Autocertificare l’assenza dal lavoro per malattia, perché no?

Autocertificare l’assenza dal lavoro per malattia, perché no?

Autocertificare l’assenza dal lavoro per malattia, perché no?

Gentile direttore,
tramite Quotidiano Sanità mi permetto di riproporre all’attenzione una proposta semplice e non onerosa per migliorare l’utilizzo del tempo medico: consentire al cittadino di autocertificare l’assenza dal lavoro per malattia fino ad un massimo di cinque giorni non prorogabili.

La proposta è già stata avanzata in passato e se n’era parlato durante il Covid nel quale si erano verificate nuove ed altre possibilità di lavoro (smart working) e di cura (telemedicina).

L’autocertificazione è in uso in diversi Paesi Europei e in Italia è già stata introdotta in ambito scolastico con risultati positivi.

Ora sarebbe molto importante che il Parlamento consentisse di applicarla anche ai lavoratori pubblici e privati.

In un’ottica di empowerment del paziente determinerebbe la sua responsabilizzazione e al contempo favorirebbe la razionalizzazione degli accessi ai servizi sanitari e il loro utilizzo appropriato.

Il lavoratore dovrebbe trasmettere in forma autonoma l’autocertificazione all’Inps con modalità telematica al portale o residualmente in forma cartacea e informare il suo medico di medicina generale. Il sistema Inps potrebbe disporre o meno la visita fiscale in base a criteri studiati sui dati, su algoritmi o sulle precedenti assenze del lavoratore. Infatti, l’autocertificazione per l’assenza dal lavoro non fa venire meno le possibili verifiche della malattia mediante visite fiscali da parte dell’Inps anche al fine di limitare assenteismo e abusi.

Questo semplice provvedimento permetterebbe di ridurre di circa il 75-80% le certificazioni di malattia e liberebbe un numero assai significativo di ore mediche per attività di diagnosi e cura.

Perché non farlo?

Pietro Pellegrini
Subcommissario Sanitario
Ausl di Parma

Pietro Pellegrini

06 Febbraio 2024

© Riproduzione riservata

Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali
Asl Rieti, una “clinicizzazione” oltre gli obiettivi regionali

Gentile Direttore,la riorganizzazione della ASL di Rieti sta assumendo i contorni di un paradosso organizzativo che nulla ha a che fare con il miglioramento delle cure per i cittadini. Mentre...

Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn
Direttori di UOC, se si smonta, pezzo per pezzo, il governo aziendale del Ssn

Gentile Direttore,con l’articolo 20 della legge 5 agosto 2022, n. 118, il legislatore ha compiuto una scelta molto netta: sottrarre al Direttore Generale la possibilità di decidere davvero chi deve...

Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte
Sanità ad una svolta, o si interviene o bisogna affidarsi alla sorte

Gentile Direttore,sebbene il Governo eserciti le proprie funzioni attraverso l’emanazione di leggi, decreti e direttive finalizzate a orientare le politiche per migliorare l’erogazione dell’assistenza sanitaria, è indiscutibile che la gestione...

La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa
La responsabilità professionale del medico imprigionata nel sistema della colpa

Gentile Direttore, la responsabilità professionale del medico rappresenta uno dei temi più delicati del diritto sanitario. Nasce dall’incontro tra due dimensioni che dovrebbero dialogare armoniosamente: da un lato il principio...