Assicurazioni e medici. Con queste tabelle per i risarcimenti fuggiranno sempre

Assicurazioni e medici. Con queste tabelle per i risarcimenti fuggiranno sempre

Assicurazioni e medici. Con queste tabelle per i risarcimenti fuggiranno sempre

Gentile direttore,
ho letto lo sfogo del segretario nazionale Aogoi, Antonio Chiantera di qualche giorno fa sulla Sua testata, e non posso che condividerne il contenuto. Chiantera coglie nel segno quando dice che occorre una legge che sposti “la responsabilità  dal singolo medico alla singola struttura”, giacché per esperienza so che nella maggior parte dei casi, l’errore è determinato da carenze organizzative, assenza di corretta comunicazione tra reparti o altri buchi di sistema.
 
Quindi, andrebbe disciplinata per legge la responsabilità esclusiva (e non solidale come attualmente previsto dal diritto vivente) della struttura sanitaria, con facoltà in capo alla stessa di agire in regresso nei confronti del medico oggettivamente imprudente, imperito e negligente.
 
Però, affinché al cittadino venga garantita la “certezza del risarcimento”, l’emananda legge non potrà non prevedere l’obbligo di copertura assicurativa per tutte le strutture pubbliche, giacché un ospedale NON assicurato tende a NON pagare – o a pagare tardi e male – nonostante una sentenza di condanna.
 
E qui sorge il problema che ha decretato il fallimento di tutti i disegni di legge per mano, si suppone, delle lobbies delle Assicurazioni, fuggite a gambe levate dalla cd medmal da cui intendono restare alla larga, almeno fino a quando i parametri risarcitori non verranno uniformati agli standard europei.
 
Basti pensare ai risarcimenti dei danni da morte di un congiunto: secondo le attuali tabelle la morte di un anziano coniuge ottantenne, padre di 5 figli indipendenti e non conviventi genera il diritto ad un risarcimento – in capo ai familiari .- di circa un milione di euro.
E’ logico che dinanzi ad un simile rischio, le compagnie d’assicurazioni (serie) prendano il largo!.
 
Quindi, nonostante possa suonare strano che un simile auspicio provenga dal sottoscritto, Presidente di un associazione a tutela delle vittime degli errori medici, ritengo che l’intervento del legislatore debba puntare, in primis, all’adozione di una tabella nazionale per le lesioni macropermanenti – vera araba fenice della legge Balduzzi – incentrata su standard europei, e subito dopo all’imposizione della copertura assicurativa obbligatoria che vedrebbe, a quale punto, il favore delle Compagnie.
 
Mi auguro, infine, che alla stesura definitiva di un disegno di legge unico vengano invitate anche le associazioni come quella che presiedo, giacché ritengo una scelta culturalmente e politicamente miope quella di escludere dal confronto, chi, da sempre, ha a cuore la tutela dei cittadini, oltre che dei medici competenti.
 
Avv. Francesco Lauri
Presidente Osservatorio Sanità

20 Gennaio 2015

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