Camera e che, nel frattempo, ha visto le Regioni in maniera autonoma ma non indipendente anticipare il legislatore nazionale approvando le proprie leggi proprie sui loro territori regionali, finanziandoli e avviando le assunzioni degli psicologi di base, queste Regioni italiane sono 10: Piemonte, Liguria Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia… oltre il 60% della popolazione italiana, mentre nelle altre sono state comunque presentate analoghe proposte di legge regionale.

La proposta di legge, una volta attuata a regime, potrà permettere l’assunzione di 5000/6000 psicologi per le cure primarie, capitale sociale e umano che celermente verrà vedersi trasfuso negli organici aziendali per l’assistenza psicologica, questa quanto mai necessaria: sono tanti psicologici, nelle aziende sanitarie sono già presenti oltre 5000 dirigenti, psicologi dipendenti e 2500 psicologi a convenzione specialistica ambulatoriale, nonché 2000/3000 borsisti e poche unità nella ricerca sanitaria.

Si tratta, si del secondo gruppo professionale, dopo i medici, tra le professioni sanitarie con laurea magistrale, ma quantomai insufficienti nel numero per le funzioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione in ambito psicologico non solo previste dalla legge Ossicini ma ampiamente declinate nei LEA, ben descritte quanto difficilmente attuate nella realtà.

È, infatti, quanto mai carente nel secondo livello di intervento specialistico, ad iniziare dalla psicoterapia, l’organico di psicologi ad esso dedicato nonostante che Governo e Parlamento se ne siano finalmente accorti rendendo strutturale il bonus psicologico, un provvedimento di avvio alla cura, limitato alle fasce di reddito, contraddicendo l’universalità del diritto alle prestazioni garantito dalla legge 833/78.

Per questo è quanto mai necessario implementare le dotazioni organiche anche in questo settore, compreso il DSM nei quali gli psicologi psicoterapeuti sono 2000, un numero, lo affermiamo, di gran lunga inferiore a quello di medici, ma anche di infermieri.

Intendiamoci: la Psicologia nel Servizio Sanitario Italiano del nostro paese e in larga parte dell’opinione della classe dirigenziale – ma non intellettuale, è chiaro a chiunque sia tale - era sino a pochi anni fa considerata la Cenerentola, ora non è che abbia ancora il Principe Azzurro ma, sicuramente ad iniziare dalla tragedia dell’epidemia, alle guerre ritornate in Europa, all’eco-ansia ecc. sta assumendo nelle linee strategiche in sanità, nella scuola, nelle università, negli ambienti di vita e del lavoro uno dei ruoli e capitoli centrali e decisivi; certi siamo ancora lontani dall’offrire la risposta se non adeguata ma almeno sufficiente ma certamente, grazie anche alle pressioni e richieste ad iniziare dalle giovani generazioni.

Si sta lentamente capendo, in virtù degli interventi sui decisori pubblici e sull’opinione pubblica da parte delle rappresentanze ordinistiche, scientifiche e sindacali della professione sanitaria di psicologo, che ogni soldo speso sulla tutela del benessere psicologico e sul contrasto al disagio psicologico non è un costo, un euro buttato al vento, ma al contrario un investimento a breve e medio termine per lo sviluppo e il benessere non solo individuale e collettivo ma dello stesso tessuto economico e sociale del Paese.

Per tutte queste motivazioni non solo l’AUPI, quale maggiore sindacato rappresentativo degli psicologi, continuerà la sua azione propositiva nei confronti di Parlamento, Governo e Regioni, per la rapida approvazione di questa legge e per la sua estensiva applicazione in ogni Azienda sanitaria ma auspica un altrettanto coinvolgimento dell’opinione pubblica e delle sue rappresentanze sociali e di tutela dei diritti per la riconosciuta e acclarata necessità corale ed individuale del benessere psicologico.

Fabio Sordini

Segretario nazionale Aupi



08 marzo 2024
© Riproduzione riservata

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