Assunzione primari con nulla osta regionale. Anche Fedir dice no

Assunzione primari con nulla osta regionale. Anche Fedir dice no

Assunzione primari con nulla osta regionale. Anche Fedir dice no

Gentile Direttore,
abbiamo letto solo dalla stampa della delibera 981/2020 adottata dall’Assessore Icardi che dispone la necessità di autorizzazione regionale per l’assunzione dei direttori di struttura complessa. E già qui avremmo, come sindacato, molto da dire. L’assessore ha sentito i sindacati al riguardo? L’assessore ha mai sentito i sindacati su qualsiasi argomento da quando si è insediato? Ad una prima veloce lettura della delibera potrebbe sembrare che la Regione intenda esercitare un attento controllo sull’assunzione dei Primari . In realtà una lettura approfondita del provvedimento, fatta da tecnici quali siamo (Fedir tutela e rappresenta infatti i dirigenti dell’Area PTA e cioè delle funzioni tecnico amministrative degli uffici del SSN), svela molto altro.

Per la dirigenza PTA, infatti, viene assoggettata a “speciale tutela regionale” non solo la nomina dei direttori dei più delicati uffici delle ASL ed Aziende Ospedaliere (direttori di struttura complessa) ma anche l’assunzione di tutta la dirigenza tecnico amministrativa, anche quella con incarichi di più basso livello. Come dire che per tale dirigenza la Regione vuole decidere se assumere anche il collaboratore del Primario.

Senonchè la motivazione addotta per l’esercizio di tale controllo per la dirigenza tecnico amministrativa non ha alcun fondamento, né per i direttori apicali né per i loro collaboratori neo assunti.

I dirigenti di struttura complessa delle funzioni tecnico amministrative, infatti, a differenza dei Primari non comportano alcun costo aggiuntivo per l’ASL perché tali incarichi devono essere obbligatoriamente attribuiti a dirigenti già in servizio nell’Ente ed il cui costo per il trattamento accessorio è già completamente compreso nei fondi contrattuali del personale. Per l’assunzione del restante personale dirigente tecnico amministrativo il costo è già stato autorizzato dalla stessa Regione in sede di approvazione dei Piani Triennali di Fabbisogno del Personale (PTFP) di cui la stessa delibera di Icardi da contezza (DGR 27-8855 del 29/4/2019). Infine la mobilità avviene ad invarianza di costi.

Allora ci chiediamo: la Regione vuole controllare i costi o piuttosto controllare gli uomini, che nel caso della dirigenza tecnico amministrativa parte dal vertice per arrivare alla base?

Elisa Petrone
Segretario Generale Fedir

20 Febbraio 2020

© Riproduzione riservata

Newsweek, l’Italia nella classifica dei migliori ospedali: eccellenze al Nord, assenze al Sud
Newsweek, l’Italia nella classifica dei migliori ospedali: eccellenze al Nord, assenze al Sud

Gentile direttore,anche quest’anno la rivista Newsweek ha pubblicato la nuova edizione dei “Migliori Ospedali Specialistici nel Mondo”, esaminando 13 specialità con l’aggiunta quindi quest’anno anche della nefrologia. Naturalmente le grandi...

Basta con mattoni, algoritmi e cifre. La vera riforma è la relazione medico-paziente
Basta con mattoni, algoritmi e cifre. La vera riforma è la relazione medico-paziente

Gentile Direttore, da mesi il dibattito sulla sanità italiana si consuma tra rendering di nuove strutture, cronoprogrammi del PNRR e tabelle di finanziamento rincorse come in una partita a ping...

Analfabetismo funzionale e salute delle persone
Analfabetismo funzionale e salute delle persone

Gentile Direttore, un analfabeta funzionale è una persona che sa leggere e scrivere in modo basilare, ma non riesce a comprendere, valutare o utilizzare in modo efficace queste abilità per...

Ssn, un patrimonio da difendere. Riflessioni di un medico in quiescenza
Ssn, un patrimonio da difendere. Riflessioni di un medico in quiescenza

Gentile Direttore,sono da qualche mese in quiescenza e, dopo molti anni di attività ospedaliera in un settore complesso come quello oncologico, sento il bisogno di condividere alcune riflessioni. La distanza...